Metodo di studio: 12 principi per studiare meglio e bene

Stai cercando un metodo di studio efficace? Vuoi preparare un esame ma non conosci le tecniche per essere più veloce e produttivo?

In questa pagina conoscerai un metodo da poter applicare in modo universale per ogni materia, con lo scopo di:

  • risparmiare tempo nella fase dello studio e del ripasso
  • migliorare la memoria a lungo termine
  • ridurre stress e agitazione durante lo studio e in sede di esame

Un metodo sbagliato nello studio, infatti, può farti perdere il 75% del tempo e influire in maniera negativa sul voto d’esame.

Ecco quindi una carrellata di 12 principi da poter utilizzare per studiare meglio e bene.

#1 Pianificazione del metodo di studio

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Il principio fondamentale per un metodo di studio efficace è la pianificazione, ossia la programmazione degli argomenti da studiare in un certo tempo.

La pianificazione deve essere:

  1. a lungo termine, da stabilire all’inizio, prima di studiare la materia
  2. settimanale, da stabilire l’ultimo giorno della settimana prima del riposo (ad esempio il venerdì, per programmare la settimana successiva dal lunedì)
  3. giornaliera, da stabilire la sera prima per il giorno dopo

Qualsiasi azione importante della nostra vita (viaggio, evento, studio, ecc.) deve essere pianificata. Con la pianificazione possiamo gestire il tempo in modo efficace e limitare le nostre ansie da prestazione e stress da risultato. Inoltre, il percorso di studio diventa prevedibile e quindi meno preoccupante.

Prima di iniziare a preparare un esame devi sapere cosa fare, come puoi farlo e quanto tempo ti servirà per farlo.

Dividi il numero di pagine del libro per il numero di pagine che riesci a studiare ogni giorno. Aggiungi al risultato il 40%, per considerare il tempo del ripasso, del riposo e degli imprevisti personali.

Ad esempio, hai un libro di 1000 pagine e riesci a studiare 25 pagine al giorno: 1000/25= 40 giorni. Dunque aggiungi il 40% e significherà che avrai bisogno di 56 giorni per completare lo studio. Assicurati di iniziare a studiare la materia almeno 56 giorni prima dell’esame. 

#2 Un macroargomento al giorno

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Ogni materia da studiare è sempre composta da:

  • macroargomenti, che sono elencati nel programma di studio o indicati nei titoli del libro
  • microargomenti, che estendono ogni argomento

Se vuoi ottenere dei risultati straordinari con il metodo di studio, deve dedicarti a un solo macroargomento al giorno o in più giorni se richiede più tempo. Se per esempio un macroargomento richiede 2 giorni e mezzo per studiarlo, il terzo giorno non devi iniziarne un altro. Puoi dedicarlo a ripassare quello che avevi studiato il primo e il secondo giorno.

Mentre i microargomenti devi raggrupparli nello stesso giorno e mai con un macroargomento.

Questo metodo di studio che suddivide la materia per argomenti può darti questi benefici:

  • maggiore chiarezza delle informazioni e minore rischio di confonderle con altre
  • concentrazione massima durante lo studio
  • migliore stimolo della memoria a lungo termine

Per esempio, in diritto sono macroargomenti la nullità e l’annullabilità del contratto. Ma non vanno mai studiati lo stessi giorno, perché rischi di fare confusione.

#3 Tool standard e personali da utilizzare

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Il tool, in inglese, è uno strumento.

Ogni materia ha dei tools standard:

  • libri consigliati nel programma
  • codici per chi studia diritto
  • calcolatrici per chi studia ingegneria o matematica
  • vocabolari per chi studia lingue
  • ecc.

Ma questi strumenti non sono mai sufficienti e ognuno deve utilizzare o inventarsi dei tools personali:

  • bloc notes per scrivere riassunti, fare schemi e mappe mentali per lo studio
  • evidenziatori per mettere in evidenza le parole chiavi di ogni paragrafo
  • post-it per sintetizzare appunti o definizioni in modo più chiaro
  • lavagne magnetiche per rappresentare percorsi logici o annotare termini essenziali

A differenza dei tools standard, i tools personali hanno lo scopo di potenziare la memoria eidetica (fotografica). Il risultato è un immagazzinamento delle informazioni più durature nel tempo.

Il dato raccolto al momento dello studio passa dalla memoria a breve termine (1-3 ore) alla  memoria a lungo termine (7-10 giorni). Mentre la revisione dei dati, di cui dirò dopo, può fissarli nella memoria duratura (da 30 giorni a vita).

#4 Routine strutturata

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La routine è il segreto per uno studio efficace. Ecco perché il metodo di studio deve essere applicato con routine.

Alla stessa ora:

  • svegliati
  • studia
  • riposa
  • mangia
  • dormi

Fai una pausa solo due giorni a settimana (in genere sabato e domenica). Mentre, 15 giorni prima dell’esame, riposati solo la domenica.

Può sembrarti assurdo tutto questo ma è nella natura umana avere bisogno di una routine. Noi umani, fin da quando eravamo neonati, abbiamo bisogno di abitudini per tranquillizzarci e prevedere le cose.

La mancanza di un’abitudine acquisita può causarci:

  • mancanza di concentrazione
  • irrequietezza
  • inefficienza
  • deficit mnemonici
  • ansia e stress

Devi considerare che tutte le persone di successo (atleti, imprenditori, avvocati, scienziati, ecc.) seguono delle routine in modo costante.

#5 Ambiente di studio ospitale

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Un metodo di studio è efficace solo se è praticato in un ambiente accogliente.

  • La stanza deve essere sempre la stessa. Studiare all’interno dello stesso ambiente ci aiuta a mantenere più alta la concentrazione, perché annulla gli stimoli nuovi. L’ambiente è già conosciuto e più tranquillizzante. Questo accade perché si verifica il priming, che è un effetto psicologico automatico in base al quale uno stimolo (stesso ambiente) scatena un effetto successivo (la concentrazione per studiare). La nostra mente lavora in automatico e non dobbiamo sforzare la nostra volontà
  • Luce naturale, silenzio e nessuna distrazione. Chi studia in una stanza ben illuminata ha una produttività ai test migliore del 15%. Mentre il silenzio ha 2 benefici: calma e potenzia la memoria
  • Il tavolo deve essere libero. La maggior parte degli esami richiede uno studio su libri e materiali scritti (a differenza di un esame di musica). Assicurati che sopra il tavolo ci siano solo i tools standard e personali di cui ti ho già detto. Metti da parte tutte le altre distrazioni come libri di altre materie, caricabatterie, smartphone, cuffie, cianfrusaglie varie, ecc.
  • La porta deve stare chiusa fino alla pausa. Al massimo ogni 45 minuti fai una pausa e cambia stanza per scambiare qualche parola con familiari o coinquilini. Ma rientra in camera e richiudi la porta dopo massimo 10 minuti di pausa, per non perdere il ritmo e la concentrazione.
  • Cambia l’aria. L’aria viziata (cioè con maggiore C02) può abbassare la capacità di concentrazione fino al 50%. L’ideale è cambiare l’aria della stanza ogni 45-60 minuti, almeno per 3-5 minuti. Allo stesso tempo, anche tu potresti uscire in balcone o in giardino per prendere una boccata d’aria fresca e rigenerare il corpo e la mente.

#6 Diversificazione conoscitiva

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Leggi le definizioni di ogni argomento in modo diverso (da altri libri o su internet).

Questo ti permette di acquisire meglio il significato dell’argomento.

Apparentemente, potresti pensare che ti servirà più tempo per studiare. In realtà, se conosci meglio un argomento risparmierai tempo nella fase del ripasso.

Immagina di dover descrivere un paesaggio in base a una foto (con una sola prospettiva). E adesso immagina di dover descrivere quello stesso paesaggio con un’altra foto (con una seconda prospettiva). In questo senso, la tua visione sarà più completa e non devi imparare niente in più, ma solo da un’altra prospettiva.

Nello studio, questo metodo ti permette di avere una visione di insieme che:

  • incanala le informazioni nella memoria a lungo termine
  • rende la conoscenza consapevole

#7 Applicazione del Principio 80/20 (o Principio di Pareto)

metodo-di-studio-con-principio-80-20

Il principio 80/20 è stato elaborato circa 100 anni fa dall’economista Vilfredo Pareto.

Il principio di Pareto si basa sul fatto che l’80% dei risultati deriva dal 20% delle cause. Si tratta di un principio universale che vale nel business, per cui il 20% di alcuni prodotti venduti genera l’80% del fatturato di una azienda. Vale anche nella vita privata, per cui l’80% della felicità deriva del 20% del nostro tempo.

In questo senso, il principio 80/20 può essere applicato come metodo di studio. Infatti l’80% di un esame si basa sul 20% di un libro. La commissione di esame valuta meglio uno studente che padroneggia gli argomenti più importati, piuttosto che uno studente che conosce sufficientemente tutti gli argomenti.

In base a questo principio, devi:

  • selezionare il 20% degli argomenti più importanti da conoscere benissimo
  • individuare il 20% degli argomenti da sacrificare per l’80% del tempo del tuo studio: solo se avrai tempo, alla fine, potrai dedicare un po’ di tempo per l’acquisizione di una conoscenza generica

#8 Creazione di pagine o schemi memorabili

sottolineare-libro-per-studiare

Ogni volta che studi:

  • sottolinea il libro, utilizzando colori differenti (per le definizioni, gli esempi, le argomentazioni, ecc.)
  • scrivi le parole chiave ai margini o sottolineali con un colore acceso
  • attacca post-it
  • utilizza quaderni per fare schemi colorati, con frecce, tabelle, colonne, ecc.

Devi sapere che la tua memoria visiva ha un grande potenziale e ti farà ricordare meglio gli argomenti.

Ecco perché devi usare più colori possibili, ma ognuno con un significato che farai tuo personale. Usa sempre gli stessi colori per tutti gli esami successivi.

Pensa che anche dopo 3-4 mesi dall’aver superato un esame, riuscivo a ricordare visivamente ogni pagina che avevo studiato. E anche il 60% del suo contenuto…

#9 Annullamento del multitasking

Multitasking-aumenta-tempo-studio

Fare due, tre o più cose alla volta ci rende multitasking. Per esempio, fare contemporaneamente queste cose:

  • studiare
  • ascoltare musica
  • controllare le notifiche Facebook o le storie su Instagram
  • scrivere un messaggio o fare un vocale su Whatsapp

Il termine multitasking è in realtà preso in prestito dal mondo informatico dei computer. Ma, diversamente da quello che si pensa, un computer non è in grado di eseguire due processi contemporaneamente. Il computer esegue prima il processo A e poi il processo B. L’illusione per noi umani nasce dal fatto che la CPU esegue il processo A e B così velocemente che sembra accada contemporaneamente. Ma non è così.

Anche noi umani, come i computer, in realtà non siamo in grado di svolgere due compiti contemporaneamente.

Ecco perché il multitasking è un errore ed è dannoso per chi studia.

Non usare il multitasking mentre studi, ma resta concentrato per almeno 45 minuti e solo al termine fai una pausa di 5 minuti per rispondere ai messaggi, navigare su internet o suoi social.

Altrimenti perdi il tempo di riavvio. Infatti, ogni volta che dobbiamo riavviare un’attività (come studiare) dopo una distrazione (come leggere un sms) ci serve un tempo per organizzare la mente.

#10 Riposo periodico

riposare-durante-studio

Gli studenti con i migliori risultati conoscono benissimo il vantaggio del riposo, mentre quelli che vivono totalmente stressati non riposano mai. Questi ultimi, sono indietro con gli esami e per questo riposano sempre meno.

Il riposo è importante quanto lo studio. Anche il riposo deve essere pianificato come lo studio.

Ecco quanto devi riposare per un metodo di studio:

  • 5 minuti, ogni 45 minuti di studio
  • almeno 1 ora, ogni 4 ore di studio
  • il sabato e la domenica, ogni settimana di studio (mentre 15 giorni prima dell’esame riposa solo la domenica)
  • da 2 a 5 giorni, dopo un esame importante e duro

Il tempo del riposo non deve essere visto come una perdita di tempo per lo studio, ma il momento per rilassarsi e ricaricare le energie mentali. In questo modo, si migliora la produttività del 75%.

Pensa a quando la sera, dopo una lunga giornata di studio, non ti basta un’ora per far entrare in testa un argomento. Mentre la mattina dopo, ti bastano 5 minuti per capirlo benissimo. Il riposo vale più del tempo sotto stress.

#11 Ripetizione a intervalli di tempo

metodo-di-studio-con-ripetizione-dilazionata

Questo metodo di studio prevede che tutto quello che studi oggi deve essere revisionato (ripassato) entro tempi regolari:

  • primo ripasso, almeno entro 7 giorni
  • secondo ripasso, almeno entro 12 giorni
  • terzo ripasso, almeno entro 15 giorni

Il ripasso degli argomenti non è una perdita di tempo per lo studio, ma un metodo per fissare le informazioni nella memoria.

metodo-di-studio-senza-ripetizione-dilazionata

Se lasci passare troppo tempo per il ripasso, una percentuale crescente di informazioni andrà persa. Dopo sarà come studiare una seconda volta, con la conseguenza che il primo studio che avevi fatto è stato una perdita di tempo.

#12 Visualizzazione del film dell’esame

studiare-con-visualizzazione-esame

Lo scopo dello studio è superare l’esame. Ecco perché devi visualizzare e quindi immaginare di sostenere l’esame.

La nostra mente lavora per immagini e non per parole.

Se visualizzi l’esame che dovrai sostenere potrai:

  • aumentare la motivazione nello studio, perché hai sempre il traguardo ben visibile
  • abbassare il livello di stress il giorno dell’esame, perché ti troverai in un “ambiente” conosciuto prima

Il metodo della visualizzazione è spesso praticato nello sport. I tuffatori immaginano il tuffo prima di farlo. I calciatori immaginano la traiettoria del pallone prima di calciare una punizione.

Ricerche scientifiche hanno dimostrato che anche per lo studio, la visualizzazione ha effetti sorprendenti.

Se possibile, vai a vedere gli esami delle sessioni precedenti, per:

  • visualizzare le facce dei componenti della commissione di esame
  • conoscere il luogo di esame
  • guardare le facce sollevate di chi ha già superato l’esame
  • percorrere i corridoi che portano alla stanza dove in genere si svolge l’esame

Conclusioni su metodo di studio

Lo scopo di questo metodo di studio è di renderti più efficiente e produttivo.

L’efficacia dei 12 principi che hai letto in questo articolo è universale perché sono orientati:

  • alla mente, che è lo strumento che ci permette di studiare
  • al corpo, che è lo strumento che sostiene la mente

Per far funzionare questo metodo di studio in modo ottimale, è necessario praticarlo in modo continuo e con determinazione.

Ci vorrà del tempo, ma se svilupperai l’abitudine di praticare tutti questi principi ogni giorno la tua produttività aumenterà.

Come studiare Diritto Privato con 17 consigli pratici

Sapere come studiare diritto privato potrà darti un sacco di benefici:

  • risparmio fino al 75% del tempo
  • minore stress
  • padronanza della conoscenza degli argomenti
  • esposizione chiara e consapevole delle nozioni

Diritto privato è una materia immensa, con oltre 1200 pagine.  Per lo studente del primo anno di università si tratta del primo vero blocco mastodontico di nozioni. Se non sai in che modo studiarlo e quali errori evitare, rischierai di girare a vuoto, come la ruota di chi cade in bici.

