Come studiare Diritto Privato con 17 consigli pratici

Sapere come studiare diritto privato potrà darti un sacco di benefici:

  • risparmio fino al 75% del tempo
  • minore stress
  • padronanza della conoscenza degli argomenti
  • esposizione chiara e consapevole delle nozioni

Diritto privato è una materia immensa, con oltre 1200 pagine. Per lo studente del primo anno di università si tratta del primo vero blocco mastodontico di nozioni. Se non sai in che modo studiarlo e quali errori evitare, rischierai di girare a vuoto, come la ruota di chi cade in bici.

In realtà, l’esame di privato non è il più difficile in diritto, ma è il primo esame tecnico che si incontra. Per questo motivo, le difficoltà sono collegate al metodo di studio del diritto privato.

Sapere come studiare Istituzioni di diritto privato è la chiave di volta, la soluzione di tutto.

In questo articolo troverai 17 consigli pratici. Ma se pensi di trovare il metodo che ti permetterà di superare l’esame senza impegno e determinazione, resterai deluso. Esci dal sito e cerca altrove.

Se però vorrai ottenere risultati migliori e una votazione più alta, sei nella pagina giusta.

Consigli iniziali

metodo-per-studiare-diritto-privato

Il contenuto di questo post sarà utile per gli studenti universitari di Giurisprudenza, Economia o Scienze politiche, ma anche per chi deve preparare l’esame di avvocato o concorsi in cui è necessario studiare Istituzioni di diritto privato.

Purtroppo il diritto privato è una materia che richiede diversi requisiti:

  • linguaggio tecnico-giuridico
  • memoria
  • capacità di ordinare i concetti di ogni istituto giuridico

Il 95% di chi non superare l’esame di diritto privato commette gli stessi errori:

  • usa un linguaggio non specialistico o umanistico
  • descrive in modo disordinato e non completo gli elementi fondamentali di un istituto giuridico
  • non conosce tutti gli argomenti fondamentali della materia di diritto privato, perché non accompagna lo studio con la consultazione del codice civile

Iniziamo con i consigli pratici.

1# Libri di diritto privato. Quali scegliere?

Lo strumento fondamentale per superare l’esame è un ottimo Manuale di diritto privato.

Lascia stare i siti internet che spiegano Istituzioni di diritto privato. Si tratta di blogger che fanno una scarsa sintesi. Magari non sono neanche laureati in giurisprudenza (ah, io sono un avvocato di diritto internazionale, ma ti parlerò dei consigli e non spiegherò nessun argomento).

Non pensare di superare l’esame solamente con gli appunti presi a lezione oppure con la trascrizione degli audio registrati delle lezioni di diritto privato inseriti nella chiavetta USB. Il diritto privato è una materia vasta e complessa che non tollera superficialità e frenesia nello studio.

La scelta fra i migliori libri di diritto privato è quindi il primo passo per avvicinarsi allo studio di questa materia.

Per la scelta del libro da usare, ho scritto una pagina su Quale Manuale di diritto privato scegliere.

2# Segui le lezioni diritto privato in aula

Imparare il linguaggio tecnico-giuridico è come imparare una nuova lingua straniera. E il miglior modo per farlo, è ascoltare dal vivo la nuova lingua.

Il consiglio è quello di seguire in aula le lezioni di diritto privato, dalla prima lezione all’ultima. Non diranno nulla di nuovo rispetto a quello che potrai trovare in un manuale. Ma sarà importante sentirlo dire, per familiarizzare con il linguaggio tecnico giuridico.

I metodi su come studiare diritto privato sono cambiati radicalmente negli ultimi anni. Fino a qualche anno fa, ci si chiedeva se conveniva seguire le lezioni di diritto privato in aula (c.d. lezioni frontali) oppure se ascoltare le registrazioni audio.

Oggi sono molto seguiti video on line, come il canale youtube Lezioni di diritto privato del prof. Carlo Rimini.

3# Non seguire le lezioni di diritto privato online

Non perdere tempo nell’ascolto di questi video online, perché non avranno alcuna utilità. Sono molto noiosi e, al più, ti faranno sbadigliare oppure odiare il diritto.

Fino ad oggi, non esiste un ottimo canale youtube con spiegazioni di diritto privato. Questo non significa che, prima o poi, qualcuno non lo creerà, combinando utilità e divertimento.

Di sicuro, nelle lezioni di diritto privato non verrà detto nulla che tu non possa trovare nel manuale o nel codice civile. Quello che più conta, però, è ascoltare il linguaggio tecnico-giuridico parlato, soprattutto dal professore di diritto.

4# Utilizza un linguaggio tecnico-giuridico e le parole chiave della norma

Quando ero studente ho subito imparato come il professore creava la struttura dell’argomentazione (ad esempio, nozione del contratto di vendita, elenco delle caratteristiche principali dell’istituto giuridico, responsabilità, garanzie, ecc.).

In particolare, ho capito che per dare la nozione del contratto di vendita non è necessario ripetere a memoria l’art. 1470 del codice civile:

La vendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo.

Ma è opportuno definire l’istituto giuridico utilizzando le parole chiave presenti nell’articolo (che ti mostro in grassetto):

La vendita è un contratto traslativo di proprietà, perché ha per oggetto il trasferimento della proprietà. Inoltre è un contratto a titolo oneroso, perché il trasferimento della proprietà avviene dietro il pagamento di un prezzo

Ovviamente, alcune parole chiave sono necessarie per dare una risposta sufficiente, mentre altre ti permetteranno di superare la votazione del 27.

#5 Come memorizzare il diritto privato. Gli errori più comuni

Uno degli errori più frequenti è quello di imparare i concetti a memoria. Ma il diritto privato non va studiato a memoria, bensì va compreso. Solo in questo modo potrai avere una maggiore sicurezza di te e presentarti con più serenità per sostenere l’esame di diritto privato.

Lo studio mnemonico crea queste illusioni:

  • non fare scena muta
  • soddisfare il professore

Ma nulla è più sbagliato.

Cerca di capire ogni argomento e se hai difficoltà, utilizza google per cercare spiegazioni alternative e più semplici. Ma solo per comprendere l’istituto. Mentre per l’esposizione orale, utilizza sempre il linguaggio dei manuali universitari.

Ecco un test sulla differenza tra studio a memoria e conoscenza

Prova a ripetere il tuo numero di cellulare. Dopo un attimo di pausa, prova a ripeterlo al contrario. Di sicuro ti sarai bloccato e ti sentirai in imbarazzo per non sapere ripetere 10 numeri che “conosci a memoria” da anni.

Ecco, questa è la conoscenza mnemonica, assolutamente inutile nello studio.

Adesso prova a descrivere la strada da casa tua alla stazione dei treni più vicina. Magari non la farai spesso, ma la conosci da anni. Dopo un attimo di pausa, prova a descrivere la strada a ritroso, cioè dalla stazione dei treni a casa tua. Di sicuro sarai riuscito a farlo, anche indicando strade diverse se alcune per l’andata erano solo a senso unico.

Ecco, questa è la conoscenza, la vera conoscenza.

La regola principale su come studiare diritto privato è imparare a conoscere e non imparare a memoria.

#6 Come pronosticare le domande di diritto privato?

Pronosticare o prevedere le domande di diritto privato è forse più facile di ogni altra materia universitaria, di giurisprudenza e non.

Il 95 % delle domande di diritto privato sono identiche ai titoli dei paragrafi. Ti sembra assurdo? Eppure è così.

Non perdere dunque tempo a cercare su internet “domande di diritto privato”. Al massimo troverai la frase formulata così:

  • cosa è … il legato;
  • cosa si intende per … matrimonio putativo;
  • quale è la differenza tra… errore e violenza.

Il titolo del paragrafo del libro sarà identico:

  • legato
  • matrimonio putativo
  • errore
  • violenza

Non perdere tempo a leggere su alcuni siti internet domande come queste:

  • Se tizio acquista nel 2008 un’auto con un contratto di compravendita e nel 2009 simula una donazione, eccetera e eccetera.

Mai ti verrà posta una domanda come questa, perché non ti stai preparando a superare l’esame per diventare avvocato. Inoltre, in privato non è richiesta la ratio della norma, come accade nel più difficile esame di Diritto civile.

Apri l’indice casualmente e punta il dito su un paragrafo qualsiasi. In questo modo puoi simulare la domande di esame in diritto privato. Tutto qui. La soluzione è spesso nella semplicità.

#7 Perché usare gli schemi diritto privato

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Studiare diritto privato con gli schemi ti faciliterà la memoria visiva. Ma anche il tempo dedicato a costruire lo schema sul foglio di carta è già una fase dello studio. Perché trascrivere un concetto è un modo per rafforzare la memoria a lungo termine su quel concetto.

Ecco cosa puoi fare:

  • schematizzare ogni istituto giuridico
  • utilizzare colori differenti in base all’espressione di una definizione, di una norma giuridica, di una teoria o di un esempio (ad esempio, utilizzavo il rosso per gli argomenti, il blu per le definizioni, il verde per le argomentazioni più importanti, la matita per quelle meno importanti e il marrone per gli esempi)

#8 Sottolinea il libro, attacca post it, scrivi sintesi ai margini

Tutti gli studenti che hanno superato brillantemente l’esame di diritto privato hanno “distrutto, sottolineato, evidenziato” il libro.

Gli argomenti di diritto privato sono tantissimi e le pagine di un libro appena acquistato sono tutte uguali. Puoi renderle “memorabili” con penna, matita ed evidenziatore. Perché anche in questo caso, come per gli schemi, valgono le regole della memorizzazione. Per memorizzare bene diritto privato devi rendere ogni pagina unica.

Capisco che non avevi mai acquistato un libro così costoso, ma questo è il prezzo da pagare per imparare. Se non vuoi sottolineare i libri, compra romanzi…

Pensa che a distanza di mesi dal mio esame di diritto privato ero ancora capace di ricordare a memoria ogni pagina (colori, scritture, orecchioni e persino piccoli scarabocchi).

#9 Non preparare diritto privato in poco tempo

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Diritto privato è una materia propedeutica, per cui solo dopo averlo superato è possibile sostenere ulteriori esami di altre materie. L’errore di molti è quindi quello di “darlo” il prima possibile. E, per farlo, vogliono impiegare meno tempo.

Sbagliato.

Diritto privato è una materia che richiede almeno 2-3 mesi per la preparazione, con una media di 6 ore al giorno di studio.

Un manuale di diritto privato ha mediamente 1400 pagine. Se sei in grado di studiare 20 pagine al giorno, ti occorrono 70 giorni per completare lo studio. A questi, bisogna aggiungere almeno altri 20 giorni a intervalli per il ripasso. Oltre ancora a 5-10 giorni per il ripasso finale.

Ecco perché questo paragrafo poteva essere intitolato “Non puoi preparare diritto privato in poco tempo”.

#10 Non studiare per prendere 18 in diritto privato

Diritto privato sarà la trave che reggerà il peso di tutta la tua carriera di giurisprudenza. Studiarlo velocemente e male ti illuderà di aver risparmiato tempo. Non avere delle buone basi in privato ti renderà più difficile studiare le altre materie (diritto commerciale, diritto civile, ecc.).

E non è come preparare l’esame di diritto costituzionale o economia politica, perché gli argomenti di diritto privato sono la base della professione che farai dopo la laurea.

Studia per imparare il diritto privato e non per superare l’esame.

#11 Come fare Quiz diritto privato

Se cerchi su google “come fare quiz di diritto privato on line” finirai su siti internet che ti pongono queste domande:

Tizio acquista nel 2012 un terreno che Caio aveva ereditato nel 2010 [eccetera]… Tizio può trascrivere…

Esci immediatamente da quel sito!

In un esame di diritto privato non ti verrà mai posta una domanda del genere. Domande del genere non ti verranno fatte neanche all’esame di Diritto civile, figuriamoci in diritto privato. Si tratta di domande poste agli esami di avvocato, ma sono con risposta scritta e a tempo (6 ore).

Se vuoi sapere come fare quiz, allora utilizza l’indice, individua un argomento qualsiasi e prova ad argomentare.

#12 Riposati e non studiare fino a tarda notte

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Non ho mai visto di buon occhio gli studenti che studiano in modo ininterrotto senza pause settimanali o fino a tarda notte. Se non ricarichi le batterie e fai riposare il cervello corri questi rischi:

  • lo stress psicofisico abbasserà le tue capacità intellettive
  • il panico e l’ansia da esame danneggeranno le capacità mnemoniche

Per spiegare meglio, pensa a come gli atleti preparano una gara (esercizi, riposo, esercizi, riposo, gara). Per lo studio, il principio è uguale: la mente umana ha bisogno di riposare tra una fase di apprendimento e un’altra. Questo riposo, oltre a rigenerare le capacità dell’intelletto, permette la sedimentazione delle conoscenze.

Un altro vantaggio del riposo è il passaggio della conoscenza dalla memoria a breve termine alla memoria a lungo termine.

#13 Crea un gruppo studio

Con la creazione di un gruppo studio potrai fare progressi importanti sotto diversi aspetti:

  • motivazione: il confronto con altri colleghi potrà spingerti a trovare nuovi e frequenti motivi a studiare questa materia. Molti, infatti, non riescono a trovare motivazioni se stanno soli con se stessi in un ambiente senza stimoli come una camera solitaria
  • concorrenza: una segreta competizione è presente sempre quando sono in contatto 2 o più persone, con uno scopo comune. Se riuscirai a utilizzarla in modo sano in ogni confronto, potrai solo fare progressi nello studio del diritto privato
  • sistematicità: gli appuntamenti calendarizzati possono favorire la costanza nello studio del diritto, con effetti positivi sul processo di apprendimento

Ovviamente, non tutti i gruppi sono uguali. Evita quelli con studenti pessimi, ma non entrare neanche in quelli dove ti senti troppo a disagio perché i tuoi tempi di apprendimento sono molto inferiori.

#14 Ripeti a voce alta

Studi scientifici hanno dimostrato che la capacità di apprendimento può migliorare del 32% con la ripetizione ad alta voce. Soprattutto perché il pensiero è articolato verbalmente in modo completo e non superficiale o veloce come accade con la ripetizione silenziosa.

Inoltre, con la ripetizione a voce alta ci si esercita ad esprimere i concetti nello stesso modo di come dovranno essere espressi in sede di esame.

Altri ricercatori, hanno provato che i benefici possono essere aumentati se:

  • immagini il luogo in cui svolgerai l’esame
  • simuli mentalmente il tuo esame davanti alla commissione, ripetendo però a voce alta

#15 Ripassa entro 12-15 giorni

Se vuoi che fissare nella memoria a lungo termine i concetti studiati devi praticare la ripetizione dilazionata.

Essa consiste nel ripetere gli stessi argomenti a distanza di tempo lunghi, anziché ripeterli molte volte a distanza di tempo breve.

Ecco come potresti fare:

  • oggi studia il capitolo 1, domani il capitolo 2, ecc.
  • Entro 12-15 giorni, ritorna a ripetere il capitolo 1 e via via gli altri…

Per aiutarti, fotocopiare l’indice del libro e annotare le date dello studio. Oppure stampare un calendario con layout mensile e annotare gli argomenti studiati giornalmente. Poi programmare il ripasso entro massimo 15 giorni.

Ricordati che se lasci passare troppo tempo prima del ripasso rischi di dover “ristudiare” lo stesso argomento. Perdendo così molto tempo nella prosecuzione del programma.

#16 Come ripetere diritto privato

Puoi utilizzare tutti i vari suggerimenti presenti in questa pagina. Ma in generale devi considerare che devi ripetere diritto privato avendo ben impresse queste conoscenze cruciali:

  • nozione o definizione dell’istituto giuridico (ad esempio: la nullità può essere intesa come…)
  • elementi fondamentali della disciplina
  • inquadramento sistematico nel codice civile
  • esempi esplicativi, che sono utili per te ma anche a far capire al professore che padroneggi l’argomento

#17 Quale codice civile acquistare?

In genere, per lo studio del diritto privato, un codice civile vale l’altro. Quindi scegli quello che può essere:

  • maneggevole
  • economico
  • leggibile

Come consultare il codice civile

Attacca al codice quelle linguette adesive colorate per gli articoli fondamentali e ridondanti. Tienilo sempre a portata di mano all’inizio e al termine dello studio di ogni argomento.

Ricordati che ogni istituto giuridico (oggetto di domanda all’esame di privato) è composta da circa 8-14 articoli. Principalmente, il professore vuole che tu sappia il loro contenuto, così come argomentato nel manuale. Tutto qui.

Ecco perché è il codice civile la sintesi del manuale di diritto privato e non viceversa, come molti pensano.

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Come Creare un Legal Blog in 12 step e 20 minuti

Vuoi sapere come creare un legal blog per trovare nuovi clienti?

Molti pensano che per creare un blog giuridico sia necessario avere competenze informatiche e un budget importante.

Ma non è così.

In questo articolo imparerai come siano sufficienti 20 minuti e un piccolissimo investimento per creare un legal blog ottimizzato per ottenere visite in target.

La guida completa in questa pagina è utilizzata da:

  • avvocati che non trovano clienti con modi tradizionali o vogliono incrementare il numero attuale
  • praticanti avvocati che vogliono iniziare a guadagnare prima di aver superato l’esame di abilitazione
  • studenti di giurisprudenza che vogliono preparare le basi del successo, facendo crescere i visitatori del legal blog e puntando anche sull’anzianità del dominio

Oggi, solo la presenza on line di un professionista può far crescere in modo esponenziale il business nel mondo legale. Se non sei presente on line, per il mercato attuale, semplicemente non esisti.

In questo articolo troverai i passaggi da seguire per aprire un blog giuridico dalla A alla Z, con le tecniche basi per far aumentare i visitatori del 35% al mese.

Se pensi, invece, di creare un legal blog solo per scrivere i tuoi pensieri, le tue opinioni e le tue critiche al sistema, lascia perdere. Non entrerà nessuno per leggere i tuoi articoli.

Un blog per avvocati è interessante se risolvi i problemi di chi ti legge e non se fai conoscere ai lettori i tuoi problemi.

Sono un avvocato internazionalista, legal blogger, che ha creato blog avvocati ad alta conversione. Conosco le tecniche legal SEO dei migliori blogger al mondo e grandi studi legali pagano la redazione di un mio articolo anche 1.700 euro, perché ottengono un immediato ritorno di investimento.

Prima di iniziare, è interessante che tu conosca qualche premessa.

Cosa è un legal blog?

Un legal blog è un particolare sito web dell’avvocato o di uno studio legale che può contenere articoli (post). Di solito un legal blog è contenuto all’interno di un sito web, nella sezione denominata proprio “blog”, insieme alle altre pagine classiche:

  • Homepage. La prima pagina, con la denominazione del sito e la presentazione del blog dell’avvocato. L’homepage di un blog avvocato è fondamentale, perché presenta al visitatore il tuo settore e i tuoi servizi legali
  • Servizi. Con l’elenco di tutte le materie trattate giuridicamente. Solitamente, questa pagina non è ottimizzata dagli avvocati, perché inseriscono un elenco di settori tratti dal linguaggio tecnico giuridico. Mentre un’ottima pagina dei servizi legali deve saper combinare anche le parole chiave utilizzate dagli utenti nella ricerca Google
  • Chi siamo. Con la presentazione di tutti gli avvocati dello studio legale. Anche questa pagina, in genere, è scritta in modo errato, perché presenta il team dello studio legale in modo freddo e distaccato. Mentre dovrebbe contenere sapientemente parole chiavi e stile attrattivo per il potenziale cliente
  • Blog. Con gli articoli giuridici redatti su temi specifici. Proprio la creazione di questa sezione è cruciale per trovare clienti on line per un avvocato. Il traffico organico di un legal blog passa proprio dagli articoli giuridici scritti in questa sezione. Per questo motivo i visitatori sono già in target
  • Contattaci. Con i recapiti dello studio legale (modulo di contatto, mail, numero di telefono, pagine social)

In modo improprio, vengono chiamati legal blog (o blog giuridici o blog legali) anche siti che sono delle vere e proprie testate giornalistiche. Ad esempio Studio Cataldi, La Legge per tutti, ecc.

Ma questi siti di informazioni giuridiche, scritti da diversi autori, non sono dei veri e propri legal blog.

Questo l’algoritmo di Google lo sa.

Ed infatti se cerchi “legal blog”, il primo sito a comparire è proprio MatriLex, il legal blog che stai leggendo adesso scritto da me.

legal-blog-in-italia

Perché aprire un legal blog?

Il mondo dell’avvocatura è cambiato. I clienti non si trovano più nel modo tradizionale:

  • passaparola verbale
  • bigliettino da visita
  • targa in ottone di fianco al portone di ingresso
  • annuncio sulle Pagine gialle (obsoleto, più costoso di un blog giurdico e che converte molto meno)

Il 92% delle ricerche di servizi professionali avviene on line, scrivendo nella barra di Google “avvocato per consulenza su contratto”, “studio legale a Firenze”, ecc.

Mentre il 95% di chi ha una questione giuridica, fa autonomamente una ricerca on line per cercare di capire o risolvere il problema.

Questo significa che come avvocato, per avere clienti, non devi cercarli, ma devi essere trovato da loro.

Il modo per essere trovato dai clienti è quello di dargli informazioni sulla sua questione giuridica. Queste informazioni devono essere date in modo chiaro e semplice, senza utilizzare il legalese.

Quali sono i vantaggi?

Un legal blog può:

  • darti autorevolezza, per la presenza on line in modo professionale
  • aiutarti a creare un brand, per differenziarti dai concorrenti
  • trovarti i clienti mentre dormi, con l’aiuto dei tuoi articoli che viaggiano nel web 24 ore su 24

Devi essere necessariamente avvocato per aprire un blog giuridico?

No, anche da studente di giurisprudenza o praticante avvocato puoi iniziare a farlo.

Un passaggio cruciale sarà la scelta del dominio del blog, che non necessariamente deve contenere la parola “avvocato” se non lo sei ancora.

Ho avviato il mio primo legal blog quando ero praticante avvocato. Ma non sai quanto darei per tornare indietro per creare il mio primo legal blog da studente universitario, molto tempo prima. I domini più anziani sono più autorevoli per Google e si posizionano meglio in SERP.

Ancora prima di diventare avvocato puoi iniziare a portare traffico nel tuo blog, per convertirlo un giorno in clienti paganti. Oppure collaborare con un giovane avvocato che potrà dare consulenza legale ai contatti che trovi tu.

Fatte queste premesse, iniziamo a vedere tutti i passaggi per creare un legal blog.

1- Cerca i bisogni dei clienti

Non pensare di poter guadagnare con un legal blog sfruttando le tue passioni o le tue capacità/esperienze.

Ti piace il diritto romano o la filosofia del diritto? Bene, potrai scrivere le pagine più interessanti per il web, ma non convertirai mai un visitatore in cliente. Perché questa passione non è monetizzabile.