In realtà, l’esame di privato non è il più difficile in diritto, ma è il primo esame tecnico che si incontra. Per questo motivo, le difficoltà sono collegate al metodo di studio del diritto privato.

Sapere come studiare Istituzioni di diritto privato è la chiave di volta, la soluzione di tutto.

In questo articolo troverai 17 consigli pratici. Ma se pensi di trovare il metodo che ti permetterà di superare l’esame senza impegno e determinazione, resterai deluso. Esci dal sito e cerca altrove.

Se però vorrai ottenere risultati migliori e una votazione più alta, sei nella pagina giusta.

Consigli iniziali

metodo-per-studiare-diritto-privato

Il contenuto di questo post sarà utile per gli studenti universitari di Giurisprudenza, Economia o Scienze politiche, ma anche per chi deve preparare l’esame di avvocato o concorsi in cui è necessario studiare Istituzioni di diritto privato.

Purtroppo il diritto privato è una materia che richiede diversi requisiti:

  • linguaggio tecnico-giuridico
  • memoria
  • capacità di ordinare i concetti di ogni istituto giuridico

Il 95% di chi non superare l’esame di diritto privato commette gli stessi errori:

  • usa un linguaggio non specialistico o umanistico
  • descrive in modo disordinato e non completo gli elementi fondamentali di un istituto giuridico
  • non conosce tutti gli argomenti fondamentali della materia di diritto privato, perché non accompagna lo studio con la consultazione del codice civile

Iniziamo con i consigli pratici.

1# Libri di diritto privato. Quali scegliere?

Lo strumento fondamentale per superare l’esame è un ottimo Manuale di diritto privato.

Lascia stare i siti internet che spiegano Istituzioni di diritto privato. Si tratta di blogger che fanno una scarsa sintesi. Magari non sono neanche laureati in giurisprudenza (ah, io sono un avvocato di diritto internazionale, ma ti parlerò dei consigli e non spiegherò nessun argomento).

Non pensare di superare l’esame solamente con gli appunti presi a lezione oppure con la trascrizione degli audio registrati delle lezioni di diritto privato inseriti nella chiavetta USB. Il diritto privato è una materia vasta e complessa che non tollera superficialità e frenesia nello studio.

La scelta fra i migliori libri di diritto privato è quindi il primo passo per avvicinarsi allo studio di questa materia.

Per la scelta del libro da usare, ho scritto una pagina su Quale Manuale di diritto privato scegliere.

2# Segui le lezioni diritto privato in aula

Imparare il linguaggio tecnico-giuridico è come imparare una nuova lingua straniera. E il miglior modo per farlo, è ascoltare dal vivo la nuova lingua.

Il consiglio è quello di seguire in aula le lezioni di diritto privato, dalla prima lezione all’ultima. Non diranno nulla di nuovo rispetto a quello che potrai trovare in un manuale. Ma sarà importante sentirlo dire, per familiarizzare con il linguaggio tecnico giuridico.

I metodi su come studiare diritto privato sono cambiati radicalmente negli ultimi anni. Fino a qualche anno fa, ci si chiedeva se conveniva seguire le lezioni di diritto privato in aula (c.d. lezioni frontali) oppure se ascoltare le registrazioni audio.

Oggi sono molto seguiti video on line, come il canale youtube Lezioni di diritto privato del prof. Carlo Rimini.

3# Non seguire le lezioni di diritto privato online

Non perdere tempo nell’ascolto di questi video online, perché non avranno alcuna utilità. Sono molto noiosi e, al più, ti faranno sbadigliare oppure odiare il diritto.

Fino ad oggi, non esiste un ottimo canale youtube con spiegazioni di diritto privato. Questo non significa che, prima o poi, qualcuno non lo creerà, combinando utilità e divertimento.

Di sicuro, nelle lezioni di diritto privato non verrà detto nulla che tu non possa trovare nel manuale o nel codice civile. Quello che più conta, però, è ascoltare il linguaggio tecnico-giuridico parlato, soprattutto dal professore di diritto.

4# Utilizza un linguaggio tecnico-giuridico e le parole chiave della norma

Quando ero studente ho subito imparato come il professore creava la struttura dell’argomentazione (ad esempio, nozione del contratto di vendita, elenco delle caratteristiche principali dell’istituto giuridico, responsabilità, garanzie, ecc.).

In particolare, ho capito che per dare la nozione del contratto di vendita non è necessario ripetere a memoria l’art. 1470 del codice civile:

La vendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo.

Ma è opportuno definire l’istituto giuridico utilizzando le parole chiave presenti nell’articolo (che ti mostro in grassetto):

La vendita è un contratto traslativo di proprietà, perché ha per oggetto il trasferimento della proprietà. Inoltre è un contratto a titolo oneroso, perché il trasferimento della proprietà avviene dietro il pagamento di un prezzo

Ovviamente, alcune parole chiave sono necessarie per dare una risposta sufficiente, mentre altre ti permetteranno di superare la votazione del 27.

#5 Come memorizzare il diritto privato. Gli errori più comuni

Uno degli errori più frequenti è quello di imparare i concetti a memoria. Ma il diritto privato non va studiato a memoria, bensì va compreso. Solo in questo modo potrai avere una maggiore sicurezza di te e presentarti con più serenità per sostenere l’esame di diritto privato.

Lo studio mnemonico crea queste illusioni:

  • non fare scena muta
  • soddisfare il professore

Ma nulla è più sbagliato.

Cerca di capire ogni argomento e se hai difficoltà, utilizza google per cercare spiegazioni alternative e più semplici. Ma solo per comprendere l’istituto. Mentre per l’esposizione orale, utilizza sempre il linguaggio dei manuali universitari.

Ecco un test sulla differenza tra studio a memoria e conoscenza

Prova a ripetere il tuo numero di cellulare. Dopo un attimo di pausa, prova a ripeterlo al contrario. Di sicuro ti sarai bloccato e ti sentirai in imbarazzo per non sapere ripetere 10 numeri che “conosci a memoria” da anni.

Ecco, questa è la conoscenza mnemonica, assolutamente inutile nello studio.

Adesso prova a descrivere la strada da casa tua alla stazione dei treni più vicina. Magari non la farai spesso, ma la conosci da anni. Dopo un attimo di pausa, prova a descrivere la strada a ritroso, cioè dalla stazione dei treni a casa tua. Di sicuro sarai riuscito a farlo, anche indicando strade diverse se alcune per l’andata erano solo a senso unico.

Ecco, questa è la conoscenza, la vera conoscenza.

La regola principale su come studiare diritto privato è imparare a conoscere e non imparare a memoria.

#6 Come pronosticare le domande di diritto privato?

Pronosticare o prevedere le domande di diritto privato è forse più facile di ogni altra materia universitaria, di giurisprudenza e non.

Il 95 % delle domande di diritto privato sono identiche ai titoli dei paragrafi. Ti sembra assurdo? Eppure è così.

Non perdere dunque tempo a cercare su internet “domande di diritto privato”. Al massimo troverai la frase formulata così:

  • cosa è … il legato;
  • cosa si intende per … matrimonio putativo;
  • quale è la differenza tra… errore e violenza.

Il titolo del paragrafo del libro sarà identico:

  • legato
  • matrimonio putativo
  • errore
  • violenza

Non perdere tempo a leggere su alcuni siti internet domande come queste:

  • Se tizio acquista nel 2008 un’auto con un contratto di compravendita e nel 2009 simula una donazione, eccetera e eccetera.

Mai ti verrà posta una domanda come questa, perché non ti stai preparando a superare l’esame per diventare avvocato. Inoltre, in privato non è richiesta la ratio della norma, come accade nel più difficile esame di Diritto civile.

Apri l’indice casualmente e punta il dito su un paragrafo qualsiasi. In questo modo puoi simulare la domande di esame in diritto privato. Tutto qui. La soluzione è spesso nella semplicità.

#7 Perché usare gli schemi diritto privato

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Studiare diritto privato con gli schemi ti faciliterà la memoria visiva. Ma anche il tempo dedicato a costruire lo schema sul foglio di carta è già una fase dello studio. Perché trascrivere un concetto è un modo per rafforzare la memoria a lungo termine su quel concetto.

Ecco cosa puoi fare:

  • schematizzare ogni istituto giuridico
  • utilizzare colori differenti in base all’espressione di una definizione, di una norma giuridica, di una teoria o di un esempio (ad esempio, utilizzavo il rosso per gli argomenti, il blu per le definizioni, il verde per le argomentazioni più importanti, la matita per quelle meno importanti e il marrone per gli esempi)

#8 Sottolinea il libro, attacca post it, scrivi sintesi ai margini

Tutti gli studenti che hanno superato brillantemente l’esame di diritto privato hanno “distrutto, sottolineato, evidenziato” il libro.

Gli argomenti di diritto privato sono tantissimi e le pagine di un libro appena acquistato sono tutte uguali. Puoi renderle “memorabili” con penna, matita ed evidenziatore. Perché anche in questo caso, come per gli schemi, valgono le regole della memorizzazione. Per memorizzare bene diritto privato devi rendere ogni pagina unica.

Capisco che non avevi mai acquistato un libro così costoso, ma questo è il prezzo da pagare per imparare. Se non vuoi sottolineare i libri, compra romanzi…

Pensa che a distanza di mesi dal mio esame di diritto privato ero ancora capace di ricordare a memoria ogni pagina (colori, scritture, orecchioni e persino piccoli scarabocchi).

#9 Non preparare diritto privato in poco tempo

tempo-di-studio-esame-diritto-privato

Diritto privato è una materia propedeutica, per cui solo dopo averlo superato è possibile sostenere ulteriori esami di altre materie. L’errore di molti è quindi quello di “darlo” il prima possibile. E, per farlo, vogliono impiegare meno tempo.

Sbagliato.

Diritto privato è una materia che richiede almeno 2-3 mesi per la preparazione, con una media di 6 ore al giorno di studio.

Un manuale di diritto privato ha mediamente 1400 pagine. Se sei in grado di studiare 20 pagine al giorno, ti occorrono 70 giorni per completare lo studio. A questi, bisogna aggiungere almeno altri 20 giorni a intervalli per il ripasso. Oltre ancora a 5-10 giorni per il ripasso finale.

Ecco perché questo paragrafo poteva essere intitolato “Non puoi preparare diritto privato in poco tempo”.

#10 Non studiare per prendere 18 in diritto privato

Diritto privato sarà la trave che reggerà il peso di tutta la tua carriera di giurisprudenza. Studiarlo velocemente e male ti illuderà di aver risparmiato tempo. Non avere delle buone basi in privato ti renderà più difficile studiare le altre materie (diritto commerciale, diritto civile, ecc.).

E non è come preparare l’esame di diritto costituzionale o economia politica, perché gli argomenti di diritto privato sono la base della professione che farai dopo la laurea.

Studia per imparare il diritto privato e non per superare l’esame.

#11 Come fare Quiz diritto privato

Se cerchi su google “come fare quiz di diritto privato on line” finirai su siti internet che ti pongono queste domande:

Tizio acquista nel 2012 un terreno che Caio aveva ereditato nel 2010 [eccetera]… Tizio può trascrivere…

Esci immediatamente da quel sito!

In un esame di diritto privato non ti verrà mai posta una domanda del genere. Domande del genere non ti verranno fatte neanche all’esame di Diritto civile, figuriamoci in diritto privato. Si tratta di domande poste agli esami di avvocato, ma sono con risposta scritta e a tempo (6 ore).

Se vuoi sapere come fare quiz, allora utilizza l’indice, individua un argomento qualsiasi e prova ad argomentare.

#12 Riposati e non studiare fino a tarda notte

come-studiare-diritto-privato-senza-ansia-e-stress

Non ho mai visto di buon occhio gli studenti che studiano in modo ininterrotto senza pause settimanali o fino a tarda notte. Se non ricarichi le batterie e fai riposare il cervello corri questi rischi:

  • lo stress psicofisico abbasserà le tue capacità intellettive
  • il panico e l’ansia da esame danneggeranno le capacità mnemoniche

Per spiegare meglio, pensa a come gli atleti preparano una gara (esercizi, riposo, esercizi, riposo, gara). Per lo studio, il principio è uguale: la mente umana ha bisogno di riposare tra una fase di apprendimento e un’altra. Questo riposo, oltre a rigenerare le capacità dell’intelletto, permette la sedimentazione delle conoscenze.

Un altro vantaggio del riposo è il passaggio della conoscenza dalla memoria a breve termine alla memoria a lungo termine.

#13 Crea un gruppo studio

Con la creazione di un gruppo studio potrai fare progressi importanti sotto diversi aspetti:

  • motivazione: il confronto con altri colleghi potrà spingerti a trovare nuovi e frequenti motivi a studiare questa materia. Molti, infatti, non riescono a trovare motivazioni se stanno soli con se stessi in un ambiente senza stimoli come una camera solitaria
  • concorrenza: una segreta competizione è presente sempre quando sono in contatto 2 o più persone, con uno scopo comune. Se riuscirai a utilizzarla in modo sano in ogni confronto, potrai solo fare progressi nello studio del diritto privato
  • sistematicità: gli appuntamenti calendarizzati possono favorire la costanza nello studio del diritto, con effetti positivi sul processo di apprendimento

Ovviamente, non tutti i gruppi sono uguali. Evita quelli con studenti pessimi, ma non entrare neanche in quelli dove ti senti troppo a disagio perché i tuoi tempi di apprendimento sono molto inferiori.

#14 Ripeti a voce alta

Studi scientifici hanno dimostrato che la capacità di apprendimento può migliorare del 32% con la ripetizione ad alta voce. Soprattutto perché il pensiero è articolato verbalmente in modo completo e non superficiale o veloce come accade con la ripetizione silenziosa.

Inoltre, con la ripetizione a voce alta ci si esercita ad esprimere i concetti nello stesso modo di come dovranno essere espressi in sede di esame.

Altri ricercatori, hanno provato che i benefici possono essere aumentati se:

  • immagini il luogo in cui svolgerai l’esame
  • simuli mentalmente il tuo esame davanti alla commissione, ripetendo però a voce alta

#15 Ripassa entro 12-15 giorni

Se vuoi che fissare nella memoria a lungo termine i concetti studiati devi praticare la ripetizione dilazionata.

Essa consiste nel ripetere gli stessi argomenti a distanza di tempo lunghi, anziché ripeterli molte volte a distanza di tempo breve.

Ecco come potresti fare:

  • oggi studia il capitolo 1, domani il capitolo 2, ecc.
  • Entro 12-15 giorni, ritorna a ripetere il capitolo 1 e via via gli altri…

Per aiutarti, fotocopiare l’indice del libro e annotare le date dello studio. Oppure stampare un calendario con layout mensile e annotare gli argomenti studiati giornalmente. Poi programmare il ripasso entro massimo 15 giorni.

Ricordati che se lasci passare troppo tempo prima del ripasso rischi di dover “ristudiare” lo stesso argomento. Perdendo così molto tempo nella prosecuzione del programma.