Vuoi giocare facile e creare un blog dello studio legale sulla materia per cui hai fatto la pratica forense? Secondo errore: il 95% dei praticanti avvocati svolge la pratica presso studi legali tradizionali di diritto civile e diritto penale. In questi studi legali, le materie trattate sono sempre le stesse.

Le materie giuridiche dove avrai sviluppato le tue esperienze riguardano un mercato legale che è saturo.

Non c’è più spazio per aprire un nuovo blog avvocato su:

  • sinistri stradali
  • sfratti
  • separazione e divorzio
  • tutela consumatori

Cerca infatti su Google “avvocato separazione” e troverai oltre 4.700.000 pagine.

blog-avvocato-separazione

Se il tuo blog legale si posiziona su Google dalla 3° pagina in poi, non esisti. E se non esisti per Google, non esisti neanche per i clienti.

Nel grafico sotto puoi vedere come i siti che compaiono nella prima pagina su Google ricevono il 91% di visite, mentre quelli che compaiono nella seconda pagina ricevono il 6% di visite. Pensa se ti posizioni nella 6° pagina, cioè dalla 60esima posizione. Ma ti anticipo che se non seguirai le tecniche legal seo spiegate nel mio blog, non ti classificherai neanche nelle prime 100 pagine.

visite-blog-avvocati-su-google

Cerca una nicchia

Il segreto per iniziare, è offrire un servizio legale per una nicchia. Questa ricerca è il primo passo per diventare legal copywriter.

Per esempio, creare un blog avvocato su “interdizione e inabilitazione”. Oppure su “contratti affitto turistici”, perché la più generica ricerca per “contratti affitto” o “locazioni” è ormai difficile da scalare nella SERP.

Ecco alcuni consigli per cercare una nicchia:

  • scrivi su Google diverse combinazioni di ricerca e fatti aiutare dall’autocompletamento, come nell’immagine sotto. Ma considera che i primi 3-4 intenti di ricerca sono già saturi e a volte troppo generici

come-cercare-nicchia-blog-studio-legale

  • utilizza il tool gratuito di Answerthepublic per scoprire come i clienti cercano i servizi legali di un avvocato. Questo è il migliore strumento per scriver legal content. In questo modo puoi vedere quali sono le intenzioni di ricerca e fare legal blogging su esse

ricerca-parole-chiave-legal-blog

2 – Scegli il Dominio del blog avvocato

Il passaggio più importante nella creazione di un legal blog è la scelta del dominio (www. nomedelsito .it).

Il dominio è l’indirizzo del tuo blog, per essere trovato on line.

I motivi per cui è importante scegliere un ottimo dominio sono diversi:

  • sarà associato al tuo brand
  • rappresenterà la tua vetrina
  • può darti prestigio professionale

Gli errori più comuni sono:

  • uso delle parole chiave del servizio, che era una vecchia tecnica ormai obsoleta per l’algoritmo di Google. Per non subire una causa non posso indicarti alcuni domini che sono davvero comici. Ma ti lascio immaginare chiamare un sito www. avvocatousucapione .it
  • scelta di nomi avveniristici, come www. avvocatosmart .it, a meno che non si tratti di un’agenzia o società
  • utilizzo di un nome lunghissimo, davvero antiestetico, non memorabile e amatoriale, come www. avvocatomariorossimilano .it
  • l’utilizzo del dominio .it con parole in inglese (ad esempio www. rossilegal .it) o del .com con parole in italiano (ad esempio www. avvocatorossi .com). Utilizza il .it se sei un avvocato che esercita solo in Italia e utilizza il .com se lavori a livello internazionale. Ad esempio il sito del mio studio legale è studiopiemonte.com, ma è anche in inglese e russo
  • inserire numeri, trattini o punti intermedi, perché sono difficili da memorizzare e poco estetici

Blog avvocato gratis?

Per favore, non cercare su internet Blog avvocato gratis. Non hai 16 anni e non stai mettendo on line un sito per le foto in campeggio.

I siti che offrono tutti i servizi gratuiti ti impongono il loro marchio nel dominio e ti resterà a vita (ad esempio www. avvocato rossi.altervista .it). Oltre a darti molte limitazioni di spazio e gestione nello sviluppo del codice del blog.

Se vuoi creare un blog avvocato o per studio legale, una spesa annuale minima è necessaria. Ma non ha paragoni con il costo di un affitto di una stanza in centro città. Un legal blog costa molto meno di un affitto e può dare un ritorno di investimento del 1.350% solo in un mese con gestione ottimizzata.

3 – Scegli l’Hosting e registra il dominio

Dopo aver scelto il dominio, bisogna formalizzare la registrazione, che solitamente ha un costo di circa 10-15 € l’anno.

Inoltre, è necessario che il dominio sia ospitato in un Hosting.

L’Hosting è un spazio web a te riservato dove verranno salvati i contenuti del tuo blog (immagini, testo, applicazioni, ecc.).

Per tutti i miei siti web utilizzo l’Hosting di SiteGround, che offre anche il dominio gratuito ed è una delle migliori società. Pensa che è scelto da siti famosissimi in tutto il mondo. Per ogni tipo di suggerimento, anche il più banale, l’assistenza (in italiano) è una delle migliori, sia in chat sia al telefono.

In sostanza, se scegli SiteGround si occuperanno loro di mettere insieme questi due passaggi (registrazione dominio e hosting).

Per un blog giuridico professionale è sufficiente la versione base StartUp, sotto le 10.000 visite mensili. Infatti un legal blog in target per una nicchiadi servizi legali ottiene 2-3.000 visite mensili. Queste visite sono sufficienti per monetizzare anche 5.000 euro al mese.

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Anche la versione base, ti permette di avere un Account email personalizzato. Ad esempio info@avvocatorossi .it

L’indirizzo mail con il nome del dominio dopo la @ è uno strumento altamente professionale.

Mi è capitato di visitare blog che vorrebbero sembrare professionali ma hanno un indirizzo mail come questo avvocatorossi@gmail .com

4 – Installa WordPress

Per poter scrivere all’interno del blog e diventare legal blogger, è necessario installare WordPress.

I vantaggi di WordPress sono diversi:

Installare WordPress in un legal blog è semplice, perché bastano pochi clic.

Dopo aver scelto il dominio gratis e creato l’account Housting, segui questi passaggi:

  • nel menù scegli SITI WEB
  • entra in cPanel

installazione-wordpress-blog-avvocato

All’interno, troverai il modo per installare in automatico WordPress.

Con un semplice clic e 2 minuti di attesa il gioco è fatto.

nstallazione-wordpress-blog-avvocato-2

Dopo l’installazione di WordPress nel tuo blog avvocato, puoi entrare dentro il tuo sito.

Scrivi nella barra degli indirizzi tuodominio.it/wp-admin come nell’immagine sotto:

accesso-legal-blog

Nella schermata che compare, inserisci Nome Utente e Password che avevi creato durante l’installazione di WordPress.

accesso-legal-blog-2

In questo modo sei dentro l’editor del tuo blog avvocato.

La dashbord potrà sembrarti complicata, ma ti assicuro che dopo 3-4 accessi avrai familiarità.

Nell’immagine sotto ti mostro come appare la dashbord del mio WordPress mentre scrivo questo articolo.

dashbord-legal-blog-matrilex

A sinistra puoi vedere il pannello di controllo (dashbord), al centro lo spazio per scrivere l’articolo e a destra alcune funzioni aggiuntive.

5 – Carica un tema

Il tema del blog è la grafica del sito:

  • colori
  • font
  • grandezza dei caratteri
  • disposizione del menù
  • effetti visivi

Puoi utilizzare i temi offerti da WordPress in modo gratuito. Basta andare su Aspetto>Temi >Aggiungi nuovo.

installazione-tema-legal-blog

Avrai a disposizione moltissime alternative. Nella barra di ricerca potrai anche scrivere “attorney” (in inglese “avvocato”) per avere temi standard per blog avvocati o studi legali. Sono temi gratuiti molto professionali e utilizzati anche da grandissimi legal blogger mondiali.

ricerca-tema-blog-avvocato

Prima di installarlo, puoi sempre provarlo in Anteprima.

Personalizzazione del tema del blog

Il tema caricato può sempre essere modificato selezionando nella dashboard di WordPress Aspetto>Personalizza.

Con la personalizzazione del tema potrai:

  • cambiare i colori
  • modificare il font
  • spostare gli elementi da destra a sinistra
  • utilizzare impaginazioni differenti

Lo schermo si dividerà in due parti, con a sinistra la dashboard e a destra l’anteprima delle modifiche.

6 – Utilizza i Plugin

A questo punto, il tuo legal blog è già attivo, ma ti serviranno gli strumenti di lavoro. Per questo esistono i plugin, che possono essere considerati come delle App del sito web.

I migliori plugin per blog avvocato sono simili a quelli di un blog generico e a un sito di servizi on line.

Ecco un elenco di quelli che non devono mancare in un legal blog.

Rank Math

seo-legal-content

Il plugin Rank Math è il più importante per un blog professionale che punta a creare traffico organico per legal content. Serve per ottimizzare la SEO del legal blog, ma anche per inviare periodicamente la sitemap del blog a Google. Ma non preoccuparti, ti basterà installare questo plugin e si occuperà di tutto lui in automatico.

Ti permette di correggere errori legal SEO durante la scrittura di un articolo e ti ricorda tutti i passaggi per ottimizzare un articolo giuridico.

Ad esempio:

  • utilizzo della parola chiave nel permalink
  • possibilità di personalizzare headline e descrizione che compare nella ricerca Google
  • uso di immagini ottimizzate
  • e tanti altri elementi che migliorano il posizionamento del tuo legal blog nella ricerca organica

Con questo plugin sarai tu a scrivere quello che è il risultato di ricerca su Google. Come nell’immagine sotto:

descrizione-blog-giuridico

Questo plugin ti ricorderà con una votazione da 0 a 100 che un articolo del blog avvocato non va scritto con l’arte di un romanziere o il linguaggio di un giurista/accademico. Un articolo di un blog avvocato si posiziona su Google se utilizzi tutte le tecniche di scrittura per legal content.

Inoltre, Rank Math fa il lavoro di Redirection verso un’altra pagina se ne cancelli una. Sarà ancora questo plugin a occuparsi di altri tecnicismi che non sto a spiegarti per non annoiarti.

Un’alternativa a Rank Math è Yoast SEO, molto amato dai blogger di qualche anno fa.

Easy Table of Content

Un altro plugin utilissimo nei blog giuridici, come usato da me all’inizio di questo articolo, è Easy Table of Content. Questo plugin crea un indice all’inizio dell’articolo che aiuta la navigazione dell’utente, come l’indice di un libro.

Ecco lo screenshot dell’indice di questo articolo, che già hai visto più sopra.

indice-articolo-giuridico

Contact Form 7

In un legal blog non può mancare Contact Form 7, che crea un modulo di contatto dei visitatori con le voci:

  • nome
  • cognome
  • indirizzo mail e numero di telefono
  • messaggio

Questo modulo permette di inserire nel sito la CTA (Call to action), che è la chiamata all’azione. Nella mia esperienza di legal blogger dal 2010 mi sono reso conto che molti sottovalutano questo plugin o la CTA in generale.

Alcuni inseriscono da qualche parte un numero di telefono o una mail, ma non sanno che nel web sono i moduli di contatto a convertire nel 95% dei casi. L’utente non deve perdere tempo a cercare come contattarti, altrimenti esce dal blog.

Contact Form 7 è gratuito e ottimo per iniziare, mentre io utilizzo strumenti a pagamento con grafiche migliori. In ogni caso l’importante è avere un modulo di contatto per gli utenti del blog legale. Ecco la mia CTA nel sito studiopiemonte.com :

modulo-contatto-cta-nel-legal-blog

SG Optimizer

Ai visitatori dei blog, piace la velocità. A Google piace soddisfare i visitatori e quindi premia i blog più veloci.

Per rendere il tuo legal blog più veloce, installa SG Optimizer. Si tratta di un plugin di Siteground che collega WordPress con il sistema della cash, per pulirla.

Se un tuo cliente ha in mano il tuo bigliettino da visita, dove è indicato l’indirizzo del tuo sito, può anche aspettare 10 secondi l’apertura delle pagine. Vuole conoscerti meglio e aspetta.

Mentre i visitatori di un blog provengono da tutta Italia o da tutto il mondo. Non ti conoscono ancora e non sono disposti ad aspettare più di 3 secondi per l’apertura di una pagina. Se la pagina non si apre entro 2-3 secondi, vanno da un’altra parte. Questa è la regola del web e i visitatori ti sbattono la porta in faccia, senza entrare.

7 – Imposta i permalink

Adesso che hai imparato a creare un legal blog, devi scrivere il contenuto da pubblicare.

Prima, ecco un passaggio fondamentale che costituisce il primo passo per diventare un legal blogger professionista.

Ogni articolo ha un indirizzo (chiamato permalink), come quello di questo articolo https://matrilex.it/creare-un-legal-blog/

Il permalink è creato in automatico da WordPress con la modalità semplice. Se lasci impostata questa modalità, il tuo legal blog farà menò traffico di una strada di montagna.

La migliore impostazione del permalink per un legal blog è nome articolo.

Per cambiare il permalink, nella dashboard vai in Impostazioni>Permalink.

impostazione-permalink

Adesso il tuo blog giuridico ha le impostazioni corrette per iniziare la scrittura di articoli giuridici.

8 – Scrivi l’articolo

Per scrivere il tuo primo articolo nel blog legale, vai nella dashboard in Articoli>Aggiungi nuovo.

scrivere-articolo-giuridico

Devi scrivere per il pubblico di internet, in modo semplice e chiaro. Un contenuto giuridico per il web non è infatti scritto per un pubblico accademico.

Non scrivere blocchi di testo, ma utilizza:

  • elenchi puntati
  • immagini e video
  • titoli in H1, H2, H3
  • citazioni
  • grassetto e corsivo

Un legal blog è scritto per i clienti, che cercano di capire e risolvere il loro problema. Se scrivi in modo complicato, un visitatore non penserà che sei più capace, forse penserà il contrario

Questo è infatti il momento in cui la situazione può sfuggirti di mano. Perché molti avvocati, studenti o praticanti iniziano a scrivere senza nessuna nozione della legal SEO.

9 – Applica la Legal SEO (per legal content)

La SEO (Search Engine Optimization) è l’ottimizzazione generica per i motori di ricerca.

Mentre la legal SEO è l’ottimizzazione dei contenuti di un articolo giuridico, per migliorare la scansione dei motori di ricerca.

La differenza tra un legal copywriter professionista e un semplice copywriter è enorme:

  • un articolo giuridico di un semplice copywriter può valere 30 euro per 1000 parole
  • nel 2019, un mio articolo di 2000 parole l’ho redatto per un famoso studio legale al costo di 1.700 euro (sì, hai capito bene)

Ecco un esempio di come una scrittura con tecniche per legal SEO può portare a oltre 8.000 visualizzazioni in 18 mesi.

effetti-legal-seo

Esempio di articolo blog con 9.919 visualizzazioni di pagina, di cui 4.296 sono visitatori unici). In 18 mesi

Se consideri che una pagina può generare il 5% di contatti (telefonate, mail, richiesta preventivi), avremo 400 contatti (chiamati “leeds”). Ovviamente, non tutti questi contatti diventeranno clienti paganti. Ma se consideri che mediamente il 10% dei leeds si trasforma in clienti paganti, allora avremo 40 clienti acquisiti in 18 mesi.

Ecco i conti per questi 40 clienti:

  • magari solo il 50% vorrà una consulenza singola dal valore di 50 o 80 euro (totale in difetto 1.000 euro)
  • il 30% % chiederà di seguire la pratica con consulenze, redazioni di accordi, ecc., del valore di 300 o 500 euro (totale in difetto 3.600 euro)
  • il 20% necessita di presentare un ricorso in Tribunale per una difesa processuale, per un valore da 1.000 a 5.000 euro (totale in difetto 8.000 euro)

Una sola pagina con legal content può far generare a un legal blog 12.600 euro in 18 mesi. Ribadisco, una sola pagina.

10 – Inserisci immagini

I blog giuridici meglio posizionati nella SERP dei motori di ricerca utilizzano immagini di copertina e in mezzo al testo.

L’uso delle immagini in un legal blog ha 3 funzioni:

  1. spezzare i blocchi di solo testo che annoiano e indispongono il lettore
  2. facilitare la comprensione del testo
  3. migliorare il posizionamento dell’articolo nella SERP (sia nella ricerca generale sia nella ricerca per immagini)

Per inserire un’immagine, basta cliccare il tasto Aggiungi media.

aggiungere-immagini-legal-blog

Gli errori da non commettere sono:

L’uso delle foto o delle immagini in un legal blog deve aumentare il tempo di permanenza del visitatore nella pagina. Per questo scopo sono molto utili le infografiche, che hanno una funzione esplicativa e spingono il visitatore a ingrandirle. L’algoritmo dei motori di ricerca è programmato per dare valore a:

  • tempo di permanenza nella parte della pagine dove sono collocate le immagini
  • caricamento nel web di nuove e originali immagini o video

11 – Pubblica l’articolo

Adesso che hai tutto pronto, leggi l’articolo in anteprima, con il tasto in alto a destra. Potrai visualizzare l’articolo proprio come apparirà sul web.

Ricordati di utilizzare titoli legal SEO pertinenti con le parole chiave e attrattivi per generare traffico. Perché solo la combinazione di questi 2 elementi può farti creare un legal blog di successo.

Ecco alcuni punti da considerare prima di pubblicare l’articolo e farlo scansionare dallo spider dei motori di ricerca:

  • utilizza un linguaggio semplice, senza tecnicismi o termini ricercati
  • suddividi il testo in paragrafi, con H1, H2 e H3 (non serve utilizzare H4 e successivi)
  • inserisci immagini esplicative o infografiche originali
  • verifica e correggi errori grammaticali o refusi
  • scrivi contenuti originali e utili, per tenere il visitatore on line il più tempo possibile (questa è la chiave di volta)

Infine, puoi cliccare sul tasto Pubblica. Et voilà! Il tua articolo è on line.

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12 – Converti i visitatori in Clienti

La differenza tra creare un blog qualsiasi e creare un legal blog di successo è il guadagno.

L’obiettivo è di monetizzare almeno dal 2% al 5% dei visitatori.

Per un legal blog il miglior modo per convertirei visitatori in clienti è:

  • fare una consulenza legale singola
  • ricevere l’incarico per una consulenza legale periodica
  • ricevere l’incarico per un processo

Una mia CTA, in uno dei miei siti, è molto chiara: “Chiedi subito una consultazione gratuita”.

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Non pensare invece di poter guadagnare con la pubblicità, perché anche 100.000 visitatori in un blog non bastano per guadagni importanti. Ma 1.000 visitatori in target in cerca di consulenza legale possono farti guadagnare competenze legali veramente interessanti.

Conclusione su come creare un legal blog

Come hai visto, oggi creare un legal blog è facile.

Bastano pochi passaggi. Non servono conoscenze informatiche e non è richiesto un investimento importante.

Il vantaggio di un legal blog è ottenere visitatori che sono già in target. Questi visitatori non cercano informazioni generiche e non stanno navigando on line per svago.

Il visitatore di un blog giudico è in taghet perché:

  • ha un problema
  • cerca la soluzione al problema
  • trova l’informazione necessaria e ben dettagliata in un blog giuridico
  • riconosce che il blogger è un esperto per quella specifica materia
  • vuole risolvere il problema
  • chiede assistenza legale (CTA)

Ecco perché la creazione di un legal blog può trasformare i visitatori in clienti, a differenza dei blog generalisti e per passione.

Ti sarà tutto molto più semplice dopo aver acquistato l’Hosting e il dominio gratuito su Siteground. Perché così avrai la struttura del legal blog già pronta e dovrai solo scrivere gli articoli giuridici.

E se farai tardi la notte per scrivere un articolo, sarà perché hai capito qual è la strada per il successo personale. Tutti i grandi successi sono nati lavorando per sé.

La cosa neravigliosa è che, se ancora studi o lavori per altri, puoi dedicargli anche un po’di tempo la sera o nei weekend.

Il legal blog è l’unica soluzione per non lavorare più per altri e trovare l’indipendenza.

Se invece sei già indipendente, con un legal blog puoi moltiplicare i nuovi contatti.

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Manuale di Diritto Penale: Quali sono i 15 migliori?

Stai cercando il miglior manuale di diritto penale? Devi preparare lo studio di diritto penale per un esame universitario, l’esame avvocato o un concorso?

Il diritto penale è una delle materie più affascinanti del mondo giuridico, soprattutto per chi collega questa disciplina con la figura stereotipata dell’avvocato da film.

Ma è una materia con un contenuto vasto, che rischia di farti perdere tempo se viene studiata su un manuale sbagliato.

I criteri nella scelta del migliore manuale di diritto penale devono essere questi:

  1. autorevolezza dell’autore, per gli esami universitari. Infatti, nel 70% degli esami universitari, la prima domanda è: Su quale testo hai studiato? Le commissioni di esami apprezzano lo studio su uno dei manuali di diritto penale indicati nel programma del professore o, in alternativa, su un manuale autorevole
  2. trattazione completa del programma, per l’esame avvocato e i concorsi (magistratura e notariato). Perché in questi casi, è sufficiente conoscere l’intero programma generale. Mentre la conoscenza approfondita di ogni argomento è richiesto in base al tipo di concorso che devi preparare.

Mi presento: sono l’avvocato Gianluca Piemonte, un legal blogger, che ha superato l’esame di avvocato al primo tentativo. In questo articolo voglio consigliarti i testi di diritto penale che hanno aiutato me e i miei colleghi a preparare lo studio di questa materia in modo efficace.

Se clicchi sui link dei libri di diritto penale consigliati in questo articolo, potrai acquistarli direttamente su Amazon, perché i prezzi sono più competiti e ti verranno consegnati a casa in poco tempo. Inoltre, i libri acquistati su Amazon permettono sempre di ottenere sconti rispetto alle librerie, dove il prezzo è sempre pieno.

In questo articolo troverai sia i migliori 15 manuali di diritto penale (parte generale e parte speciale) sia i migliori compendi di diritto penale.

1 – MANUALE DIRITTO PENALE – PARTE GENERALE

1.1 FIANDACA – MUSCO, Diritto penale – Parte generale

Il manuale Diritto Penale di Giovanni Fiandaca ed Enzo Musco (ed. Zanichelli – 992 pagine) ha le recensioni migliori sia sul piano contenutistico sia sul piano espositivo.

recensioni-manuale-diritto-penale

Le principali caratteristiche di questo manuale di diritto penale sono:

  • autorevolezza degli autori, riconosciuta in ogni università italiana
  • chiarezza nell’esposizione degli argomenti
  • impaginazione ideale per segmentare ogni aspetto dell’istituto giuridico
  • sistematicità nella trattazione del programma

Il professore Fiandaca è uno dei più autorevoli giuristi italiani sul diritto penale sostanziale. Ho avuto il piacere di assistere alle sue lezioni quando ero iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo, in cui ho apprezzato anche il suo spessore intellettuale.