#16 Come ripetere diritto privato

Puoi utilizzare tutti i vari suggerimenti presenti in questa pagina. Ma in generale devi considerare che devi ripetere diritto privato avendo ben impresse queste conoscenze cruciali:

  • nozione o definizione dell’istituto giuridico (ad esempio: la nullità può essere intesa come…)
  • elementi fondamentali della disciplina
  • inquadramento sistematico nel codice civile
  • esempi esplicativi, che sono utili per te ma anche a far capire al professore che padroneggi l’argomento

#17 Quale codice civile acquistare?

In genere, per lo studio del diritto privato, un codice civile vale l’altro. Quindi scegli quello che può essere:

  • maneggevole
  • economico
  • leggibile

Come consultare il codice civile

Attacca al codice quelle linguette adesive colorate per gli articoli fondamentali e ridondanti. Tienilo sempre a portata di mano all’inizio e al termine dello studio di ogni argomento.

Ricordati che ogni istituto giuridico (oggetto di domanda all’esame di privato) è composta da circa 8-14 articoli. Principalmente, il professore vuole che tu sappia il loro contenuto, così come argomentato nel manuale. Tutto qui.

Ecco perché è il codice civile la sintesi del manuale di diritto privato e non viceversa, come molti pensano.

CONCLUSIONE: Il segreto di alcuni libri di privato (con Riassunti, Schemi e Tabelle)

Voglio consigliarti degli “strumenti segreti” per poter superare l’esame di diritto privato.

Si tratta di libri che dovrai comprare e tenere nascosti in casa (senza portarli mai a lezione e men che meno all’esame). Inoltre mai dovrai svelare al professore di averli utilizzati.

Con essi, potrai facilitare il tempo di apprendimento e migliorare la fase finale della ripetizione della materia.

Eccoli:

Infine, ti suggerisco una soluzione davvero gratuita:

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Avvocato gratis on line: ecco perché non esiste e come scegliere bene

Cerchi una consulenza legale gratuita? Hai bisogno di un avvocato gratis on line che possa suggerirti cosa fare e come agire subito? Su internet si trovano molti siti che parlano di avvocati gratis. Ma non fidarti a occhi chiusi e leggi questo articolo per capire cosa si nasconde dietro.

Ti parlerò dei motivi per cui non può esistere un avvocato gratis on line per un parere legale e ti svelerò altri modi per scegliere il miglior avvocato economico e di fiducia.

Sono un avvocato, conosco tutti i retroscena sul mercato e posso chiarirti molti aspetti importanti su come trovare e scegliere un buon avvocato.

Perché molti annunci su internet parlano di avvocati gratis?

avvocati-gratis-su-internet

Su internet la parola magica per ogni ricerca è “gratis”. Si cercano libri gratis, cinema gratis, cani gratis. E anche avvocati.

Ma per i siti che offrono avvocati gratis, il prodotto venduto non è la consulenza, bensì l’accesso al loro sito. Una volta dentro, ogni strada porterà a un incarico che permetta all’avvocato di guadagnare.

Alcuni siti attirano a sé gli utenti promettendo un “consiglio legale” molto breve. Ma il consiglio breve e generico non serve a nulla. Può addirittura essere dannoso. Ogni caso, dal più semplice (bollette, multe) al più complesso (divorzio, successione, pignoramento) richiede un’analisi attenta e completa di tutti gli aspetti, mediante il parere di un avvocato.

Altri siti offrono chat e telefonate gratuite. Anche in questo caso ti posso garantire che nessun avvocato avrà tempo da perdere per dare consulenze gratuite. Dopo che avrai esposto il caso, con ogni probabilità ti verrà detto:

“Ci dispiace, ma la questione è delicata e va trattata con attenzione. Posso studiare il caso e darle un parere al costo di 60 euro”

oppure:

“Dovrei vedere i documenti. Questo ha però un costo di 80 euro per una risposta al telefono e di 190 euro per una risposta scritta”
I siti che offrono un avvocato gratis on line sono nel 98% dei casi a pagamento
I siti che propongono avvocati gratis on line hanno un traffico 185 volte superiore a quelli a pagamento, ma sono entrambi a pagamento

Esiste un avvocato gratis on line?

In realtà nessun avvocato risponde gratuitamente a mail, chat o chiamate su skype. Per cui, tutti i siti che offrono consulenza gratuita on line possono dare solo due servizi:

  1. Un parere low cost, con un minimo di 30 euro (se la questione non è particolarmente complessa);
  2. La difesa gratuita in un processo, ma solo se si possiedono i requisiti per il gratuito patrocinio (di cui ti parlerò dopo). In questo caso l’avvocato sarà comunque pagato, ma dallo Stato, e solo se verrà avviato un processo.

Per capire come operano i siti che offrono un avvocato on line gratis, guarda questa tabella qui sotto:

L'offerta di una avvocato gratis on line è un modo per attirare utenti al sito per cui lavorano avvocati a pagamento

Perché l’avvocato con il gratuito patrocinio non sempre è gratis?

Se hai un reddito inferiore a 11.493,82 euro è possibile fare un processo in Tribunale le cui spese e la parcella del tuo avvocato saranno pagate dallo Stato. L’avvocato ti difenderà con il gratuito patrocinio, di cui avrai sentito parlare in quasi tutti i siti che offrono un avvocato gratis on line.

Quello che però non tutti i siti internet ti hanno spiegato è che anche con il gratuito patrocinio è possibile dover pagare. Ciò vale sia per gli avvocati on line, sia per gli avvocati della tua città.

I casi sono questi:
  • ASSISTENZA LEGALE PRIMA DEL PROCESSO. Con il gratuito patrocinio lo Stato pagherà il tuo avvocato solo se avvia un processo. Ecco perché molti avvocati, per accaparrarsi il cliente che vorrà fare il processo, spesso offrono la prima assistenza legale gratis. Altre volte, però, non è necessario fare un processo e hai bisogno solo di un parere. In questo ultimo caso, non esiste il gratuito patrocinio e l’avvocato può chiederti il pagamento per la consulenza che ti ha dato.
  • SCONFITTA NEL PROCESSO. Il gratuito patrocinio permette quindi di avviare un processo le cui spese processuali (come contributo unificato, marca da bollo, notifiche, consulente tecnico d’ufficio, ecc.) e la parcella del proprio avvocato sono pagate dallo Stato. Ma ATTENZIONE: se il processo si conclude con la sconfitta, il giudice condanna la parte che ha perso a rimborsare tutte le spese processuali anticipate dallo Stato e a pagare la parcella dell’avvocato del tuo avversario. Tutto ciò che è stato gratis all’inizio del processo dovrà essere pagato dopo.

Come trovare un avvocato on line o nella tua città?

Per trovare un avvocato non usare solo il vecchio metodo di chiedere a un conoscente (per avere un solo punto di vista), ma utilizza anche internet per avere maggiori informazioni da confrontare. Ti suggerisco di:

  • cercare su google (es. avvocato civilista Padova, avvocato separazioni Udine, ecc.);
  • fare una ricerca sul singolo avvocato, visitare il suo sito internet, leggere recensioni di altri clienti.

Come scegliere un avvocato on line o nella tua città?

Per scegliere un avvocato non limitarti a cercare su internet avvocato gratis on line, ma considera alcuni punti fondamentali:

  • devi sentire di avere fiducia nell’avvocato fin dal primo incontro o dalla prima telefonata;
  • al primo incontro chiedi un preventivo dei costi del processo e della parcella dell’avvocato;
  • se al primo incontro ti chiede un pagamento fino a 50 euro, non allarmarti, perché può essere normale. Altrimenti chiedi il costo prima di fissare l’appuntamento;
  • se il preventivo è conveniente, chiedi che l’incarico venga dato con un contratto. Oppure, assicurati che i costi e la parcella risultino per iscritto, preferibilmente in un foglio su carta intestata dello studio;
  • l’avvocato deve dare un parere chiaro, perché ogni questione giuridica e ogni processo possono essere spiegati al cliente in modo semplice;
  • l’avvocato deve essere onesto e potrai percepirlo nel modo in cui ti parlerà delle tue possibilità di vincita del processo. Devi diffidare da un avvocato che garantisce la vittoria, perché ogni caso giudiziario ha probabilità di insuccesso e rischi economici. Difficilmente potrà essere onesto un avvocato che ti ha attirato con la formula “avvocato gratis on line” e che poi ti chiederà il pagamento;
  • non chiedere all’avvocato se per il tuo caso vincerà, ma chiedi cosa hanno già deciso in passato i tribunali per casi simili al tuo: è questo il vero parere legale;
  • diffida da un avvocato che si vanta di essere il migliore, perché sarà presuntuoso anche davanti ai giudici che non vedono di buon occhio questa presunzione;
  • cerca un avvocato che abbia un contegno dignitoso, perché lo manterrà anche in udienza davanti ai giudice. Ricordati che gli avvocati che si pavoneggiano dietro la scrivania del proprio studio, in udienza fanno solo rumore e attirano l’antipatia dei giudici. E il processo è deciso proprio dal giudice, non dal tuo avvocato;
  • chiedi all’avvocato se avrai aggiornamenti costanti durante tutto la procedura e se potrai chiamarlo per chiarimenti. Se non avrai una risposta positiva, cerca subito un altro avvocato;
  • se il tuo caso non è importantissimo, non scegliere un grande studio legale, perché rischierai di pagare fino al 70% in più inutilmente.

Compendio diritto commerciale: 2 migliori a confronto

Un compendio di diritto commerciale è un strumento ideale se è usato in 2 modi:

  • testo unico, per preparare velocemente un esame avvocato
  • secondo testo, da affiancare al manuale più autorevole e consigliato nel programma, per preparare un esame universitario, un concorso in magistratura o notariato

Lo scopo dell’utilizzo di un compendio di diritto commerciale è quello di poter avere una sintesi immediata e schematica.

Non è invece consigliato studiare solo da un compendio per cercare di superare un esame universitario, a meno che non ti possa bastare un 18. Peraltro, devi essere consapevole che i rischi di non superarlo affatto sono molto alti.

In questa pagina ho deciso di parlarti solo dei 2 migliori compendi di commerciale, tralasciando altri che sono presenti sul mercato. Il motivo è semplice: il 97% degli acquisti on line è incentrato proprio su questi 2 testi. Quindi perché perdere tempo con altri?

Se invece vuoi acquistare il manuale, puoi andare all’altra nostra pagina sui Migliori Manuali di diritto commerciale.

Cominciamo con l’elenco.

1. Compendio di diritto commerciale (Edizione Simone)

Il testo per eccellenza è il Compendio di diritto commerciale della Simone (528 pagine).

Questo libro merita una spiegazione particolare, che è valevole per tutti i libri di questa casa editrice.

La premessa è questa: le commissioni di esami e i professori universitari odiano questa collana. Il motivo è legato al fatto che non è un testo dottrinario. Ma forse anche loro hanno a casa un compendio della Simone…

Questa collana non è apprezzata anche perché gli argomenti sono trattati come la sintesi di altri testi autorevoli, senza originalità.

La verità, però, per chi deve superare un esame e non ha ambizioni a diventare un ricercatore o un dottorando, è che il testo è ottimo.

Come tutti i libri della Simone, anche questo compendio ha le solite (apprezzate) qualità:

  • sintesi
  • chiarezza
  • completezza
  • praticità

Tutti questi sono elementi fondamentali per poter superare un esame.

Il “trucco” allora sta in ciò:

  • acquistare il manuale indicato nel programma dal professore (es. Campobasso, Cian)
  • utilizzare questo compendio di diritto commerciale della Simone per sintetizzare e per ripassare
  • non svelare mai al professore di aver avuto tra le mani un testo della Simone

Per i praticanti avvocati che invece vogliono superare l’esame di abilitazione, il compendio è la migliore scelta.

Questo sotto è link per acquistarlo direttamente on line da Amazon.

2. Compendio di diritto commerciale Nel Diritto Editore

Un altro testo strategico e tra i più venduti è Compendio di diritto commerciale della casa editrice Nel Diritto Editore (609 pagine).

Non necessariamente deve essere affiancato al manuale della stessa casa editrice, perché può essere combinato a libri più autorevoli come il Campobasso o il Ferri.

Anche questo compendio segue la linea dell’omonimo manuale, con chiarezza, semplicità e sintesi nell’esposizione degli argomenti.

A differenza di altri testi sul mercato, contiene delle schede di riepilogo al termine di ogni capito. Proprio queste schede sono molto apprezzate perché favoriscono la memoria visiva e a lungo termine.

Rispetto al compendi della Simone, i caratteri sono più grandi. Per questo motivo, le circa 600 pagine di questo testo equivalgono alle 530 circa dell’edizione Simone.

Come tutti i compendi, può essere utilizzato per argomenti. Questo significa che potrai studiare su esso solo gli argomenti più difficili del manuale.

Schemi di diritto commerciale

Prima di concludere, lasciami suggerire anche il libro Schemi di diritto commerciale (ed. Nel Diritto Editore – 464 pagine). Non è un compendio, ma ha le stesse finalità per agevolare lo studio e il ripasso della materia. Ecco perché ho deciso di inserirlo in questa pagina sui compendi di commerciale.

Inoltre, non devi considerare che un libro di schemi di oltre 400 pagine possa aumentarti il lavoro, perché in realtà lo diminuisce.

In particolare, anche un libro di schemi, come un compendio, può essere utilizzato per singoli argomenti e non interamente. Questo significa che potrai tenerlo sotto mano per gli argomenti più difficili o con aspetti comuni e in sequenza (come i contratti e le società).

Ti basterà girare qualche pagina per mettere a confronto, in modo schematico, argomenti che possono creare confusione per analogie e similitudini.

Altri articoli interessanti che potrebbero esserti utili sono:

Manuale di Diritto Commerciale: 6 migliori a confronto

Stai cercando il migliore manuale di diritto commerciale?

Devi sapere che la scelta del testo di commerciale è la decisione più importante, perché sarà quella che ti potrà far superare oppure no l’esame. Infatti diritto commerciale è una delle materie più temute per diverse ragioni:

  • ampiezza del programma
  • numero degli istituti giuridici
  • vastità della disciplina per ogni argomento
  • numero di nozioni e definizioni

Al momento dell’acquisto bisogna considerare 4 aspetti:

  1. Testo consigliato nel programma: è importante scegliere un manuale di commerciale suggerito dal professore se devi preparare un esame universitario. Se invece devi preparare un esame di abilitazione ad avvocato oppure un concorso (magistratura o notariato) la tua scelta è più libera
  2. Autore del manuale: scegliere un autore autorevole è la scelta vincente, ma non sempre i testi sono comprensibili agli studenti. Per questo può risultare opportuna la scelta di combinare un testo autorevole di commerciale con un compendio di diritto commerciale
  3. Numero di pagine: un numero minore di pagine non sempre può facilitarti lo studio, perché un argomento troppo sintetizzato è più difficile da comprendere. Allo stesso tempo, un manuale troppo lungo richiede più lavoro di sintesi
  4. Prezzo: la differenza tra un manuale e un altro non è eccessiva, per cui direi che devi scegliere il manuale migliore di commerciale e risparmiare su altre cose della tua vita quotidiana

Sono un avvocato che ha superato l’esame di commerciale con ottimi voti e poi l’esame di avvocato al primo tentativo. Penso di poter essere la persona giusta per consigliare studenti universitari e praticanti avvocati. Si tratta infatti dell’elenco di manuali che tanto avrei voluto leggere io quando ero studente e, non avendo trovato on line pagine simili, ho deciso di scriverla qui.

Cliccando sul link, potrai comprare direttamente su Amazon e, come promemoria, potrai lasciare il manuale nel carrello per il tempo necessario per riflettere.

Iniziamo la carrellata.

Manuale di diritto commerciale (versione compatta) di Campobasso

Il primo libro di cui ti voglio parlare è il Manuale di diritto commerciale (ed. UTET – 650 pagine). Si tratta della versione compatta in un unico libro, mentre ne esiste una collana in 3 volumi di cui ti parlerò dopo.

Queste sono le caratteristiche principali del manuale:

  • più autorevole in Italia per lo studio di diritto commerciale
  • maggiormente consigliato nelle università di giurisprudenza ed economica
  • completo nella trattazione di tutti gli istituti giuridici
  • schematico nell’inquadrare gli argomenti
  • sintetico nell’esposizione, ma mai superficiale

Ho preparato l’esame di giurisprudenza proprio da questo manuale e in esso ho potuto trovare tutti gli argomenti chiesti dal professore. Questo permette di poter rispondere alle domande di diritto commerciale anche più specifiche e successive alla prima (generica).

La media delle recensioni è di 4,4 su 5, ossia ottima per un manuale di diritto.

Consiglio questo manuale anche perché è stato apprezzato dalla quasi totalità degli studenti che lo hanno acquistato.

Ecco sotto il link di Amazon per acquistarlo:

Libri diritto commerciale (in 3 volumi) di Campobasso

Dei Manuali di Campobasso esiste anche una collana in 3 volumi, che può risultare utile a chi vuole approfondire la materia. Inoltre, questa versione può permettere ad alcuni studenti che puntano al 30 e lode di poter eccellere e stupire la commissione.

In alcune facoltà, questa collana è peraltro consigliata dal professore nel programma del corso. Ma può essere usata anche solo per approfondire solo alcuni argomenti e non tutti, così spingere la commissione a un voto più alto.

Allo stesso tempo, la versione estesa in più volumi non deve mancare nella libreria di chi vuole avviarsi alla professione con specializzazione in commerciale e societario. Ricordati infatti che i libri acquistati all’università per materie di diritto sostanziale come commerciale, privato e penale sono sempre utilizzabili tutta vita.

Rispetto alla versione compatta, in questi 3 volumi troverai:

  • maggior numero di esempi
  • più argomentazioni per ogni istituto giuridico

Eccoli nello specifico.

Diritto commerciale 1

Questo primo libro di commerciale è centrato sul diritto dell’impresa (328 pagine).

Diritto commerciale 2

In quest’altro secondo libro il focus è su diritto delle società (700 pagine).

Diritto commerciale 3

In questo terzo volume gli argomenti trattati sono contratti, titoli di credito e procedure concorsuali (532 pagine).

Manuale di diritto commerciale (versione compatta) di Cian

Un altro testo tra i più utilizzati per la preparazione di questa materia è il Manuale di diritto commerciale di Marco Cian (ed. Giappichelli – 819 pagine). Anche questa è una versione compatta, rispetto a una collana in 3 volumi dello stesso autore descritta in seguito.

I libri di Cian sono ormai un classico nelle facoltà italiane e sono generalmente apprezzate da tutte le commissioni di esami. Anche se il programma del tuo corso non dovesse nominare questo volume, nessuna commissione potrà obiettare qualcosa.

La media delle recensioni è di 4,3 su 5, ma anche in questo caso si tratta di una votazione ottima.

Gli argomenti sono esposti in modo schematico. Anche se molti studenti hanno criticato questo testo per la poca chiarezza. Di sicuro, chi aveva apprezzato il Torrente per l’esame di diritto privato, si troverà spiazzato.

Non consiglio questo libro per la preparazione dell’esame di avvocato o per i concorsi in magistratura e notariato.

Mentre per i corsi di laurea dove è consigliato nel programma, l’acquisto è dovuto. Però si può affiancare a un testo della Simone, facendo attenzione a non svelare ciò alla commissione di esame.

Libri diritto commerciale (in 3 volumi) di Cian

Anche per questo autore si può trovare una collana in 3 volumi che fornisce un approfondimento della materia. Questi testi, invece, sono consigliati per chi deve preparare un concorso in magistratura.
Il loro acquisto è utile anche agli studenti universitari che si ritrovano i libri di Cian nel programma di studi e vogliono una votazione alta.

Eccoli nello specifico.

Diritto commerciale: 1

Un libro che approfondisce il diritto dell’impresa (471 pagine).

Diritto commerciale: 2

Un testo che invece tratta in maniera più ampia e dettagliata il diritto della crisi di impresa (388 pagine).

Diritto commerciale: 3

Un libro che si sofferma sul diritto delle società (1018 pagine).

Il più ostico: Manuale di diritto commerciale di Ferri

Tra i manuali più venduti e allo stesso tempo più complessi si colloca il Manuale di diritto Commerciale di Giuseppe Ferri (ed. UTET – 1004 pagine).

Elencarlo è d’obbligo per due motivi:

  1. autorevolezza dell’autore
  2. consigliato nei programmi di molte università importanti

In realtà, chi ha studiato da questo manuale lo descrive come:

  • difficile
  • complesso
  • lungo
  • laborioso

Non ho mai studiato da questo manuale di Ferri. Però mi è capitato di consultare degli argomenti. Devo ammettere che va sconsigliato anche per chi deve preparare un concorso o un esame per diventare avvocato. Può essere indispensabile solo per chi fa ricerca all’università.

Ecco perché consiglio di acquistarlo solo se è richiesto dal professore. Ma non dimenticare di affiancarlo con un compendio, per facilitare la fase della ripetizione e della memorizzazione.

Preferito in alcune facoltà: Manuale di diritto commerciale di Buonacore

Alcuni professori universitari inseriscono nel programma del corso il Manuale di diritto commerciale di Vincenzo Buonacore (ed. Giappichelli – 1242 pagine).

Questo è il manuale più lungo tra tutti quelli elencati, ma questo non deve intimorirti. Infatti gli istituti giuridici di diritto commerciale sono esposti con massima chiarezza. Sono presenti anche molti esempi che facilitano l’apprendimento degli argomenti più difficili e complessi.

Mi è capitato di avere tra le mani manuali con metà pagine che, però, richiedevano il 65% del tempo più nella fase di apprendimento.

Anche questo manuale è molto consigliato da tutti gli studenti che lo hanno letto, come testimoniato in molti forum.

Un segreto: Manuale di diritto commerciale (Edizione Simone)

Chi invece vuole sfruttare tutte le qualità di un testo della Simone, con qualche approfondimento in più, può scegliere il Manuale di diritto commerciale (672 pagine).

La differenza con il compendio è di solo 144 pagine.

Per questo motivo, se vuoi affiancare un libro Simone a un manuale più importante (Campobasso, Cian, Buonacore, ecc.), meglio scegliere il compendio. Se invece vuoi utilizzare un unico testo, allora punta su questo manuale della Simone.

Ricordati di non svelare mai di aver studiato solo dal testo Simone…

La novità: Manuale di diritto commerciale – con espansione on line (Nel Diritto Editore)

Negli ultimi anni sta diventando un classico preparare gli esami per diventare avvocato o per i concorsi sul Manuale di diritto commerciale – con espansione on line della casa editrice Nel diritto Editore (631 pagine). Questa edizione è scritta da Valentino e Alessio Battiloro.

Non è un manuale consigliato dalle università, perché non rientra tra i testi dottrinari. Molto utile per preparare l’esame da avvocato o il concorso in magistratura (con ulteriori integrazioni).

Per gli esami universitari può essere usato come strumento utile per il ripasso o per sintetizzare gli argomenti. Sarebbe anche opportuno che non dicessi ciò alla commissione di esame… perché non hanno una buona reputazione nel mondo accademico.

Però è un testo tra i più apprezzati per diverse caratteristiche fondamentali per poter preparare bene un esame difficilissimo come quello di diritto commerciale:

  • semplicità
  • chiarezza
  • sintesi

Il vantaggio di questa edizione è quella di ottenere un codice da inserire su un link on line per approfondimenti e per vedere le domande di esame di commerciale realmente formulate negli ultimi esami universitari, per avvocato o magistratura.

Per il ripasso della materia

Un ottimo strumento nella fase di ripasso della materia di diritto commerciale è il libro Schemi & schede di diritto commerciale (ed. Simone – 320 pagine).

Già il titolo spiega tutto, ma bisogna evidenziare l’utilità di queste pagine nella parte finale dello studio. Si potranno utilizzare tutti i vantaggi della memoria visiva per lo studio di una materia tra le più difficili in diritto.

Questa edizione della Simone non necessariamente deve essere affiancata al manuale della stessa casa editrice.

Un ottima combinazione è tra un manuale di Campobasso e questo libro con schemi e schede sintetiche.

Compendi di diritto commerciale

Un altro modo per poter ripassare la materia di commerciale è quella di utilizzare i compendi, che sintetizzano tutti gli argomenti principali.

Potrai ottimizzare il tempo dello studio e del ripasso degli ultimi 10-15 giorni prima dell’esame.

In questa pagina troverai i Migliori 2 compendi di diritto commerciale.

Esame orale avvocato. Ecco i migliori libri per la preparazione

Hai superato la prova scritta dell’esame avvocato? Adesso devi iniziare la preparazione per l’esame orale avvocato?

Il 55 % di chi ha superato la prova scritta, purtroppo, non riesce a superare la prova orale per diventare avvocato. Molti pensano che ciò sia dovuto al poco tempo a disposizione per la preparazione.

In realtà l’errore principale di molti candidati all’esame orale consiste nella scelta sbagliata dei testi per la preparazione all’esame di avvocato.

L’errore da evitare è soprattutto la perdita di tempo con inutili manuali tra le mani, perché dovremmo avere a che fare anche con l’ansia per il tempo ridotto.

In questo articolo ti parlerò della migliore strategia per superare la prova orale dell’esame avvocato, ossia della scelta dei migliori libri per l’esame orale di avvocato. I sondaggi condotti negli ultimi anni hanno confermato che il 92 % dei candidati che hanno studiato sui testi indicati in questo articolo hanno superato la prova orale.

Sono un avvocato che alcuni anni fa ha superato l’esame al primo tentativo e i libri che ti suggerirò sono proprio quelli che hanno aiutato me e i miei attuali colleghi in questo. Per cui ho una diretta conoscenza sul tema e nessun interesse economico, dal momento che della stessa casa editrice ti parlerò bene di alcuni libri e male di altri.

Manuale completo per esame orale avvocato

Il miglior manuale per la preparazione all’esame orale avvocato è senza dubbio L’esame di avvocato. Manuale completo di preparazione alla prova orale (ed. Simone – 2048 pagine).

Si tratta di un manuale completo con tutte le materie per l’esame avvocato in un unico testo:

  • Diritto civile
  • Diritto penale
  • Diritto amministrativo
  • Diritto processuale civile
  • Diritto processuale penale
  • Diritto costituzionale
  • Diritto commerciale
  • Diritto ecclesiastico
  • Diritto internazionale privato
  • Diritto tributario
  • Diritto dell’Unione europea
  • Diritto del lavoro
  • Ordinamento e deontologia forense.

Gli argomenti sono trattati in modo chiaro, essenziale e completo, con schemi riepilogativi alla fine del paragrafo che risulteranno utili per il ripasso.

Risulta essere molto comodo per la preparazione all’esame di avvocato, soprattutto per chi studia in viaggio. In un solo manuale hai tutto quello che ti serve e non è necessario portarti dietro altri libri in borsa.

La forza di questo manuale è il costante aggiornamento di ogni edizione. In particolare il manuale tiene conto delle domande più ricorrenti nelle precedenti sessioni di esame, raccolte proprie da precedenti candidati all’esame nel famoso forum “saranno avvocati”. Questo particolare non è di poco conto, perché è proprio quello che conta per rendere lo studio efficace e finalizzato al superamento dell’esame di avvocato.

Oggi, questo manuale, è il più consigliato dagli avvocati ormai abilitati, perché:

  • l’impaginazione è studiata per migliorare la memoria visiva;
  • il contenuto è strettamente legato all’esame di avvocato;
  • l’aggiornamento è costante.

Non mi stancherò mai di suggerire questo manuale a tutti coloro che hanno serie intenzioni di superare l’esame.

In alternativa al manuale completo bisogna acquistare i singoli testi per ogni materia, che però ti faranno spendere complessivamente una somma maggiore. I migliori sono quelli della Simone, ad eccezione della materia di Ordinamento e deontologia forense che è trattata meglio nell’edizione Giuffrè.

Ma analizziamoli singolarmente.

Migliori testi per esame orale avvocato

DIRITTO CIVILE

Il miglior testo di diritto civile per esame orale avvocato è Compendio di Istituzioni di Diritto Privato (Diritto Civile) – (ed. Simone – 624 pagine).

Sul mercato, questo testo risulta il più apprezzato perché garantisce in tempi brevi un’ottima preparazione all’esame orale avvocato. Si differenzia da altri testi in commercio per la chiarezza espositiva, esempi di casi pratici e un questionario alla fine dei capitoli, con domande realmente rivolte in sede di esame.

L’argomentazione contenuta in questo compendio è diretta esclusivamente all’esame avvocato e non agli esami universitari.

Il libro ha lo scopo di illustrare in modo essenziale l’argomento, per fornire al candidato le nozioni necessarie per il superamento dell’esame di avvocato.

 


Chi vuole studiare da un testo più approfondito, deve scegliere Diritto civile. Manuale breve. Tutto il programma d’esame con domande e risposte commentate (ed. Giuffrè – 1008 pagine).

Anche Francesco Caringella, che ne ha scritto la presentazione, lo consiglia in alcuni corsi. Il manuale usa un linguaggio chiaro e ha un forte taglio pratico, avendo una vasta selezione di domande realmente poste in sede di esame. A differenza di altri testi, presenta anche risposte ben argomentate che possono essere usate come modello per esercitarsi.

 


Per la preparazione di diritto civile, sono molto utili anche i codici esplicati. Si tratti di codici con spiegazione articolo per articolo che consentono di avere un riassunto conciso e chiaro su ogni norma. In questo caso, la migliore strategia è quella di studiare dal manuale e tenere sul tavolo anche il codice esplicato. Così avrai una visione di insieme della norma e della sua spiegazione, per favorire soprattutto la memoria visiva.

Il vantaggio di un codice esplicato è di non perdere mai d’occhio la sistematicità delle norme. Inoltre, il confronto immediato tra la norma e la spiegazione, permette di non tralasciare nessun aspetto normativo. Il risultato sarà di certo molto apprezzato dalle commissioni esaminatrici.

Ti consiglio il Codice civile esplicato. Spiegato articolo per articolo (ed. Simone, 2336 pagine, al costo di circa 39 €).

Non pensare che farai una spesa doppia (per il manuale e per il codice esplicato), ma cerca di ottenere un risultato certo e senza problemi. Anch’io preparai l’esame di avvocato affiancando il manuale al codice esplicato e, dopo aver superato la prova al primo tentativo, non rimpiango di sicuro la doppia spesa.