Questo manuale di diritto penale – parte generale di Fiandaca risulta essere il libro più consigliato nei programmi universitari in Italia. Ma anche nelle facoltà dove non è consigliato, è una garanzia iniziare l’esame con la frase “Ho studiato diritto penale dal manuale Fiandaca“.

Il numero delle pagine (oltre 900) non deve impressionare, perché l’impaginazione è distanziamento tra le righe e margini molto larghi. Con una impaginazione tradizionale, questo manuale potrebbe essere stampato in 650 pagine.

Gli argomenti principali (come il dolo, la colpa, i soggetti, ecc.) sono trattati in modo esaustivo, permettendo uno studio del diritto penale completo. Solo la giurisprudenza citata nelle note non è aggiornata, ma non ha nessuna importanza per lo studio del diritto penale parte generale. A meno che si prepari un concorso in magistratura, ove è richiesto un approfondimento con altri libri di diritto penale.

Il libri di diritto penale Fiandaca Musco costituiscono un’opera di 4 volumi.

Per il superamento dell’esame universitario è sufficiente acquistare la Parte generale, accompagnato da qualche altro volume suggerito dal professore. Mentre per il superamento dei concorsi è necessario l’acquisto di tutta l’opera.

Più sotto, invece, ti parlerò dei volumi di Parte speciale.

1.2 MARINUCCI – DOLCINI, Manuale di diritto penale. Parte generale

Un classico è di sicuro il Manuale di diritto penale. Parte generale di Giorgio Marinucci ed Emilio Dolcini (ed. Giuffrè – pagine 962).

Questo testo è il più scelto per la preparazione dei concorsi in magistratura, soprattutto per lo studio della parte generale.

Chi ha acquistato questo manuale di diritto penale ha apprezzato queste qualità:

  • autorevolezza degli autori del testo
  • chiarezza nell’esposizione di tutti gli istituti giuridici
  • completezza del programma di diritto penale sostanziale

L’edizione Giuffrè degli ultimi anni ha arricchito il testo con schemi riassuntivi alla fine di ogni capitolo. Questa modalità, permette anche di studiare la parte generale senza la necessità di acquistare altri testi di diritto penale con tabelle e schemi.

A differenza del manuale di diritto penale Fiandaca Musco, è meno sistematico nella trattazione. Ma lo studio del libro affiancato alla consultazione del codice penale risolve questo inconveniente.

L’approfondimento degli istituti giuridici è adeguato al superamento di qualsiasi esame universitario o esame avvocato. Mentre per la preparazione dei concorsi va affiancato al testo della parte speciale.

1.3 GAROFOLI, Manuale di diritto penale. Parte generale

Il miglior libro per la preparazione dei concorsi è Manuale di diritto penale. Parte generale di Roberto Garofoli (ed. Nel Diritto Editore – pagine 1511).

Questo manuale di Garofoli è consigliato per:

  • studenti che puntano a una votazione superiore al 26
  • studenti per i quali questo manuale è tra quelli consigliati dal professore
  • chi vuole sostenere un concorso

Il libro di diritto penale di Garofoli è un monumento per una trattazione tra le più complete del diritto penale parte generale. Uno studio del diritto penale su questo manuale garantisce una conoscenza esaustiva di ogni istituto giuridico.

L’esposizione degli argomenti è ragionata e sistematica. Mentre i riferimenti dottrinari e giurisprudenziali sono sempre pertinenti.

La caratteristica più nota di questo manuale di diritto penale di Garofoli è l’aggiornamento.

Garofoli non ha scritto testi di Parte speciale, ma è ovviamente possibile affiancarlo con altri testi che più sotto indico.

1.4 MANTOVANI, Diritto penale. Parte generale

Un altro classico nello studio di questa materia è il manuale di Diritto penale. Parte generale di Ferrando Mantovani (ed. CEDAM – 980 pagine).

Mentre studiavo per preparare l’esame di avvocato, frequentavo la Scuola di specializzazione per le professioni legali (SSPL), per sostenere il concorso in magistratura. Comprai questo volume e rimasi affascinato del modo in cui l’autore padroneggia la materia. Ma sono giunto a questa conclusione:

  • non comprare questo manuale se sei uno studente universitario e nel programma hai altre alternative (come Fiandaca-Musco, Marinucci-Dolcini, Antolisei). Perché lo studio su questo manuale presuppone una preparazione base del diritto penale
  • può essere utilizzato per preparare un concorso in magistratura o notariato, ma va sempre affiancato con altri manuali che trattano la materia più semplicemente
  • non acquistarlo se stai preparando un concorso pubblico che non sia magistratura e notariato. Il suo contenuto sarà superfluo e inutile
  • ideale e imprescindibile per il dottorato di ricerca

La trattazione di questo manuale non è di facile comprensione per chi si avvicina per la prima volta a questa materia. Ecco perché lo sconsiglio vivamente agli studenti universitari.

Per uno studio approfondito della materia, comunque, questo manuale pecca per una giurisprudenza non aggiornata. Mentre i riferimenti dottrinari sono molto ricchi, soprattutto per quelli classici.

Per la Parte speciale di Mantovani, vedi più sotto in questo articolo.

1.5 ANTOLISEI, Manuale di diritto penale. Parte generale

Un testo molto utilizzato in alcune università è il Manuale di diritto penale. Parte generale di Francesco Antolisei, a cura di Luigi Conti (ed. Giuffrè – 884 pagine).

Si tratta di un testo molto autorevole, se si considera che l’autore, Francesco Antolisei, è deceduto nel 1967. Infatti il testo è curato recentemente da Luigi Conti.

Ho utilizzato questo testo insieme al Fiandaca Musco, quando preparavo l’esame di diritto penale. Si può apprezzare la chiarezza espositiva e la trattazione sistematica.

La definizione degli istituti giuridici è ottima, mentre non si trovano aggiornamenti giurisprudenziali e dottrinari interessanti, come nel manuale di Garofoli.

Consiglierei l’acquisto di questo manuale solo se è indicato nel programma di esame universitario. Mentre per ogni altro scopo, suggerisco altri manuali di parte generale del diritto penale sopra elencati.

1.6 CARINGELLA, Manuale di diritto penale. Parte generale

Eccoci arrivati ai migliori manuali di diritto penale per superare il concorso in magistratura e notariato:

  • Manuale di diritto penale. Parte generale, di Francesco Caringella, Della Valle e De Palma (ed. Dike – 1850 pagine), con aggiornamenti giurisprudenziali tra i più pertinenti nella manualistica. Inoltre è un manuale che con trattazione completa di ogni istituto giuridico. Molto usato nei concorsi perché diverse sentenze menzionate sono state oggetto di tracce in sede di esame.

  • Manuale ragionato di diritto penale, di Francesco Caringella, Della Valle e De Palma (ed. Dike – 1850 pagine), che non ha un contenuto nozionistico, come i testi tradizionali. Lo scopo è quello di stimolare un pensiero critico e consentire un ragionamento autonomo.

1.7 EDIZIONE SIMONE, Manuale di diritto penale. Parte generale

I testi più usati per l’esame di abilitazione sono quelli dell’edizione Simone, come già ho scritto nell’articolo Esame orale avvocato. Ecco i migliori testi per la preparazione.

Ecco perché diritto penale può essere studiato nel Manuale di diritto penale. Parte generale della SIMONE (512 pagine).

Gli autori di questo testo non sono di certo autorevoli nel campo del diritto penale sostanziale (Luigi Delpino e Rocco Pezzano). Ma poco importa se lo scopo dello studio è quello di conoscere la definizione degli istituti giuridici e la loro disciplina fondamentale.

Il numero di pagine è dimezzato, rispetto alla media degli altri manuali. Questo consente di studiare il diritto penale in minore tempo.

Tuttavia, questo manuale di diritto penale della Simone è molto usato anche dagli studenti universitari e da chi deve preparare un concorso. Infatti viene utilizzato come testo per avere una sintesi più estesa rispetto al classico compendio di diritto penale.

2 – MANUALE DIRITTO PENALE – PARTE SPECIALE

2.1 – FIANDACA – MUSCO, Diritto penale – Parte speciale

Anche la parte speciale di Fiandaca Musco è una delle più autorevoli, sia per la preparazione accademica, sia per la preparazione post accademica.

Ecco uno schema di quest’opera monumentale per il diritto penale:

diritto-penale-fiandaca-musco

Per la parte speciale di diritto penale, quindi, i manuali Fiandaca Musco prevedono altri 3 testi:

2.2 GAROFOLI, Manuale di diritto penale. Parte speciale

I manuali di Garofoli si confermano i più completi anche per la parte speciale, oltreché per la parte generale.

Per questo motivo, sono i manuali maggiormente consigliati per preparare il concorso in magistratura e notariato. Utilissimi anche per gli studenti universitari che vogliono una preparazione di livello.

Una conferma è data dal fatto che tutta l’opera conta 4.151 pagine.

Non sono invece consigliati per l’esame avvocato, perché la trattazione è troppo estesa.

Ecco i link per acquistarli:

2.3 ANTOLISEI, Manuale di diritto penale. Parte speciale

Altri due testi molto usati per la parte speciale sono quelli di Antolisei, che sono più apprezzati della parte generale:

Come già detto per la parte generale, consiglio lo studio su questi testi solo se indicati nel programma di esame. Sono infatti dei manuali con uno scarso aggiornamento giurisprudenziale e risultano utili solo sul piano dottrinario.

Devi infatti considerare che raramente un avvocato penalista utilizza questi manuali. Per cui anche la spesa, in una prospettiva futura, non è molto vantaggiosa.

Passiamo adesso ad esaminare i compendi.

3 – COMPENDIO DI DIRITTO PENALE

3.1 GAROFOLI, Compendio di diritto penale. Parte generale e speciale

I libri di Garofoli sono noti per la loro vastità, che supera le 4.000 pagine. Per questo motivo, molti scelgono di studiare dal compendio unico di questo autore:

Il mio consiglio, per chi deve sostenere un concorso in magistratura e notariato, è di studiare sul manuale di Garofoli e non sui compendi.

Per chi deve sostenere un esame universitario, il consiglio è di scegliere un testo di Fiandaca – Musco o altro manuale consigliato nel programma.

Mentre per chi deve sostenere l’esame avvocato, il consiglio è di acquistare un compendio dello stesso autore ma in 2 volumi (v. paragrafo successivo).

3.2 GAROFOLI, Compendio in 2 volumi

Dello stesso autore, esiste anche una variazione dei compendi in 2 volumi:

  • Compendio di diritto penale. Parte generale (816 pagine)

3.3 Edizione SIMONE, Compendio di diritto penale. Parte generale e speciale

Il testo che maggiormente consiglio tra i compendi è senza dubbio quello della Simone:

Questo compendio è utilissimo per gli studenti universitari che cercano una sintesi per ogni istituto giuridico. In questo modo, possono affiancare questo testo ai manuali classici.

Inoltre, i compendi della Simone hanno una trattazione molto chiara e schematica, tale da favorire la memorizzazione. Mentre la fase del ripasso può essere agevolmente compiuta con un compendio della Simone tra le mani.

Inutile ripete che per l’esame di avvocato questo compendio è il più utilizzato.

Allo stesso tempo, per qualsiasi studio del diritto penale sostanziale (parte generale e speciale), è molto utile sfogliare un compendio come questo. Ciò che si può sfruttare è la sintesi espositiva, utile per l’apprendimento dei concetti durante lo studio.

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Perché gli avvocati saranno inutili in futuro?

Come sarà la professione di avvocato fra 30 anni? Sarà ancora utile studiare giurisprudenza? Gli avvocati avranno un’occupazione sicura in futuro?

Molti pensano che l’automazione riguardi il mondo dell’industria o dei servizi materiali, come il trasporto o le costruzioni. Alcuni, però, sono convinti che l’Intelligenza artificiale (IA) spazzerà via una grandissima percentuale di occupazioni lavorative.

Sono convinto che una percentuale altissima di avvocati sarà inutile tra meno di 20 anni. Perché l’IA è già una realtà con la quale fare i conti.

L’intelligenza artificiale negli studi legali sarà un vantaggio per i clienti, dal momento che garantirà:

  • minori costi nei servizi legali
  • maggiore velocità nell’ottenimento del servizio legale

Il vantaggio sarà anche per il titolare dello studio legale, considerato che avrà:

  • minori spese per i dipendenti
  • maggiore velocità nell’offerta del servizio legale

Molti avvocati storceranno il naso, perché forse svolgono la professione come 40 anni fa e quindi temono di essere vecchi come un telefono fisso.

L’Intelligenza artificiale nel mondo dell’avvocatura può offrire delle prestazioni superiori a quelle degli avvocati, in tempi soprattutto rapidissimi.

Si pensi a uno studio della controversia a confronto:

  • 7 ore per un avvocato
  • 0,02 secondi per un algoritmo

La necessità di un sistema informatico per gestire una questione giuridica è in particolare fondamentale in Italia, un paese in cui ogni settimana entrano in vigore sempre nuove leggi.

Perché gli avvocati sono un costo più elevato

Gli imprenditori lo sanno bene: le risorse umane sono un problema e un fastidio. I dipendenti vogliono un aumento, si ammalano, vanno in ferie, non sono efficienti. Come tutto ciò lo sa un imprenditore, lo sanno anche i fondatori dei grandi studi legali.

Come l’Intelligenza artificiale sostituirà gli avvocati

Un caso frequente per gli avvocati è l’impugnazione per prescrizione del bollo auto. Chi è legato alla figura dell’avvocato come stratega, penserà che la mano di un bravo avvocato è fondamentale.

Ad esempio per:

  1. contestare di aver ricevuto la notifica di un precedente avviso interruttivo della prescrizione
  2. eccepire la prescrizione, perché a conoscenza del fatto (per esperienza) che la Pubblica amministrazione smarrisce spesso gli avvisi di ricevimento della notifica.

Ma chi è più attento di come l’automazione stia facendo passi da gigante, sa che un algoritmo è più efficiente di qualsiasi avvocato. Soprattutto se si considera che il mondo della tassazione, degli accertamenti e delle notifiche si sta informatizzando sempre più.

In questo senso, se la Pubblica amministrazione informatizza i dati della notificazione, mediante consegne agli indirizzi pec di ogni contribuente, avrà la prova incontestabile della notifica.

Allo stesso tempo, qualsiasi novità legislativa sul bollo auto andrà ad aggiornare l’algoritmo.

Si potrebbe fare questa contestazione al sistema informatizzato: e se il programma commette un errore? Vero, potrebbe andare in bug.

Ma chi conosce avvocati che non commettono mai errori?

L’Intelligenza artificiale si potrebbe applicare per sostituire un giudice, dal momento che il programma deciderebbe su questi dati raccolti:

  • norma giuridica vigente prevede la prescrizione del bollo auto decorsi 3 anni
  • notifica dell’atto impositivo del pagamento in data N a mezzo pec
  • bollo auto prescritto/non prescritto.

L’Intelligenza artificiale nel sistema delle notificazioni imporrà di obbligare qualsiasi persona a possedere un indirizzo pec (attualmente non obbligatoria per i privati cittadini). Infatti, non siamo tutti con il cellulare in mano? Questo abbatterà i costi delle notifiche cartacea e darà certezza del diritto in alcuni settori.

L’Intelligenza artificiale spazzera via molti costi e molti avvovati.

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Metodo di studio: 12 principi per studiare meglio e bene

Stai cercando un metodo di studio efficace? Vuoi preparare un esame ma non conosci le tecniche per essere più veloce e produttivo?

In questa pagina conoscerai un metodo da poter applicare in modo universale per ogni materia, con lo scopo di:

  • risparmiare tempo nella fase dello studio e del ripasso
  • migliorare la memoria a lungo termine
  • ridurre stress e agitazione durante lo studio e in sede di esame

Un metodo sbagliato nello studio, infatti, può farti perdere il 75% del tempo e influire in maniera negativa sul voto d’esame.

Ecco quindi una carrellata di 12 principi da poter utilizzare per studiare meglio e bene.

#1 Pianificazione del metodo di studio

pianificare-il-metodo-di-studio

Il principio fondamentale per un metodo di studio efficace è la pianificazione, ossia la programmazione degli argomenti da studiare in un certo tempo.

La pianificazione deve essere:

  1. a lungo termine, da stabilire all’inizio, prima di studiare la materia
  2. settimanale, da stabilire l’ultimo giorno della settimana prima del riposo (ad esempio il venerdì, per programmare la settimana successiva dal lunedì)
  3. giornaliera, da stabilire la sera prima per il giorno dopo

Qualsiasi azione importante della nostra vita (viaggio, evento, studio, ecc.) deve essere pianificata. Con la pianificazione possiamo gestire il tempo in modo efficace e limitare le nostre ansie da prestazione e stress da risultato. Inoltre, il percorso di studio diventa prevedibile e quindi meno preoccupante.

Prima di iniziare a preparare un esame devi sapere cosa fare, come puoi farlo e quanto tempo ti servirà per farlo.

Dividi il numero di pagine del libro per il numero di pagine che riesci a studiare ogni giorno. Aggiungi al risultato il 40%, per considerare il tempo del ripasso, del riposo e degli imprevisti personali.

Ad esempio, hai un libro di 1000 pagine e riesci a studiare 25 pagine al giorno: 1000/25= 40 giorni. Dunque aggiungi il 40% e significherà che avrai bisogno di 56 giorni per completare lo studio. Assicurati di iniziare a studiare la materia almeno 56 giorni prima dell’esame. 

#2 Un macroargomento al giorno

studiare-un-argomento-al-giorno

Ogni materia da studiare è sempre composta da:

  • macroargomenti, che sono elencati nel programma di studio o indicati nei titoli del libro
  • microargomenti, che estendono ogni argomento

Se vuoi ottenere dei risultati straordinari con il metodo di studio, deve dedicarti a un solo macroargomento al giorno o in più giorni se richiede più tempo. Se per esempio un macroargomento richiede 2 giorni e mezzo per studiarlo, il terzo giorno non devi iniziarne un altro. Puoi dedicarlo a ripassare quello che avevi studiato il primo e il secondo giorno.

Mentre i microargomenti devi raggrupparli nello stesso giorno e mai con un macroargomento.

Questo metodo di studio che suddivide la materia per argomenti può darti questi benefici:

  • maggiore chiarezza delle informazioni e minore rischio di confonderle con altre
  • concentrazione massima durante lo studio
  • migliore stimolo della memoria a lungo termine

Per esempio, in diritto sono macroargomenti la nullità e l’annullabilità del contratto. Ma non vanno mai studiati lo stessi giorno, perché rischi di fare confusione.

#3 Tool standard e personali da utilizzare

strumenti-per-studiare

Il tool, in inglese, è uno strumento.

Ogni materia ha dei tools standard:

  • libri consigliati nel programma
  • codici per chi studia diritto
  • calcolatrici per chi studia ingegneria o matematica
  • vocabolari per chi studia lingue
  • ecc.

Ma questi strumenti non sono mai sufficienti e ognuno deve utilizzare o inventarsi dei tools personali:

  • bloc notes per scrivere riassunti, fare schemi e mappe mentali per lo studio
  • evidenziatori per mettere in evidenza le parole chiavi di ogni paragrafo
  • post-it per sintetizzare appunti o definizioni in modo più chiaro
  • lavagne magnetiche per rappresentare percorsi logici o annotare termini essenziali

A differenza dei tools standard, i tools personali hanno lo scopo di potenziare la memoria eidetica (fotografica). Il risultato è un immagazzinamento delle informazioni più durature nel tempo.

Il dato raccolto al momento dello studio passa dalla memoria a breve termine (1-3 ore) alla  memoria a lungo termine (7-10 giorni). Mentre la revisione dei dati, di cui dirò dopo, può fissarli nella memoria duratura (da 30 giorni a vita).

#4 Routine strutturata

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La routine è il segreto per uno studio efficace. Ecco perché il metodo di studio deve essere applicato con routine.

Alla stessa ora:

  • svegliati
  • studia
  • riposa
  • mangia
  • dormi

Fai una pausa solo due giorni a settimana (in genere sabato e domenica). Mentre, 15 giorni prima dell’esame, riposati solo la domenica.

Può sembrarti assurdo tutto questo ma è nella natura umana avere bisogno di una routine. Noi umani, fin da quando eravamo neonati, abbiamo bisogno di abitudini per tranquillizzarci e prevedere le cose.

La mancanza di un’abitudine acquisita può causarci:

  • mancanza di concentrazione
  • irrequietezza
  • inefficienza
  • deficit mnemonici
  • ansia e stress

Devi considerare che tutte le persone di successo (atleti, imprenditori, avvocati, scienziati, ecc.) seguono delle routine in modo costante.

#5 Ambiente di studio ospitale

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Un metodo di studio è efficace solo se è praticato in un ambiente accogliente.

  • La stanza deve essere sempre la stessa. Studiare all’interno dello stesso ambiente ci aiuta a mantenere più alta la concentrazione, perché annulla gli stimoli nuovi. L’ambiente è già conosciuto e più tranquillizzante. Questo accade perché si verifica il priming, che è un effetto psicologico automatico in base al quale uno stimolo (stesso ambiente) scatena un effetto successivo (la concentrazione per studiare). La nostra mente lavora in automatico e non dobbiamo sforzare la nostra volontà
  • Luce naturale, silenzio e nessuna distrazione. Chi studia in una stanza ben illuminata ha una produttività ai test migliore del 15%. Mentre il silenzio ha 2 benefici: calma e potenzia la memoria
  • Il tavolo deve essere libero. La maggior parte degli esami richiede uno studio su libri e materiali scritti (a differenza di un esame di musica). Assicurati che sopra il tavolo ci siano solo i tools standard e personali di cui ti ho già detto. Metti da parte tutte le altre distrazioni come libri di altre materie, caricabatterie, smartphone, cuffie, cianfrusaglie varie, ecc.
  • La porta deve stare chiusa fino alla pausa. Al massimo ogni 45 minuti fai una pausa e cambia stanza per scambiare qualche parola con familiari o coinquilini. Ma rientra in camera e richiudi la porta dopo massimo 10 minuti di pausa, per non perdere il ritmo e la concentrazione.
  • Cambia l’aria. L’aria viziata (cioè con maggiore C02) può abbassare la capacità di concentrazione fino al 50%. L’ideale è cambiare l’aria della stanza ogni 45-60 minuti, almeno per 3-5 minuti. Allo stesso tempo, anche tu potresti uscire in balcone o in giardino per prendere una boccata d’aria fresca e rigenerare il corpo e la mente.