DIRITTO PENALE

Anche per diritto penale è ottimo il testo Compendio di diritto penale. Parte generale e speciale  (ed. Simone – 608 pagine). Mentre eviterei l’acquisto dell’edizione Giuffrè per lo studio del diritto penale, sconsigliato in molti forum da chi lo ha avuto tra le mani, perché astruso e poco scorrevole.

Il testo della Simone, invece, è strutturato proprio per l’esame orale avvocato, perché non contiene inutili approfondimenti su questioni dottrinarie. Inoltre fornisce domande realmente poste nei precedenti esami, che permetteranno una simulazione ideale nella fase di ripasso. L’impaginazione, l’uso del corsivo, del grassetto e degli elenchi puntati facilita la memorizzazione degli elementi chiave di ogni paragrafo.

Il pregio di questo compendio è la chiarezza delle argomentazioni con cui sono esposti gli istituti giuridici, la presenza di schemi e anche di esempi pratici.

 

DIRITTO AMMINISTRATIVO

Il Compendio di diritto amministrativo (ed. Simone – 480 pagine) tratta solo gli argomenti più importanti, oggetto di frequenti domande all’esame di avvocato. In un sondaggio è risultato che il testo soddisfa il 98 % dei candidati alla prova orale, per la chiarezza espositiva e la completezza degli argomenti trattati.

Altro punto di forza del compendio Simone è l’attenzione sulle novità legislative, spesso oggetto di domanda all’esame orale avvocato. In particolare, le nuove norme sono spiegate più ampiamente solo per gli istituti più richiesti in sede di esame.

La parte della Giustizia amministrativa (a cui è riservata almeno una domanda) è trattata in modo essenziale. Ma uno studio completo di questa parte del manuale garantisce comunque l’acquisizione delle nozioni necessarie per superare l’esame di avvocato. Infatti, non bisogna mai dimenticare che la votazione finale non ha alcun valore per l’accesso alle professioni o per i concorsi.

Se vuoi un elenco più dettagliato, puoi leggere direttamente la nostra pagina sul confronto tra i Migliori 9 manuali di diritto amministrativo.

 

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

Per la procedura civile non è consigliabile studiare dai compendi, ma direttamente dal Manuale di diritto processuale civile (ed. Simone – 880 pagine).

Il manuale della Simone è ormai famoso per la trattazione chiara ed essenziale degli argomenti. Il testo contiene inoltre schemi riepilogativi alla conclusione dei capitoli, molto utili per lo studio delle procedure. Anche in questo caso, sono da scartare i testi della Giuffrè o di altre case editrici, che hanno un taglio universitario inutile per il superamento dell’esame orale avvocato.

Per comprendere il valore di questo manuale, vi accenno solamente che molti miei colleghi avvocati lo usano ancora per l’esercizio della professione.

Il numero delle pagine non deve impressionare, perché basta scartare gli approfondimenti dei riquadri grigi, inutili per l’esame di abilitazione alla professione forense.

 


Se invece vuoi un libro più snello, con meno pagine, puoi scegliere il Compendio di diritto processuale civile (ed. Simone – 560 pagine).

Contiene le nozioni ben fatte degli istituti giuridici e meno giurisprudenza rispetto al manuale. I candidati all’esame che hanno preparato l’esame orale da questo compendio si sono ritenuti soddisfatti. La scelta di questo compendio, però, deve essere accompagnata dalla scelta di non tralasciare nessun argomento nella fase di studio.

 


Perché usare anche un Codice di procedura civile esplicato?

Il consiglio cruciale per chi prepara l’esame orale  di avvocato è ancora quello di avere sul tavolo un codice di procedura civile esplicato, che contiene la spiegazione articolo per articolo. Come già accennato per il diritto civile, si tratta di uno strumento complementare formidabile. Addirittura, potrai tentare rispondere a tutte le domande di esame se saprai studiare solo da questo codice, in particolare se avrai poco tempo a disposizione. In quest’ultimo caso, però, è opportuno tenere ben in vista l’indice di un manuale di procedura civile tradizionale per focalizzarsi meglio sugli articoli di maggiore interesse.

Il migliore è di sicuro Codice di procedura civile esplicato. Spiegato articolo per articolo (ed. Simone – 1584 pagine).

L’acquisto di questo codice esplicato ti tornerà ancora utile quando eserciterai la professione, perché è un valido strumento per l’avvocato.

 

DIRITTO PROCESSUALE PENALE

Per la procedura penale è sufficiente il Compendio di diritto processuale penale (ed. Simone – 576 pagine).

Il testo è apprezzato per la trattazione completa e semplice degli argomenti, con approfondimenti per gli istituti più richiesti in sede di esame. Risulta quindi essere un compendio molto più utile del manuale, che invece contiene un maggior numero di pagine per la trattazione di approfondimenti in realtà non richiesti all’esame.

 

DIRITTO COSTITUZIONALE

Il diritto costituzionale è opportuno studiarlo direttamente dal Manuale di diritto costituzionale (ed. Simone – 432 pagine), anziché dal compendio che ha solo 352 pagine ed è troppo schematico.

Il testo è aggiornato alle più recenti novità legislative (ad es. sul sistema di elezione di Camera e Senato), molto richieste in sede di esame.

Si consiglia studiare da questo manuale e tralasciare lo studio di note o parti del testo rimpicciolite, anziché scegliere il compendio che è troppo sintetico.

 

DIRITTO COMMERCIALE

Il Compendio di diritto commerciale (ed. Simone – 480 pagine) è da preferire al manuale, che ha circa 200 pagine in più.

Il testo analizza i numerosi istituti giuridici in modo chiaro e sintetico, senza tralasciare nessun concetto essenziale per il superamento dell’esame. Molti schemi sono presenti per accompagnare il testo, così da facilitare la fase di ripasso di questa ostica materia.

Assolutamente sconsigliato studiare direttamente dal manuale, sia perché ha un taglio universitario, sia perché contiene approfondimenti inutili per l’esame di avvocato.

 

DIRITTO DEL LAVORO

Il Compendio di diritto del lavoro (ed. Simone – 432 pagine) è lo strumento ideale per affrontare questa materia. Offre una trattazione completa della parte sostanziale, mentre la parte processuale, sempre richiesta all’esame, ha un ideale taglio pratico.

La trattazione sulle recenti novità normative pone l’attenzione sugli aspetti pratici, come richiesto per l’esame orale avvocato.

Anche in questo caso, è sconsigliato studiare dai manuali, perché approfondirebbero troppo gli istituti giuridici e non lascerebbero al candidato il tempo per lo studio di altre materie.

 

DIRITTO ECCLESIASTICO

Le edizioni Simone sono ormai celeberrimi quale strumento indispensabile per lo studio delle materie complementari. Il testo più venduto in Italia è infatti Compendio di diritto ecclesiastico. Chiese, culti e religioni nell’ordinamento italiano (ed. Simone – 253 pagine).

La chiarezza espositiva e la selezione dei soli argomenti oggetto di domanda alla prova orale avvocato sono il perno di questo volume. Risulterebbe invece impossibile studiare da altri testi sul mercato, che sono stati scritti per l’università.

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

Il Compendio di diritto internazionale privato e processuale (ed. Simone – 288 pagine) è anche il testo più venduto per la prova orale avvocato. Basta questa statistica per non perdere tempo con i commenti.

Il numero delle pagine non deve impressionare, perché circa metà contengono riferimenti normativi. L’uso di questo compendio, nei forum, ha lasciato soddisfatti il 97 % dei candidati.

DIRITTO TRIBUTARIO

Il Compendio di diritto tributario (ed. Simone – 416 pagine) è il testo indispensabile per la preparazione di questa materia.

Ogni argomento è trattato in modo chiaro. Mentre la parte processuale, sempre richiesta all’esame con almeno una domanda, è più approfondita rispetto ad altri testi sul mercato.

La nuova edizione è stata aggiornata con le novità legislative richieste in sede di esame.

DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

Chiunque abbia sostenuto e superato l’esame orale avvocato conosce il Compendio di diritto dell’Unione Europea. Aspetti istituzionali e politiche dell’Unione (ed. Simone – 368 pagine). Ogni altro testo sul mercato ti farà perdere tempo e non avrà la stessa utilità dell’edizione Simone.

Il miglior pregio di questo volume è la trattazione sistematica e chiara di ogni argomento, che ti permetterà una facile memorizzazione e un più veloce ripasso.

ORDINAMENTO FORENSE E DEONTOLOGIA

Per questa materia non è utile l’edizione Simone, molto elogiata da me per le altre materie. Infatti il testo della Simone si limita a riportare testualmente la legge e il codice deontologico, ma non offre delle buone spiegazioni.

Consiglio di acquistare, invece, Ordinamento forense e deontologia (ed. Giuffrè – 322 pagine), che contiene una spiegazione immediata sugli argomenti e una dettagliata selezione di domande realmente poste in passato, con risposte commentate.

Il numero di pagine non deve impressionare, perché circa la metà sono citazioni normative da tralasciare.

 

CONCLUSIONI

Avrai notato che non ho citato nessun testo universitario, come i manuali di Torrente e Galgano o di diritto penale di Fiandaca-Musco.

La ragione è molto semplice: gli esami dell’università avevano l’obiettivo di preparare uno “studioso del diritto” (nel campo della dottrina), mentre gli esami di avvocato hanno l’obiettivo specifico di preparare un “avvocato”.

Con i testi di cui ti ho parlato in questo articolo potrai massimizzare il tempo di studio, imparando le nozioni necessarie al superamento dell’esame orale avvocato.

Devi avere il coraggio di studiare dai compendi, perché per il superamento dell’esame di avvocato è importante conoscere tutti i concetti a livello nozionistico. Non ha nessuna importanza, invece, l’approfondimento dottrinario e giurisprudenziale, come accadeva all’università.

Lasciami citare il significato della parola compendio:

Raccolta riassuntiva, esposizione sommaria di argomenti essenziali

Ti garantisco che lo studio dai libri sopra elencati ti permetterà di superare l’esame di avvocato senza nessun problema. E questo ti aprirà la strada per diventare avvocato.

PER APPROFONDIRE: Leggi i 12 principi per studiare in modo efficace nella nostra pagina sul Metodo di studio.

Perché gli avvocati saranno inutili in futuro?

Come sarà la professione di avvocato fra 30 anni? Sarà ancora utile studiare giurisprudenza? Gli avvocati avranno un’occupazione sicura in futuro?

Molti pensano che l’automazione riguardi il mondo dell’industria o dei servizi materiali, come il trasporto o le costruzioni. Alcuni, però, sono convinti che l’Intelligenza artificiale (IA) spazzerà via una grandissima percentuale di occupazioni lavorative.

Sono convinto che una percentuale altissima di avvocati sarà inutile tra meno di 20 anni. Perché l’IA è già una realtà con la quale fare i conti.

L’intelligenza artificiale negli studi legali sarà un vantaggio per i clienti, dal momento che garantirà:

  • minori costi nei servizi legali
  • maggiore velocità nell’ottenimento del servizio legale

Il vantaggio sarà anche per il titolare dello studio legale, considerato che avrà:

  • minori spese per i dipendenti
  • maggiore velocità nell’offerta del servizio legale

Molti avvocati storceranno il naso, perché forse svolgono la professione come 40 anni fa e quindi temono di essere vecchi come un telefono fisso.

L’Intelligenza artificiale nel mondo dell’avvocatura può offrire delle prestazioni superiori a quelle degli avvocati, in tempi soprattutto rapidissimi. Si pensi a uno studio della controversia a confronto: 7 ore per un avvocato e 0,02 secondi per un algoritmo. La necessità di un sistema informatico per gestire una questione giuridica è in particolare fondamentale in Italia, un paese in cui ogni settimana entrano in vigore sempre nuove leggi.

Perché gli avvocati sono un costo più elevato

Gli imprenditori lo sanno bene: le risorse umane sono un problema e un fastidio. I dipendenti vogliono un aumento, si ammalano, vanno in ferie, non sono efficienti. Come tutto ciò lo sa un imprenditore, lo sanno anche i fondatori dei grandi studi legali.

Come l’Intelligenza artificiale sostituirà gli avvocati

Un caso frequente per gli avvocati è l’impugnazione per prescrizione del bollo auto. Chi è legato alla figura dell’avvocato come stratega, penserà che la mano di un bravo avvocato è fondamentale. Ad esempio per:

  1. contestare di aver ricevuto la notifica di un precedente avviso interruttivo della prescrizione
  2. eccepire la prescrizione, perché a conoscenza del fatto (per esperienza) che la Pubblica amministrazione smarrisce spesso gli avvisi di ricevimento della notifica.

Ma chi è più attento di come l’automazione stia facendo passi da gigante, sa che un algoritmo è più efficiente di qualsiasi avvocato. Soprattutto se si considera che il mondo della tassazione, degli accertamenti e delle notifiche si sta informatizzando sempre più.

In questo senso, se la Pubblica amministrazione informatizza i dati della notificazione, mediante consegne agli indirizzi pec di ogni contribuente, avrà la prova incontestabile della notifica.

Allo stesso tempo, qualsiasi novità legislativa sul bollo auto andrà ad aggiornare l’algoritmo.

Si potrebbe fare questa contestazione al sistema informatizzato: e se il programma commette un errore? Vero, potrebbe andare in bug. Ma chi conosce avvocati che non commettono mai errori?

L’Intelligenza artificiale si potrebbe applicare per sostituire un giudice, dal momento che il programma deciderebbe su questi dati raccolti:

  • norma giuridica vigente prevede la prescrizione del bollo auto decorsi 3 anni
  • notifica dell’atto impositivo del pagamento in data N a mezzo pec
  • bollo auto prescritto/non prescritto.

L’Intelligenza artificiale nel sistema delle notificazioni imporrà di obbligare qualsiasi persona a possedere un indirizzo pec (attualmente non obbligatoria per i privati cittadini). Infatti, non siamo tutti con il cellulare in mano? Questo abbatterà i costi delle notifiche cartacea e darà certezza del diritto in alcuni settori.

Manuale di Diritto Amministrativo. Migliori 9 a confronto

Cerchi il miglior manuale di diritto amministrativo? Stai preparando un esame di diritto amministrativo o un concorso in magistratura o notariato?

Il diritto amministrativo è una delle materie più ardue, perché combina diritto sostanziale e procedurale. Ma anche perché le fonti del diritto amministrativo sono sparse e molto vaste. Un buon manuale di diritto amministrativo è quindi fondamentale nello studio, perché deve sapere combinare molto bene la materia.

La scelta del migliore manuale può dare vantaggi formidabili per lo studio:

  • risparmio di tempo. Perché alcuni Manuali sono astrusi e difficili da riassumere e argomentare
  • autorevolezza della fonte. Perché chi ti esaminerà capirà da quale hai studiato e condividerà la scelta di un testo autorevole
  • organizzazione degli argomenti trattati. Perché alcuni manuali si soffermano su alcuni argomenti non importanti e lasciano delle lacune su altri aspetti fondamentali

Sono un avvocato che ha studiato su 2 dei manuali indicati in questa pagina e che, per lavoro o ricerche, ha avuto tra le mani tutti gli altri. Non ho nessun rapporto con le case editrici, per cui tutti i giudizi sono indipendenti e genuini.

Cliccando sui link dei libri consigliati in questa pagina, potrai acquistare direttamente su Amazon, perché i prezzi sono più competitivi e le consegna rapide.