#6 Diversificazione conoscitiva

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Leggi le definizioni di ogni argomento in modo diverso (da altri libri o su internet).

Questo ti permette di acquisire meglio il significato dell’argomento.

Apparentemente, potresti pensare che ti servirà più tempo per studiare. In realtà, se conosci meglio un argomento risparmierai tempo nella fase del ripasso.

Immagina di dover descrivere un paesaggio in base a una foto (con una sola prospettiva). E adesso immagina di dover descrivere quello stesso paesaggio con un’altra foto (con una seconda prospettiva). In questo senso, la tua visione sarà più completa e non devi imparare niente in più, ma solo da un’altra prospettiva.

Nello studio, questo metodo ti permette di avere una visione di insieme che:

  • incanala le informazioni nella memoria a lungo termine
  • rende la conoscenza consapevole

#7 Applicazione del Principio 80/20 (o Principio di Pareto)

metodo-di-studio-con-principio-80-20

Il principio 80/20 è stato elaborato circa 100 anni fa dall’economista Vilfredo Pareto.

Il principio di Pareto si basa sul fatto che l’80% dei risultati deriva dal 20% delle cause. Si tratta di un principio universale che vale nel business, per cui il 20% di alcuni prodotti venduti genera l’80% del fatturato di una azienda. Vale anche nella vita privata, per cui l’80% della felicità deriva del 20% del nostro tempo.

In questo senso, il principio 80/20 può essere applicato come metodo di studio. Infatti l’80% di un esame si basa sul 20% di un libro. La commissione di esame valuta meglio uno studente che padroneggia gli argomenti più importati, piuttosto che uno studente che conosce sufficientemente tutti gli argomenti.

In base a questo principio, devi:

  • selezionare il 20% degli argomenti più importanti da conoscere benissimo
  • individuare il 20% degli argomenti da sacrificare per l’80% del tempo del tuo studio: solo se avrai tempo, alla fine, potrai dedicare un po’ di tempo per l’acquisizione di una conoscenza generica

#8 Creazione di pagine o schemi memorabili

sottolineare-libro-per-studiare

Ogni volta che studi:

  • sottolinea il libro, utilizzando colori differenti (per le definizioni, gli esempi, le argomentazioni, ecc.)
  • scrivi le parole chiave ai margini o sottolineali con un colore acceso
  • attacca post-it
  • utilizza quaderni per fare schemi colorati, con frecce, tabelle, colonne, ecc.

Devi sapere che la tua memoria visiva ha un grande potenziale e ti farà ricordare meglio gli argomenti.

Ecco perché devi usare più colori possibili, ma ognuno con un significato che farai tuo personale. Usa sempre gli stessi colori per tutti gli esami successivi.

Pensa che anche dopo 3-4 mesi dall’aver superato un esame, riuscivo a ricordare visivamente ogni pagina che avevo studiato. E anche il 60% del suo contenuto…

#9 Annullamento del multitasking

Multitasking-aumenta-tempo-studio

Fare due, tre o più cose alla volta ci rende multitasking. Per esempio, fare contemporaneamente queste cose:

  • studiare
  • ascoltare musica
  • controllare le notifiche Facebook o le storie su Instagram
  • scrivere un messaggio o fare un vocale su Whatsapp

Il termine multitasking è in realtà preso in prestito dal mondo informatico dei computer. Ma, diversamente da quello che si pensa, un computer non è in grado di eseguire due processi contemporaneamente. Il computer esegue prima il processo A e poi il processo B. L’illusione per noi umani nasce dal fatto che la CPU esegue il processo A e B così velocemente che sembra accada contemporaneamente. Ma non è così.

Anche noi umani, come i computer, in realtà non siamo in grado di svolgere due compiti contemporaneamente.

Ecco perché il multitasking è un errore ed è dannoso per chi studia.

Non usare il multitasking mentre studi, ma resta concentrato per almeno 45 minuti e solo al termine fai una pausa di 5 minuti per rispondere ai messaggi, navigare su internet o suoi social.

Altrimenti perdi il tempo di riavvio. Infatti, ogni volta che dobbiamo riavviare un’attività (come studiare) dopo una distrazione (come leggere un sms) ci serve un tempo per organizzare la mente.

#10 Riposo periodico

riposare-durante-studio

Gli studenti con i migliori risultati conoscono benissimo il vantaggio del riposo, mentre quelli che vivono totalmente stressati non riposano mai. Questi ultimi, sono indietro con gli esami e per questo riposano sempre meno.

Il riposo è importante quanto lo studio. Anche il riposo deve essere pianificato come lo studio.

Ecco quanto devi riposare per un metodo di studio:

  • 5 minuti, ogni 45 minuti di studio
  • almeno 1 ora, ogni 4 ore di studio
  • il sabato e la domenica, ogni settimana di studio (mentre 15 giorni prima dell’esame riposa solo la domenica)
  • da 2 a 5 giorni, dopo un esame importante e duro

Il tempo del riposo non deve essere visto come una perdita di tempo per lo studio, ma il momento per rilassarsi e ricaricare le energie mentali. In questo modo, si migliora la produttività del 75%.

Pensa a quando la sera, dopo una lunga giornata di studio, non ti basta un’ora per far entrare in testa un argomento. Mentre la mattina dopo, ti bastano 5 minuti per capirlo benissimo. Il riposo vale più del tempo sotto stress.

#11 Ripetizione a intervalli di tempo

metodo-di-studio-con-ripetizione-dilazionata

Questo metodo di studio prevede che tutto quello che studi oggi deve essere revisionato (ripassato) entro tempi regolari:

  • primo ripasso, almeno entro 7 giorni
  • secondo ripasso, almeno entro 12 giorni
  • terzo ripasso, almeno entro 15 giorni

Il ripasso degli argomenti non è una perdita di tempo per lo studio, ma un metodo per fissare le informazioni nella memoria.

metodo-di-studio-senza-ripetizione-dilazionata

Se lasci passare troppo tempo per il ripasso, una percentuale crescente di informazioni andrà persa. Dopo sarà come studiare una seconda volta, con la conseguenza che il primo studio che avevi fatto è stato una perdita di tempo.

#12 Visualizzazione del film dell’esame

studiare-con-visualizzazione-esame

Lo scopo dello studio è superare l’esame. Ecco perché devi visualizzare e quindi immaginare di sostenere l’esame.

La nostra mente lavora per immagini e non per parole.

Se visualizzi l’esame che dovrai sostenere potrai:

  • aumentare la motivazione nello studio, perché hai sempre il traguardo ben visibile
  • abbassare il livello di stress il giorno dell’esame, perché ti troverai in un “ambiente” conosciuto prima

Il metodo della visualizzazione è spesso praticato nello sport. I tuffatori immaginano il tuffo prima di farlo. I calciatori immaginano la traiettoria del pallone prima di calciare una punizione.

Ricerche scientifiche hanno dimostrato che anche per lo studio, la visualizzazione ha effetti sorprendenti.

Se possibile, vai a vedere gli esami delle sessioni precedenti, per:

  • visualizzare le facce dei componenti della commissione di esame
  • conoscere il luogo di esame
  • guardare le facce sollevate di chi ha già superato l’esame
  • percorrere i corridoi che portano alla stanza dove in genere si svolge l’esame

Conclusioni su metodo di studio

Lo scopo di questo metodo di studio è di renderti più efficiente e produttivo.

L’efficacia dei 12 principi che hai letto in questo articolo è universale perché sono orientati:

  • alla mente, che è lo strumento che ci permette di studiare
  • al corpo, che è lo strumento che sostiene la mente

Per far funzionare questo metodo di studio in modo ottimale, è necessario praticarlo in modo continuo e con determinazione.

Ci vorrà del tempo, ma se svilupperai l’abitudine di praticare tutti questi principi ogni giorno la tua produttività aumenterà.

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Avvocato gratis on line: ecco perché non esiste e come scegliere bene

Cerchi una consulenza legale gratuita? Hai bisogno di un avvocato gratis on line che possa suggerirti cosa fare e come agire subito? Su internet si trovano molti siti che parlano di avvocati gratis. Ma non fidarti a occhi chiusi e leggi questo articolo per capire cosa si nasconde dietro.

Ti parlerò dei motivi per cui non può esistere un avvocato gratis on line per un parere legale e ti svelerò altri modi per scegliere il miglior avvocato economico e di fiducia.

Sono un avvocato, conosco tutti i retroscena sul mercato e posso chiarirti molti aspetti importanti su come trovare e scegliere un buon avvocato.

Perché molti annunci su internet parlano di avvocati gratis?

avvocati-gratis-su-internet

Su internet la parola magica per ogni ricerca è “gratis”. Si cercano libri gratis, cinema gratis, cani gratis. E anche avvocati.

Ma per i siti che offrono avvocati gratis, il prodotto venduto non è la consulenza, bensì l’accesso al loro sito. Una volta dentro, ogni strada porterà a un incarico che permetta all’avvocato di guadagnare.

Alcuni siti attirano a sé gli utenti promettendo un “consiglio legale” molto breve. Ma il consiglio breve e generico non serve a nulla. Può addirittura essere dannoso. Ogni caso, dal più semplice (bollette, multe) al più complesso (divorzio, successione, pignoramento) richiede un’analisi attenta e completa di tutti gli aspetti, mediante il parere di un avvocato.

Altri siti offrono chat e telefonate gratuite. Anche in questo caso ti posso garantire che nessun avvocato avrà tempo da perdere per dare consulenze gratuite. Dopo che avrai esposto il caso, con ogni probabilità ti verrà detto:

“Ci dispiace, ma la questione è delicata e va trattata con attenzione. Posso studiare il caso e darle un parere al costo di 60 euro”

oppure:

“Dovrei vedere i documenti. Questo ha però un costo di 80 euro per una risposta al telefono e di 190 euro per una risposta scritta”
I siti che offrono un avvocato gratis on line sono nel 98% dei casi a pagamento
I siti che propongono avvocati gratis on line hanno un traffico 185 volte superiore a quelli a pagamento, ma sono entrambi a pagamento

Esiste un avvocato gratis on line?

In realtà nessun avvocato risponde gratuitamente a mail, chat o chiamate su skype. Per cui, tutti i siti che offrono consulenza gratuita on line possono dare solo due servizi:

  1. Un parere low cost, con un minimo di 30 euro (se la questione non è particolarmente complessa);
  2. La difesa gratuita in un processo, ma solo se si possiedono i requisiti per il gratuito patrocinio (di cui ti parlerò dopo). In questo caso l’avvocato sarà comunque pagato, ma dallo Stato, e solo se verrà avviato un processo.

Per capire come operano i siti che offrono un avvocato on line gratis, guarda questa tabella qui sotto:

L'offerta di una avvocato gratis on line è un modo per attirare utenti al sito per cui lavorano avvocati a pagamento

Perché l’avvocato con il gratuito patrocinio non sempre è gratis?

Se hai un reddito inferiore a 11.493,82 euro è possibile fare un processo in Tribunale le cui spese e la parcella del tuo avvocato saranno pagate dallo Stato. L’avvocato ti difenderà con il gratuito patrocinio, di cui avrai sentito parlare in quasi tutti i siti che offrono un avvocato gratis on line.

Quello che però non tutti i siti internet ti hanno spiegato è che anche con il gratuito patrocinio è possibile dover pagare. Ciò vale sia per gli avvocati on line, sia per gli avvocati della tua città.