Ecco quindi un elenco dei migliori manuali di diritto amministrativo.

Le migliori recensioni? Per il Manuale di diritto amministrativo di Marcello Clarich

Il Manuale di diritto amministrativo di Marcello Clarich (ed. Il mulino – 517 pagine) ha le migliori recensioni sia per lo studio universitario sia per i concorsi.

Le caratteristiche principali di questo testo di amministrativo sono:

  • chiarezza nell’esposizione degli argomenti
  • approfondimenti selezionati per le parti fondamentali
  • sintesi per le parti meno fondamentali
  • scorrevolezza nell’esposizione degli argomenti

Il professore Marcello Clarich insegna alla Louis di Roma e negli ultimi anni sta acquistando sempre più autorevolezza nel mondo accademico . Quindi lo studio dal suo manuale è una garanzia.

Alcuni esaminatori della prova orale chiedono l’autore del testo usato per lo studio del diritto amministrativo. Per cui, rispondere “dal manuale di Clarich” farà un’ottima impressione in sede di esame. Mentre se utilizzerai questo manuale per la preparazione di una prova scritta (esame o concorso di diritto) puoi star sereno che chi leggerà il tuo scritto capirà che avevi studiato dal Manuale di Clarich.

Questo manuale non è lunghissimo, rispetto ad altri. Ma riesce a trattare gli argomenti principali con i dovuti approfondimenti. Mentre gli argomenti meno principali sono sintetizzati molto bene, per riuscire a dare una risposta esauriente a qualsiasi quesito. Il fatto che il Manuale di Clarich abbia un numero di circa 500 pagine ti permetterà di dedicare più tempo alla ripetizione, per assimilare in modo duraturo i concetti appresi.

Il più apprezzato per i concorsi? Il Manuale di diritto amministrativo di Caringella

Uno dei migliori manuali è di sicuro il Manuale di diritto amministrativo. Parte generale e parte speciale. Ediz. ampliata. Con Contenuto digitale per accesso on line di Francesco Caringella (ed. Dike Giuridica, pagine 2150).

Chiunque debba preparare un concorso in magistratura o notariato deve necessariamente acquistare questo manuale. Le ragioni sono diverse:

  • aggiornamento giurisprudenziale pertinente e ben selezionato
  • formidabile definizione degli istituti giuridici
  • ottima sistematicità degli argomenti trattati
  • chiarezza espositiva
  • completezza degli argomenti trattati (soprattutto nella parte generale)

Ecco sotto una recensione che spiega molto bene questo manuale:

Recensione Manuale diritto amministrativo di Caringella
Recensione Manuale diritto amministrativo di Caringella

Tra tutti i manuali di diritto amministrativo che ho avuto tra le mani, posso dire che questo è il migliore.

Ma l’aspetto più importante è senza dubbio questo: il manuale di Caringella ha il vanto di aver citato moltissimi casi giurisprudenziali che sono stati oggetto delle tracce degli ultimi concorsi. Forse non basta dire altro per chi cerca un manuale di amministrativo a tale scopo.

Ecco sotto il link di Amazon per acquistarlo.

 

Compendio di diritto amministrativo – Maior di Caringella

Chi invece cerca un testo con un numero minore di pagine può acquistare il Compendio di diritto amministrativo. Maior. Con Contenuto digitale per download e accesso on line di Francesco Caringella (ed. Dike Giuridica, pagine 1096).

Questo compendio è ideale per chi vuole sostenere un esame universitario.

I pregi di questo compendio sono gli stessi del manuale di Caringella (ad es. chiarezza, ottima sistematicità, ecc.), ma con contenuti più sintetici.

Mentre per chi vuole preparare un concorso, può essere utilizzato come sintesi, da affiancare a un testo più completo.

 

Un testo dottrinario? Diritto amministrativo di Scoca

Molte università consigliano di studiare dal Diritto amministrativo di Franco Gaetano Scoca (ed. Giappichelli, pagine 680).

Questo libro è un punto di riferimento nella dottrina e nel mondo universitario in generale.

Non è un testo valido per preparare l’esame di avvocato (in cui sono da preferire le edizioni Simone).

Ma il libro è molto consigliato per preparare lo studio in un:

  • esame di diritto amministrativo all’università
  • concorso in magistratura o notariato, ma è opportuno affiancarlo ad altro (come quello di Caringella o al Casetta per la parte generale; a monografie per la parte speciale)

ATTENZIONE: questo manuale presenta delle tesi dottrinarie differenti da altre più consolidate. Ecco perché può essere utilizzato per gli esami universitari solo se consigliato nel programma del professore. Altrimenti, andrebbe sempre affiancato ad altro manuale e bisognerebbe sempre specificare che la tesi esposta è quella di Scoca.

Lo studio su questo libro di diritto amministrativo di Scoca è senza dubbio molto affascinante per i cultori della materia.

 

Un classico all’università? Studiare dai manuali di Garofoli

Nelle università è un classico lo studio sui manuali di Garofoli, che è noto per essere un apprezzato magistrato e ha avuto anche incarichi governativi nei ministeri.

Di Garofoli sono presenti diversi testi tra manuale e compendio, che si differenziano per lunghezza e devono essere scelti in base allo scopo dello studio.

Ecco quali sono.

Manuale di diritto amministrativo (copertina rigida) – Parte generale e speciale di Roberto Garofoli e Giulia Ferrari

Iniziamo con il parlare del Manuale di diritto amministrativo (con copertina rigida) di Roberto Garofoli e Giulia Ferrari (ed. Neldiritto Autore, 2324 pagine).

Ideale per chi vuole preparare:

  • esame universitari di diritto amministrativo (puntando però a un voto alto)
  • concorso in magistratura
  • concorso notariato
  • esame avvocatura

Il numero delle pagine non deve impressionarti, perché stiamo parlando di uno dei manuali più completi in circolazione. A secondo dello scopo, è uno strumento che non può mancare nelle mani di uno studente o di un candidato a un concorso o esame importante.

Il testo è molto discorsivo e ben argomentato. Sono anche presenti delle schede riepilogative che negli ultimi anni sono molto apprezzate dagli studenti più giovani.

Per comprendere la completezza delle materie trattate, puoi leggere l’indice (in PDF).

L’ultima edizione è stata arricchita nella parte speciale con altri argomenti fondamentali:

  • ambiente
  • urbanistica
  • edilizia
  • immigrazione
  • sicurezza pubblica
  • patrimonio culturale
  • espropriazione

I vantaggi nella scelta di questo manuale di diritto amministrativo sono:

  • giurisprudenza amministrativa ed europea aggiornata (a differenza di altri classici della materia che citano solo giurisprudenza datata e ormai superata)
  • chiarezza e semplicità nell’esposizione dei concetti
  • taglio europeo nella trattazione degli argomenti (molto apprezzato dalle commissioni di esami)
  • trattazione degli argomenti più recenti (ad esempio digitalizzazione della P.A.

Molto curata e aggiornata anche la parte del processo amministrativo (dopo le novità normative degli ultimi anni).

 

Compendio di diritto amministrativo – Parte generale e speciale di Roberto Garofoli

Chi vuole optare per un testo più snello, può acquistare il Compendio di diritto amministrativo di Roberto Garofoli (ed. Neldiritto Autore, pagine 1129).

Il numero di pagine è la metà rispetto all’edizione con copertina rigida.

Come tutti i compendi, però, può dare il vantaggio di essere più breve e richiedere meno tempo per studiarlo. Di contro, la preparazione risulta più sommaria.

Può essere vantaggioso acquistarlo per sostenere un esame di abilitazione all’esercizio forense, ma non per preparare un concorso in magistratura o notariato.
Per gli studenti universitari, invece, non è opportuno studiare solo da questo manuale, a meno che non sia stato consigliato dal professore.

 

Il migliore per l’esame avvocato? Il Manuale di diritto amministrativo della Simone

Chi ha letto la nostra pagina sui migliori testi per l’esame avvocato, avrà già seguito il mio consiglio da avvocato abilitato al primo tentativo.

Il migliore testo per preparare l’esame di avvocato è il Manuale di diritto amministrativo della Simone, di Luigi Delpino e Federico Del Giudice (pagine 863).

Come gran parte dei testi della Simone, anche questo manuale di amministrativo ha i classici pregi:

  • chiarezza
  • semplicità
  • sistematicità
  • accuratezza negli aggiornamenti normativi

Ma questo manuale è anche utile per chi voglia in generale avvicinarsi alla materia amministrativa o vuole semplicemente avere uno strumento snello per lo studio (di qualsiasi tipo).

Compendio diritto amministrativo della Simone

Anche della Simone esiste il Compendio di diritto amministrativo (pagine 512).

Questo testo è anche utilissimo per prepare l’esame di avvocato oppure per essere utilizzato come strumento di sintesi rispetto ad altri manuali con un numero di pagine 4 volte superiore.

 

Il più autorevole nel mondo accademico? Il Manuale di diritto amministrativo di Casetta

Nel mondo accademico, il testo più autorevole è il Manuale di diritto amministrativo di Elio Casetta (ed. Giuffrè, pagine 1220).

In un elenco dei migliori manuali, quello del professore Casetta merita di certo una menzione. Molte università lo utilizzano come testo fondamentale consigliato, soprattutto per la parte generale.

Risulta molto buona la sistematicità degli argomenti, con un taglio dottrinario e meno pratico rispetto ad altri manuali sul mercato.

Il numero di pagine è certamente inferiore rispetto ad altri manuali di amministrativo presenti in questo articolo. Ma in ogni caso, gli istituti principali trattati in questo manuale sono definiti magistralmente da uno dei migliori giuristi della materia.

Il manuale di Casetta è un punto di riferimento anche negli studi post universitari.

Consigliato per chi vuole preparare un esame universitario, un concorso in magistratura o in notariato. Ma meglio se affiancato al Manuale di Caringella.

Sconsigliato per l’esame di abilitazione ad avvocato.

Se cerchi un modo efficace per studiare il diritto, puoi leggere la nostra pagina sul Migliore metodo di studio.

Come studiare diritto costituzionale. Quali Manuali e Consigli usare

Sapere come studiare diritto costituzionale è il miglior modo per avvicinarsi a questa materia interessante e allo stesso tempo difficile.

Se cerchi una guida tradizionale, esci da questa pagina. Non troverai scritto come preparare diritto costituzionale in una settimana o in 5 giorni. Oppure non troverai riassunti di diritto costituzionale. Matrilex è un legal blog, non una vetrina di finte diete in poco tempo.

In questo articolo troverai:

  • consigli pratici sullo studio del diritto costituzionale;
  • argomenti che possono essere oggetto di domanda all’esame di costituzionale;
  • un ampio elenco dei migliori manuali di diritto costituzionale.

Sono un avvocato di diritto civile e internazionale, ho superato diritto costituzionale subito e con il massimo voto. Eppure ti dirò tutto quello che avrei voluto sentirmi dire io quando dovevo preparare l’esame di diritto costituzionale. L’obiettivo di questa pagina è quella di rendere lo studio più efficiente e produttivo.

Il manuale di diritto costituzionale ha una media di 580 pagine e bisogna saperlo studiare. Altrimenti il rischio è:

  • studiare tutto. Ma ovviamente “il tutto” sarà studiato in modo superficiale, compreso gli argomenti più importanti;
  • oppure studiare benissimo solo una parte degli argomenti, ma in modo casuale. Soprattutto se non sai quali sono gli argomenti più importanti di diritto costituzionale.

Andiamo al dunque! Ecco consigli pratici su come studiare diritto costituzionale.

Perché molti studenti non sanno come studiare diritto costituzionale

Lo spiego con un esempio. Parecchi studenti perdono tempo a studiare alcuni argomenti come la Commissione europea. Pensano che sia un argomento importante. E in effetti lo è, ma non per superare l’esame di diritto costituzionale. Infatti la Commissione europea è un argomento principale in Diritto dell’Unione Europea (cioè in un’altra materia).

Ecco perché la parte di diritto dell’Unione Europea va studiata velocemente… Come altre parti del libro che dirò dopo.

Perché l’esame di diritto costituzionale va superato subito

L’esame di diritto costituzionale è propedeutico alle seguenti materie:

  • diritto del lavoro;
  • istituzioni di diritto pubblico;
  • diritto amministrativo;
  • diritto tributario;
  • diritto internazionale;
  • diritto dell’Unione europea;
  • diritto processuale civile;
  • diritto penale;
  • diritto processuale penale.

Questo significa che non è possibile sostenere gli esami delle materie sopra elencate senza prima aver superato l’esame di diritto costituzionale.

Non è bene neanche perdere troppo tempo per studiare diritto costituzionale. Infatti è molto più importante preparare meglio l’esame di diritto privato.

Ovviamente, se hai l’ambizione di partecipare a concorsi pubblici dopo la laurea, il voto è fondamentale. Ma se miri alla libera professione, le cose stanno diversamente.

Lezioni di diritto costituzionale: conviene seguirle?

No.

Le lezioni di diritto costituzionale, in genere, coincidono con quelle di diritto privato. Il mio consiglio è quello di seguire le lezioni di diritto costituzionale solo occasionalmente, per avere familiarità con il linguaggio utilizzato dal professore. Oppure di non seguire le lezioni.

Risulta molto più utile seguire le lezioni di diritto privato.

Ottimizza il tuo tempo. Devi essere produttivo. Determinato nelle scelte.

Del resto, non si possono seguire tutte le materie. La vita è fatta di scelte.

Perché andare a vedere gli esami di diritto costituzionale degli altri

Il vero metodo di studio su come studiare diritto costituzionale è quello di focalizzarsi su quelle che sono le domande ricorrenti della commissione esaminatrice.

Vai a seguire gli esami, annota le domande per ogni esame e vedrai che così potrai capire come la commissione struttura l’esame.

Il punto non è fare un elenco infinito di domande di diritto costituzionale. Ma di renderti conto che in genere vengono fatte 5 domande e ognuna di quelle domande riguarderà una parte del libro (per esempio l’attività della Corte costituzionale, il Parlamento, ecc.). Così saprai dove focalizzare lo studio.

Ricordati che le domande di diritto costituzionale possono essere infinite, ma gli argomenti più richiesti sono sempre gli stessi. In questo modo saprai come preparare al meglio l’80% dell’esame di diritto costituzionale.

Domande diritto costituzionale

Fare un elenco di domande di diritto costituzionale è inutile. Ti basterebbe scorrere l’indice e scegliere qua e là qualche titolo per simulare le domande.

Il punto, invece, è questo:

  • studia con più approfondimento alcuni argomenti chiave. In ogni esame di diritto costituzionale ci saranno queste domande;
  • impara solo le nozioni di altri argomenti, solo per non fare scena muta. Lo so, può sembrare un rischio. Ma è in realtà un metodo di studio per diritto costituzionale.

Invece di farti un elenco di domande di diritto costituzionale, è molto più utile leggere quello scritto sotto.

Argomenti principali oggetto di domanda in diritto costituzionale, da studiare benissimo!

  • Ordinamento e norma giuridica;
  • Lo Stato e forme di Stato;
  • Forme di governo;
  • Fonti del diritto (che è l’argomento più importante fra quelli importanti!);
  • Rapporti politici (cioè gli articoli da 48 a 54);
  • Parlamento e funzioni (altro argomento importantissimo);
  • Presidente della Repubblica (a 1 studente su 3 è stato chiesto qualcosa);
  • Governo (a 1 studente su 3 è stato chiesto qualcosa);
  • Costituzione e leggi costituzionali (a 1 studente su 4 è stato chiesto qualcosa sulle leggi costituzionali);
  • Attività della Corte costituzionale (è quasi sempre chiesto qualcosa di questo argomento in ogni esame).

Argomenti da studiare per grandi linee, senza tanto approfondimento

  • Articoli della costituzione da 1 a 47.
  • Pubblica Amministrazione (perché si studierà in Diritto amministrativo, che è un’altra materia);
  • Magistratura;

Argomenti diritto costituzionale da studiare velocemente

  • Ordinamento costituzionale italiano (perché non serve approfondire lo Statuto Albertino o il Fascismo, perché non farai un esame di storia);
  • Comunità internazionale e Unione Europea (perché il diritto dell’Unione Europea sarà una materia autonoma più avanti);
  • Diritti e doveri dei cittadini (perché studiarli benissimo ti richiederebbe un ulteriore mese di studio);
  • Regioni, provincie e comuni (mentre è importante studiare la formazione delle leggi regionali, spesso chieste nel confronto con le leggi statali).

Domande frequenti, perché su questioni attuali

Rientrano in questa categoria tutti gli argomenti di cronaca politica e presenti nelle notizie dei telegiornali. Te ne potrai rendere conto da solo, in base al periodo in cui sosterrai l’esame di diritto costituzionale (esempio mozione di sfiducia, referendum, ecc.). Segui quindi i telegiornali, almeno i titoli.

Mentre sono sempre attuali:

  • convivenza di fatto;
  • legge elettorale (domanda di diritto costituzionale molto frequente!);
  • matrimonio tra persone dello stesso sesso;
  • procreazione medicalmente assistita.

Come studiare diritto costituzionale con Tv, internet e giornali

Diritto costituzionale è di certo la materia che può essere facilmente studiata (o meglio ripassata) seguendo la cronaca politica.

Anzi, molte domande di esame di diritto costituzionale sono formulate in base al recente fatto di cronaca politica. Per esempio, se di recente è stata presentata la mozione di sfiducia, aspettati che ti possa essere domandata.

I forum di studenti di diritto costituzionale sono pieni di casi in cui è stato molto utile studiare seguendo i telegiornali, le pagine Facebook su fatti politici o i quotidiani. Ecco una serie di link molti utili a cui puoi dare un’occhiata e mettere tra i preferiti:

Il caso pratico, i nomi di politici o di partiti politici noti, ti saranno di aiuto anche per memorizzare meglio l’argomento. Infatti l’uso del caso pratico è uno dei migliori metodi per studiare diritto costituzionale.

Mi ricordo di uno studente che fu rimandato in diritto costituzionale perché non sapeva chi era il Presidente della Repubblica, che aveva confuso con il nome del Presidente del Consiglio dei Ministri…

Voto diritto costituzionale

Alcuni anni fa, il voto della materia veniva riportato sul libretto universitario. Questo poteva influenzare il professore di altre materie (esempio diritto del lavoro) nel giudizio del proprio esame. Per fortuna adesso sul libretto universitario viene riportato esclusivamente la parola “superato“, con la data dell’esame.

Il voto di diritto costituzionale, quindi, non può influire più sul voto di altre materie. Questo ti può far stare più tranquillo su come studiare diritto costituzionale. Ma è comunque fondamentale superare questo esame al primo tentativo, per non rimanere bloccati con gli altri esami.

A differenza di diritto privato, una base solida di diritto costituzionale non è tanto utile per il percorso di giurisprudenza. Così stanno cinicamente le cose. Ecco perché non bisogna perdere molto tempo a studiare diritto costituzionale. Questo non significa che non è importante sapere la differenza tra un decreto legge e un decreto legislativo. Ma significa che se vorrai diventare avvocato o consulente legale d’azienda, non sarà molto utile conoscere l’80% di questa materia.

Se invece vorrai diventare giornalista, focalizzati sul diritto costituzionale.

Miglior manuale diritto costituzionale

La scelta del migliore manuale di diritto costituzionale dipende di sicuro da quello consigliato nel programma di studio del professore.

Di sicuro troverai uno dei manuali di diritto costituzionale sotto elencati:

Diritto costituzionale di Bin e Pitruzzella

Il miglior libro-manuale è di certo Diritto costituzionale di Bin e Pitruzzella (ed. Giappichelli, pagine 638).

Tra i libri di diritto costituzionale sul mercato, questo è tra i più autorevoli.

Si tratta di un’edizione che è costantemente nuova e aggiornata, per esempio in materia di procreazione assistita, di legge elettorale, di alleanze politiche sui generis e o di cronaca politica. Il manuale, infatti, anche se con un taglio accademico, affronta ampiamente i temi di attualità, molto chiesti in sede di esame di diritto costituzionale.

La particolarità di questo libro di diritto costituzionale è il costante uso di esempi, che sono fondamentali per lo studente ai primi anni di università (sia di giurisprudenza sia di Scienze politiche o Economia).

Il linguaggio è chiaro, asciutto e lineare, tipico dei grandi manuali di diritto.

Gli studenti che hanno utilizzato questo libro di diritto costituzionale hanno superato brillantemente l’esame.

Il libro costa in libreria circa 48 €, mentre su Amazon è possibile acquistarlo a circa 38 €, con spedizione gratuita.

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Corso di diritto costituzionale di Barbera e Fusaro

Altro testo autorevole per lo studio è Corso di diritto costituzionale (ed. Il Mulino, pagine 640).

Le principali università italiane suggeriscono questo testo per lo studio del diritto costituzionale, perché molto valido e autorevole.

Si tratta di un manuale che ha il pregio di essere molto schematico. Gli argomenti di diritto costituzionale sono trattati con esposizione chiara e comprensibile. Ogni istituto giuridico è descritto tenendo conto delle novità legislative e mette in evidenza anche i percorsi che hanno portato a tale cambiamento. Da questo punto di vista, per lo studente è molto più facile comprendere l‘evoluzione normativa.

L’ultima edizione si sofferma anche sulle vicende politiche più attuali, spesso oggetto di domande di diritto costituzionale.

Tra i libri di diritto costituzionale, è un classico e forse il miglior strumento su come studiare diritto costituzionale.

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Diritto costituzionale di Martines

Molte università consigliano Diritto costituzionale di Martines (ed. Giuffrè, pagine 784).

Per la preparazione dell’esame di diritto costituzionale è un testo completo ed esauriente. Non lasciarti impressionare dal numero di pagine, perché molti argomenti potrai studiarli con estrema sintesi. Gli approfondimenti riguardano esclusivamente gli istituti giuridici più importanti e per questo non risulta mai inadeguato per il superamento dell’esame.

Contiene molti esempi laddove vengono espressi concetti più complessi.

Il linguaggio è chiaro e semplice. Ideale per lo studente ai primi anni. La semplicità delle spiegazioni è soprattutto utile per iniziare ad avvicinarsi a questa materia.

Se questo libro è tra quelli consigliati dal professore di diritto costituzionale della tua università, puoi tranquillamente sceglierlo. Avrai di sicuro dei buoni risultati se combinerai lo studio con gli altri suggerimenti presenti in questo articolo.

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Elementi di diritto costituzionale

Tra i migliori strumenti per lo studio, vi sono gli Elementi di diritto costituzionale. Si tratta di testi che raramente saranno consigliati nella bibliografia del corso ma che sono molto validi per la fase di studio e soprattutto per la fase di ripasso.

I migliori libri sono questi:

  • Elementi di diritto costituzionale, di Dogliani e Pinto (ed. Giappichelli, pagine 581);
  • Elementi maior di diritto costituzionale e amministrativo (in formato e-book, ed. Simone), che come ti dirò più sotto in questo articolo, può essere scaricato gratuitamente con Amazon Unlimited… Ovviamente la parte di diritto amministrativo non andrà studiata.

In genere, il libro Elementi di diritto costituzionale ha una trattazione differente dal manuale, perché più sintetica e meno completa. Mentre il pregio è la semplicità nella spiegazione e la sintesi affidata all’autore del testo.

I Libri Simone di diritto costituzionale per studiare (in segreto!) meglio e più velocemente

Di sicuro ne avrai sentito parlare.

La Simone ha molti libri di diritto costituzionale che ti permetteranno di poter studiare o ripassare più velocemente.

Sono dei libri sempre più venduti per gli studenti di diritto costituzionale.

Il trucco è questo: usarli ma non dirlo mai alla commissione di esami (ma deve restare un segreto).

Ecco i migliori:

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  • Compendio diritto costituzionale della Simone. Di sicuro, questo libro della Simone è il migliore per avere un sintesi della materia. Pensa che è il libro più venduto per superare l’esame di abilitazione di avvocato. Per chi aspira a un voto a partire dal 26, questo libro Simone di Diritto costituzionale va usato insieme al libro consigliato dal professore. Ma chi vuole superare velocemente e in breve tempo l’esame di diritto costituzionale (senza pensare al voto), può acquistare solo questo libro. Anche in questo caso, il trucco è di non dire mai alla commissione di esami che hai usato questo libro. A maggior ragione, non dire mai che hai usato “solo questo libro”.

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Strumenti gratis per studiare

Su Amazon esistono anche libri in formato Kindle oppure in formato e-book che sono assolutamente gratuiti se hai Kindle Unlimited.

Per esempio potrai scaricare gratuitamente e-book su:

  • Domande più importanti per l’esame di diritto costituzionale con relative risposte;
  • Sintesi Diritto Costituzionale per l’esame universitario.

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Per cui puoi iscriverti gratuitamente dal sito di Amazon, scaricare i libri in formato kindle gratuiti e poi annullare l’iscrizione prima dei 30 giorni. In questo modo potrai scaricare contenuti di diritto costituzionale del valore di 50 € in modo gratuito.

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Leggi anche: Migliore manuale diritto privato

Conclusioni su come studiare diritto costituzionale e sul libro migliore da scegliere

In questo articolo hai avuto modo di capire che:

  • un elenco di domande di diritto costituzionale non serve. Ciò che conta è capire quali sono gli argomenti più richiesti e da lì usare l’indice del libro per simulare le domande di esame di diritto costituzionale;
  • seguire le lezioni di diritto costituzionale non è produttivo ed efficace. Puoi usare il tempo per studiare meglio e di più;
  • fare schemi di diritto costituzionale è utilissimo per sviluppare la memoria a lungo termine e facilitare il ripasso della materia;
  • studiare sul migliore libro di diritto costituzionale è la cosa più importante;
  • puoi approfittare di scaricare gratis ebook gratuiti sul diritto costituzionale, cliccando sul banner sotto e poi cancellandosi entro 30 giorni.

Come diventare avvocato. Ecco 7 steps da fare

Fare l’avvocato è di certo affascinante, ma il percorso su come diventare avvocato è molto tortuoso e difficile.

La strada per diventare avvocato in Italia può essere divisa in due fasi:

  • universitaria;
  • professionale (dal praticantato all’esame di abilitazione).

Le difficoltà per diventare avvocato sono su diversi livelli:

  • Studio. La facoltà di giurisprudenza è una delle più difficili: per la vastità dei programmi di diritto, la severità delle commissioni di esami e la complessità degli argomenti.
  • Economico. Durante la pratica forense solo in pochissimi avranno un modesto rimborso spese, perché molti studi legali approfitteranno del praticante per ottenere lavoro gratuito. Sarà quindi necessario un lavoro secondario o essere mantenuto dai genitori durante il percorso per diventare avvocato.
  • Salute. Lo studente universitario di giurisprudenza, il praticante avvocato e l’avvocato abilitato sono purtroppo tra le persone con maggiori problemi di ansia e stress. Da studente, ti basterà sentire un numero a caso mentre sei per strada e subito cercherai di ricordare l’articolo del codice corrispondente. Da avvocato, penserai ai casi dei tuoi già a colazione o la sera al cinema.
  • Concorrenza. Entrare in un mercato saturo è un problema enorme e, come di certo saprai, in Italia ci sono 250.000 avvocati. Davvero troppi. Ormai non esiste tavolo in pizzeria, comitiva in viaggio o gruppo Whatsapp che non conti anche la presenza di un avvocato. Questa concorrenza riduce il numero di potenziali clienti e abbassa soprattutto il costo della parcella legale.

Negli anni ’80-’90 diventare avvocato avrebbe aperto la strada verso una “professione sicura”, ma oggi non è più così.

Per fortuna, il mercato cambia e oggi il titolo di avvocato può essere usato per la libera professione, come un tempo, ma anche alle dipendenze delle società che, con l’aumentare della litigiosità, hanno sempre bisogno di un ufficio legale.

La professione di avvocato è anche idonea a forgiarti professionalmente e svilupparti in modo versatile, così da essere utile per l’impiego in altri campi lavorativi.

Ma vediamo in dettaglio i 7 steps su come diventare avvocato.

1. Scegli di diventare avvocato per passione e consapevolezza

Come diventare un avvocato in Italia

Non pensare di diventare avvocato per fare soldi facilmente. Non è così per il 90 % dei casi.

Si parla di circa 40.000 € di reddito medio degli avvocati italiani. Ma non illuderti, perché questa media non è una certezza per chiunque diventerà avvocato. Se un giorno avrai l’opportunità di incontrare Gilbert Collard, l’avvocato più pagato al mondo, potrai stringergli la mano. In quella stretta di mano si potrà contare un reddito medio di 29 milioni, ma dubito che anche tu avrai contribuito a formare quel meraviglioso reddito. Perché è l’avvocato Collard a fatturarne il doppio, ossia 58 milioni.

In Italia i giovani avvocati fanno fatica a produrre reddito. In parte, anche perché non sanno come fare! (ma su questo scriverò un altro post).

La difficoltà economica iniziale, e tutte le altre insidie, possono essere superate se scegli di diventare avvocato con una forte passione. Non è retorica. E se non ce l’hai, non cercare di fare l’avvocato, cerca un’altra strada.

Con questo atteggiamento, il raggiungimento dell’obiettivo sarà più agevole e avrai maggiori possibilità di farcela. Ti sarà anche più facile superare gli ostacoli e, credimi, sono molti:

  • ripetere un esame;
  • trovare difficile lo studio della procedura civile e penale;
  • non prendere la borsa di studio per mancanza di crediti sufficienti;
  • fare il praticante avvocato senza essere pagato;
  • ripetere l’esame di abilitazione alla professione forense più volte;
  • avere un titolo di avvocato ma non avere clienti.

Uno studio appassionato del diritto, una pratica legale svolta con viva partecipazione e una forte volontà sono i veri pilastri su come diventare avvocato.

2. Iscriviti alla facoltà di giurisprudenza

Università migliori per diventare avvocato
Università migliori per diventare avvocato

In Italia, l’unica facoltà idonea per diventare avvocato è quella di Giurisprudenza.

In questa facoltà, è possibile iscriversi al corso di Laurea Magistrale (durata 5 anni). Oppure iscriversi al corso di Scienze giuridiche (durate 3 anni) e, al termine, iscriversi al corso di Laurea specialistica in giurisprudenza (durata 2), in modo da completare il c.d. corso 3+2. Ma è ovvio che per chi intenda diventare avvocato è consigliabile conseguire la Laurea Magistrale. In quest’ultimo caso, sarà sufficiente una sola tesi di laurea al termine del ciclo unico, anziché conseguire 2 lauree, con 2 tesi.

Tutte le università italiane hanno la facoltà di giurisprudenza, quindi non farai fatica a trovarne una secondo le tue esigenze (costi di iscrizioni, distanza da casa per i trasporti o per l’affitto, ricerca del prestigio nel titolo).

L’università da scegliere dipenderà dalle tue aspirazioni post universitarie.

Se vuoi lavorare in grandi studi legali, con ruoli di vertice:

  • le facoltà del nord Italia sono ideali (Bologna, Modena, Milano Bicocca, Trieste, Trento). Nei colloqui di lavoro presso gli studi legali, un curriculum con l’indicazione di queste facoltà ha una “certa presa”.

Se vuoi lavorare in grandi società:

  • la facoltà di giurisprudenza della Bocconi di Milano è in vetta su tutte. Ma sono molto apprezzate anche l’Università di Bologna e di Trento.

Se vuoi fare la libera professione:

  • qualsiasi università statale italiana. Sarai tu a fare la differenza. Pensa che Henry Ford non era mica laureato in ingegneria meccanica, ma ha creato la Ford. Infatti nella libera professione di avvocato, ciò che conta è la capacità imprenditoriale dell’avvocato, oltre ovviamente a una buona preparazione.

Per lo studio, in questa pagina troverai i migliori manuali di diritto privato (per superare il primo, grande scoglio).

3. Fai la pratica forense (praticantato)

Dal giorno successivo alla laurea, è possibile iniziare la pratica forense e diventare un praticante avvocato.

Forse la pratica forense è il primo passo “pratico” su come diventare avvocato in Italia, perché è in questa fase che si tocca con mano il mondo legale (clienti, udienze, scadenze).

Ecco in cosa consiste la pratica forense:

  • svolgere un addestramento teorico e pratico;
  • imparare le capacità per esercitare la professione di avvocato;
  • apprendere come gestire uno studio legale;
  • conoscere i principi etici e le regole deontologiche dell’avvocato.

Quanto dura la pratica forense?

La durata del tirocinio per avvocato è di 18 mesi.

Se, invece, si consegue il titolo di Specializzazione presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali (c.d. S.S.P.L.), il periodo del tirocinio per la professione di avvocato è ridotto di 12 mesi. Peraltro, la pratica forense può essere svolta anche contestualmente alla frequenza della Scuola di Specializzazione.

Dove fare la pratica forense?

La pratica forense (c.d. praticantato) può essere svolta in diversi modi:

  • presso un avvocato (c.d. dominus) che sia iscritto all’Albo degli avvocati da almeno 5 anni, il quale può seguire un massimo di 3 praticanti. VANTAGGIO: si entra in contatto con la vera professione di avvocato e il tradizionale studio legale. SVANTAGGIO: trovare un dominus poco motivato a trasmettere la professione.
  • presso l’Avvocatura dello Stato oppure presso l’ufficio legale di un ente pubblico (es. INAIL, INPS, ecc.) per non più di 12 mesi. Ma gli ulteriori 6 dovranno essere svolti presso un avvocato. VANTAGGIO: svolgere un numero impressionante di udienze ogni giorno e occuparsi di moltissimi argomenti. SVANTAGGIO: non avere il tempo di approfondire gli argomenti trattati e svolgere la pratica forense in modo caotico;
  • presso uno Stato dell’U.E., fino a 6 mesi. VANTAGGIO: arricchimento del curriculum per cercare fortuna nel ramo del diritto internazionale. SVANTAGGIO: fare poca esperienza nelle pratiche comuni di un avvocato (sinistri stradali, separazioni).
  • presso un giudice del Tribunale, per un periodo di 12 mesi. Ma gli altri 6 mesi di pratica dovranno essere svolti presso un avvocato. Per chi scegli questa modalità di pratica forense, vi è la possibilità di una borsa di studio di € 400 al mese, sussistendo i requisiti previsti. VANTAGGIO: conoscere il diritto dalla prospettiva dei giudici, che sono spesso molto preparati nella materia. SVANTAGGIO: nessuna esperienza sul piano professionale dell’avvocato (contatto con il cliente, gestione del fascicolo di studio, approccio alla questione dalla prospettiva dell’avvocato e non del giudice).

Come fare l’iscrizione nel registro dei praticanti?

  • Scarica dal sito del Consiglio dell’ordine degli avvocati la domanda di iscrizione nel registro dei praticanti avvocati (ecco un esempio);
  • allega i documenti richiesti: domanda di iscrizione in bollo da 16 €, autocertificazione della laurea, certificato di inizio pratica rilasciata dal dominus in bollo da 16 €, ricevuta di versamento di 67 €, 2 foto tessera. Ma questo elenco può variare in base al Consiglio dell’ordine di appartenenza;
  • presenta la domanda in originale alla segreteria del Consiglio dell’Ordine degli avvocati.

Entro quale termine chiedere l’iscrizione nel registro dei praticanti?

Non è previsto un termine, perché è sempre possibile iscriversi durante tutto l’anno.

Però è opportuno iscriversi entro il 30 aprile, perché l’iscrizione oltre il predetto termine comporta un anno di ritardo per sostenere l’esame di Avvocato (es.: iscrizione 12 maggio 2020 – esame di Avvocato dicembre 2022 anziché dicembre 2021).

La pratica forense è retribuita?

No.

La legge forense prevede solo un rimborso spese (ad esempio per trasferte con mezzi di trasporto). Le eccezioni sono possibili se:

  • il dominus vorrà (facoltativamente) riconoscere delle competenze al giovane praticante. Ciò sarà possibile dopo i primi 6 mesi di pratica e con un contratto. Ma nella prassi, solo in pochi riconoscono un fisso che va dalle 200 € alle 500 €, senza contratto;
  • il praticantato è svolto presso un Tribunale e si hanno i requisiti per ottenere una borsa di studio di 400 €, in base al reddito e ad altri requisiti di merito.

Come si diventa praticante abilitato?

Dopo un anno di iscrizione nel “Registro dei praticanti”, è possibile iscriversi nel “Registro dei praticanti abilitati”.

Nel percorso su come diventare avvocato, questa iscrizione segna il confine tra la parte teorica e quella professionale. Perché solo da praticante abilitato ci si può firmare come “praticante avvocato Nome e Cognome“. Mentre prima si è semplicemente “dott.”.

Anche in questo caso, la domanda di iscrizione è reperibile sui siti del Consiglio dell’Ordine di appartenenza e va presentata in originale. Le tasse di iscrizione sono di circa 250 € ma, se si inizia ad avere qualche cliente, è conveniente agire a proprio nome e non con quello (“prestato”) del dominus. Perché è necessario tagliare il prima possibile il cordone ombelicale e avere il proprio nome sugli atti dei propri clienti.

Cosa può fare il praticante avvocato abilitato?

Il praticante avvocato abilitato può svolgere in autonomia l’attività giudiziale sia davanti al Giudice di pace, sia davanti al Tribunale in composizione monocratica.

Nelle cause civilistiche:

  • di valore inferiore a 25.822,84 € (sia relative a beni mobili sia a beni immobili);
  • possessorie e per denuncia di nuova opera o danno temuto;
  • di locazione e comodato di immobili urbani (non di competenza delle sezioni specializzate agrarie).

Nelle cause penalistiche:

Il praticante avvocato abilitato non può quindi svolgere attività in autonomia per le materie di competenza del Tribunale in composizione collegiale (per esempio, per cause di separazione e divorzio).

4. Presenta la domanda di esame avvocato per sostenere l’esame di abilitazione forense

Domanda esame di stato per diventare avvocato

Al termine della pratica forense, presenta la domanda di partecipazione all’esame di stato per diventare avvocato sul sito del Ministero di Giustizia.

Registrati inserendo tutti i dati richiesti e segui la procedura guidata.

Versa i pagamenti richiesti per partecipare all’Esame di stato per l’esercizio della professione legale:

  • tassa abilitazione alla professione forense: 12,91 €;
  • contributo spese esame di avvocato: 50,00 €;
  • marca da bollo: 16,00 €.

La prima prova scritta per l’esame di avvocato si terrà in 3 giorni consecutivi prima della metà di dicembre di ogni anno.

Generalmente, a fine luglio dell’anno successivo verranno resi noti i nomi dei candidati ammessi alla prova orale di avvocato, che generalmente si tiene tra settembre e dicembre dello stesso anno.

In definitiva, è impossibile diventare avvocato senza esame di abilitazione, come spesso si chiedono alcuni studenti.

Se stai attraversando questa fase o sei pronto per farlo, in questa pagina troverai i migliori libri per preparare l’esame orale di avvocato.

5. Iscriviti all’albo degli avvocati

Iscrizione albo avvocato

Superato l’esame di avvocato, è possibile iscriversi all’Albo degli avvocati.

La domanda va presentata al Consiglio dell’Ordine nel cui circondario si intende fissare il domicilio professionale (ecco un esempio di domanda di iscrizione all’albo avvocati).

Il costo dell’iscrizione all’albo avvocati dipende da ciascun Consiglio dell’Ordine, ma ha una media di 250 €. Per mantenere l’iscrizione, ogni anno questo pagamento andrà ripetuto.

6. Iscriviti alla Cassa Avvocati e apri la Partita IVA da avvocato

Iscrizione avvocato alla cassa forense e apertura partita iva

L’avvocato iscritto all’Albo deve curare anche l’aspetto amministrativo e fiscale per l’esercizio della professione forense.

Innanzitutto, con l’iscrizione all’Albo avvocati (a partire dal 2014) avviene anche l’iscrizione d’ufficio alla Cassa avvocati. Per cui non è necessario fare la domanda di iscrizione alla Cassa forense.

In secondo luogo, è necessario aprire la partita IVA da avvocato e non è possibile farlo on-line sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per aprire la partita IVA da avvocato bisogna:

  • recarsi allo sportello di una qualsiasi sede dell’Agenzia delle Entrate per chiedere l’apertura della partita IVA da avvocato;
  • oppure affidati a un commercialista o CAF per delegare a loro questo compito.

Il costo per l’apertura della partita IVA per avvocato è gratis (se te ne occupi personalmente) e avviene immediatamente.

7. Scegli la libera professione di avvocato o di essere un avvocato dipendente

Il sogno di molti giovani avvocati è di esercitare la libera professione. Ma non tutti sono tagliati per farlo.

L’avvocato libero professionista deve avere certe qualità:

  • Capacità imprenditoriale. Per far crescere uno studio legale, devi avere le stesse qualità di chi sa far crescere un ristorante o un hotel. Nel senso che devi saper fare marketing per avvocati, piacere alla clientela per soddisfare i suoi bisogni, vendere la tua professionalità e convincere il cliente a sceglierti. Tutte doti che per molti non sarebbero affini a un avvocato ma che, credimi, sono strettamente connesse. Altrimenti avrai 3-4 clienti l’anno.
  • Empatia. Lo studio legale crescerà quando crescerà il numero dei clienti. Per farlo, è necessario porsi nella situazione del cliente che ha bisogno di risolvere un problema.
  • Disponibilità. Il bisogno del cliente va soddisfatto in tempi ragionevoli, altrimenti perderai, oltreché quel cliente, anche la reputazione.
  • Determinazione e forte personalità. La gestione di uno studio legale richiede una personalità decisa e determinata, sia per lavorare sulle pratiche sia per “lavorare sul cliente”, il quale ama gli avvocati risoluti. Una personalità indecisa e debole non potrà mai fare presa sulla clientela e l’avvocato sarà destinato a fallire come libero professionista.

Chi possiede queste qualità, deve tentare la strada della libera professione. Altrimenti potrebbe pentirsene dopo decine di anni alle dipendenze di altri e senza un proprio portafoglio clienti. Il lavoro alle dipendenze di altri non è certo e non è indeterminato.

Chi non possiede queste qualità, dovrà accontentarsi di lavorare dietro le quinte. Questo non significa necessariamente esercitare la professione di avvocato a un livello inferiore.

L’avvocato alle dipendenze di un grande studio legale può gestire pratiche di successo e avere un ruolo dominante all’interno dello studio stesso. Così come l’avvocato collaboratore di fiducia di uno studio legale di piccole dimensioni può essere l’artefice dei successi di un altro collega dominus.

Anche la retribuzione di un avvocato libero professionista e uno alle dipendenze di altri è soggetto a molte variabili. L’avvocato libero professionista, nei primi anni, può guadagnare molto meno di un collega alla dipendenze di un grande studio legale. Ma l’avvocato che lavora in un grande studio legale non può pensare di far crescere in modo esponenziale i propri guadagni neanche nel lungo termine.

Come diventare avvocato penalista

Per diventare avvocato penalista è sufficiente indirizzare il proprio percorso verso il diritto penale. Cioè iniziare a fare pratica presso un avvocato penalista o uno studio legale penalista e continuare a esercitare in ambito penale. In questo modo ti specializzerai sulla materia penale.

In Italia, infatti, ci si abilita a diventare “avvocato”. Con questo titolo di avvocato, si può esercitare in ambito penale, civile, amministrativo, tributario, ecc. Per cui, nulla esclude che un avvocato penalista possa patrocinare in un processo civile per locazione; oppure che un avvocato civilista possa patrocinare in processo penale per rapina.

Questo significa che:

  • non bisogna fare nessuna istanza o iscrizione per diventare avvocato penalista;
  • sarai tu a definirti “avvocato penalista” (sul sito internet, sulla targa fuori lo studio, sui bigliettini da visita);
  • puoi svolgere contemporaneamente la professione di avvocato civilista, amministrativista o penalista.

Come si diventa Avvocato dello Stato

Per diventare avvocato dello Stato bisogna supera un concorso pubblico a numero chiuso. Al concorso possono partecipare:

  • avvocati iscritti all’Albo da almeno 6 anni;
  • magistrati di tribunale;
  • professori universitari di materie giuridiche;
  • avvocati abilitati che siano dipendenti pubblici.

L’esame del concorso per diventare Avvocato dello Stato prevede quattro prove scritte e una orale, in diverse materie giuridiche.

Oggi, l’esame per diventare Avvocato dello Stato è uno dei più difficili, al pari del concorso in magistratura e notariato.

Gli Avvocati dello Stato hanno uno stipendio che parte dai 5.000 €, ecco perché molti avvocati senza clienti si interessano a questo concorso.

Conclusioni su come diventare avvocato

Adesso che hai letto i 7 passi su come diventare avvocato in Italia comprenderai che non è facile raggiungere l’obiettivo.

Ma come tutte le strade in salita, il raggiungimento del traguardo ti darà un’enorme soddisfazione.

In questo articolo su come diventare avvocato, il raggiungimento dell’obiettivo può sembrare la fine di un percorso. In realtà è solo l’inizio della professione legale.

Una professione antica, nobile, ambita, che oggi è però in crisi. La professione di avvocato è in crisi perché molti giovani avvocati la svolgono con presunzione, superficialità, incapacità e soprattutto con molta ignoranza dei principi etici e giuridici di base.

Chi arriva in questo mondo, però, può fare qualcosa per cambiarlo, anche solo per riportarlo come era un tempo.