I casi sono questi:
  • ASSISTENZA LEGALE PRIMA DEL PROCESSO. Con il gratuito patrocinio lo Stato pagherà il tuo avvocato solo se avvia un processo. Ecco perché molti avvocati, per accaparrarsi il cliente che vorrà fare il processo, spesso offrono la prima assistenza legale gratis. Altre volte, però, non è necessario fare un processo e hai bisogno solo di un parere. In questo ultimo caso, non esiste il gratuito patrocinio e l’avvocato può chiederti il pagamento per la consulenza che ti ha dato.
  • SCONFITTA NEL PROCESSO. Il gratuito patrocinio permette quindi di avviare un processo le cui spese processuali (come contributo unificato, marca da bollo, notifiche, consulente tecnico d’ufficio, ecc.) e la parcella del proprio avvocato sono pagate dallo Stato. Ma ATTENZIONE: se il processo si conclude con la sconfitta, il giudice condanna la parte che ha perso a rimborsare tutte le spese processuali anticipate dallo Stato e a pagare la parcella dell’avvocato del tuo avversario. Tutto ciò che è stato gratis all’inizio del processo dovrà essere pagato dopo.

Come trovare un avvocato on line o nella tua città?

Per trovare un avvocato non usare solo il vecchio metodo di chiedere a un conoscente (per avere un solo punto di vista), ma utilizza anche internet per avere maggiori informazioni da confrontare. Ti suggerisco di:

  • cercare su google (es. avvocato civilista Padova, avvocato separazioni Udine, ecc.);
  • fare una ricerca sul singolo avvocato, visitare il suo sito internet, leggere recensioni di altri clienti.

Come scegliere un avvocato on line o nella tua città?

Per scegliere un avvocato non limitarti a cercare su internet avvocato gratis on line, ma considera alcuni punti fondamentali:

  • devi sentire di avere fiducia nell’avvocato fin dal primo incontro o dalla prima telefonata;
  • al primo incontro chiedi un preventivo dei costi del processo e della parcella dell’avvocato;
  • se al primo incontro ti chiede un pagamento fino a 50 euro, non allarmarti, perché può essere normale. Altrimenti chiedi il costo prima di fissare l’appuntamento;
  • se il preventivo è conveniente, chiedi che l’incarico venga dato con un contratto. Oppure, assicurati che i costi e la parcella risultino per iscritto, preferibilmente in un foglio su carta intestata dello studio;
  • l’avvocato deve dare un parere chiaro, perché ogni questione giuridica e ogni processo possono essere spiegati al cliente in modo semplice;
  • l’avvocato deve essere onesto e potrai percepirlo nel modo in cui ti parlerà delle tue possibilità di vincita del processo. Devi diffidare da un avvocato che garantisce la vittoria, perché ogni caso giudiziario ha probabilità di insuccesso e rischi economici. Difficilmente potrà essere onesto un avvocato che ti ha attirato con la formula “avvocato gratis on line” e che poi ti chiederà il pagamento;
  • non chiedere all’avvocato se per il tuo caso vincerà, ma chiedi cosa hanno già deciso in passato i tribunali per casi simili al tuo: è questo il vero parere legale;
  • diffida da un avvocato che si vanta di essere il migliore, perché sarà presuntuoso anche davanti ai giudici che non vedono di buon occhio questa presunzione;
  • cerca un avvocato che abbia un contegno dignitoso, perché lo manterrà anche in udienza davanti ai giudice. Ricordati che gli avvocati che si pavoneggiano dietro la scrivania del proprio studio, in udienza fanno solo rumore e attirano l’antipatia dei giudici. E il processo è deciso proprio dal giudice, non dal tuo avvocato;
  • chiedi all’avvocato se avrai aggiornamenti costanti durante tutto la procedura e se potrai chiamarlo per chiarimenti. Se non avrai una risposta positiva, cerca subito un altro avvocato;
  • se il tuo caso non è importantissimo, non scegliere un grande studio legale, perché rischierai di pagare fino al 70% in più inutilmente.

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Compendio diritto commerciale: 2 migliori a confronto

Un compendio di diritto commerciale è un strumento ideale se è usato in 2 modi:

  • testo unico, per preparare velocemente un esame avvocato
  • secondo testo, da affiancare al manuale più autorevole e consigliato nel programma, per preparare un esame universitario, un concorso in magistratura o notariato

Lo scopo dell’utilizzo di un compendio di diritto commerciale è quello di poter avere una sintesi immediata e schematica.

Non è invece consigliato studiare solo da un compendio per cercare di superare un esame universitario, a meno che non ti possa bastare un 18. Peraltro, devi essere consapevole che i rischi di non superarlo affatto sono molto alti.

In questa pagina ho deciso di parlarti solo dei 2 migliori compendi di commerciale, tralasciando altri che sono presenti sul mercato. Il motivo è semplice: il 97% degli acquisti on line è incentrato proprio su questi 2 testi. Quindi perché perdere tempo con altri?

Se invece vuoi acquistare il manuale, puoi andare all’altra nostra pagina sui Migliori Manuali di diritto commerciale.

Cominciamo con l’elenco.

1. Compendio di diritto commerciale (Edizione Simone)

Il testo per eccellenza è il Compendio di diritto commerciale della Simone (528 pagine).

Questo libro merita una spiegazione particolare, che è valevole per tutti i libri di questa casa editrice.

La premessa è questa: le commissioni di esami e i professori universitari odiano questa collana. Il motivo è legato al fatto che non è un testo dottrinario. Ma forse anche loro hanno a casa un compendio della Simone…

Questa collana non è apprezzata anche perché gli argomenti sono trattati come la sintesi di altri testi autorevoli, senza originalità.

La verità, però, per chi deve superare un esame e non ha ambizioni a diventare un ricercatore o un dottorando, è che il testo è ottimo.

Come tutti i libri della Simone, anche questo compendio ha le solite (apprezzate) qualità:

  • sintesi
  • chiarezza
  • completezza
  • praticità

Tutti questi sono elementi fondamentali per poter superare un esame.

Il “trucco” allora sta in ciò:

  • acquistare il manuale indicato nel programma dal professore (es. Campobasso, Cian)
  • utilizzare questo compendio di diritto commerciale della Simone per sintetizzare e per ripassare
  • non svelare mai al professore di aver avuto tra le mani un testo della Simone

Per i praticanti avvocati che invece vogliono superare l’esame di abilitazione, il compendio è la migliore scelta.

Questo sotto è link per acquistarlo direttamente on line da Amazon.

2. Compendio di diritto commerciale Nel Diritto Editore

Un altro testo strategico e tra i più venduti è Compendio di diritto commerciale della casa editrice Nel Diritto Editore (609 pagine).

Non necessariamente deve essere affiancato al manuale della stessa casa editrice, perché può essere combinato a libri più autorevoli come il Campobasso o il Ferri.

Anche questo compendio segue la linea dell’omonimo manuale, con chiarezza, semplicità e sintesi nell’esposizione degli argomenti.

A differenza di altri testi sul mercato, contiene delle schede di riepilogo al termine di ogni capito. Proprio queste schede sono molto apprezzate perché favoriscono la memoria visiva e a lungo termine.

Rispetto al compendi della Simone, i caratteri sono più grandi. Per questo motivo, le circa 600 pagine di questo testo equivalgono alle 530 circa dell’edizione Simone.

Come tutti i compendi, può essere utilizzato per argomenti. Questo significa che potrai studiare su esso solo gli argomenti più difficili del manuale.

Schemi di diritto commerciale

Prima di concludere, lasciami suggerire anche il libro Schemi di diritto commerciale (ed. Nel Diritto Editore – 464 pagine). Non è un compendio, ma ha le stesse finalità per agevolare lo studio e il ripasso della materia. Ecco perché ho deciso di inserirlo in questa pagina sui compendi di commerciale.

Inoltre, non devi considerare che un libro di schemi di oltre 400 pagine possa aumentarti il lavoro, perché in realtà lo diminuisce.

In particolare, anche un libro di schemi, come un compendio, può essere utilizzato per singoli argomenti e non interamente. Questo significa che potrai tenerlo sotto mano per gli argomenti più difficili o con aspetti comuni e in sequenza (come i contratti e le società).

Ti basterà girare qualche pagina per mettere a confronto, in modo schematico, argomenti che possono creare confusione per analogie e similitudini.

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Manuale di Diritto Commerciale: 6 migliori a confronto

Stai cercando il migliore manuale di diritto commerciale?

Devi sapere che la scelta del testo di commerciale è la decisione più importante, perché sarà quella che ti potrà far superare oppure no l’esame. Infatti diritto commerciale è una delle materie più temute per diverse ragioni:

  • ampiezza del programma
  • numero degli istituti giuridici
  • vastità della disciplina per ogni argomento
  • numero di nozioni e definizioni

Al momento dell’acquisto bisogna considerare 4 aspetti:

  1. Testo consigliato nel programma: è importante scegliere un manuale di commerciale suggerito dal professore se devi preparare un esame universitario. Se invece devi preparare un esame di abilitazione ad avvocato oppure un concorso (magistratura o notariato) la tua scelta è più libera
  2. Autore del manuale: scegliere un autore autorevole è la scelta vincente, ma non sempre i testi sono comprensibili agli studenti. Per questo può risultare opportuna la scelta di combinare un testo autorevole di commerciale con un compendio di diritto commerciale
  3. Numero di pagine: un numero minore di pagine non sempre può facilitarti lo studio, perché un argomento troppo sintetizzato è più difficile da comprendere. Allo stesso tempo, un manuale troppo lungo richiede più lavoro di sintesi
  4. Prezzo: la differenza tra un manuale e un altro non è eccessiva, per cui direi che devi scegliere il manuale migliore di commerciale e risparmiare su altre cose della tua vita quotidiana

Sono un avvocato che ha superato l’esame di commerciale con ottimi voti e poi l’esame di avvocato al primo tentativo. Penso di poter essere la persona giusta per consigliare studenti universitari e praticanti avvocati. Si tratta infatti dell’elenco di manuali che tanto avrei voluto leggere io quando ero studente e, non avendo trovato on line pagine simili, ho deciso di scriverla qui.

Cliccando sul link, potrai comprare direttamente su Amazon e, come promemoria, potrai lasciare il manuale nel carrello per il tempo necessario per riflettere.

Iniziamo la carrellata.

Manuale di diritto commerciale (versione compatta) di Campobasso

Il primo libro di cui ti voglio parlare è il Manuale di diritto commerciale (ed. UTET – 650 pagine). Si tratta della versione compatta in un unico libro, mentre ne esiste una collana in 3 volumi di cui ti parlerò dopo.

Queste sono le caratteristiche principali del manuale:

  • più autorevole in Italia per lo studio di diritto commerciale
  • maggiormente consigliato nelle università di giurisprudenza ed economica
  • completo nella trattazione di tutti gli istituti giuridici
  • schematico nell’inquadrare gli argomenti
  • sintetico nell’esposizione, ma mai superficiale

Ho preparato l’esame di giurisprudenza proprio da questo manuale e in esso ho potuto trovare tutti gli argomenti chiesti dal professore. Questo permette di poter rispondere alle domande di diritto commerciale anche più specifiche e successive alla prima (generica).

La media delle recensioni è di 4,4 su 5, ossia ottima per un manuale di diritto.

Consiglio questo manuale anche perché è stato apprezzato dalla quasi totalità degli studenti che lo hanno acquistato.

Ecco sotto il link di Amazon per acquistarlo:

Libri diritto commerciale (in 3 volumi) di Campobasso

Dei Manuali di Campobasso esiste anche una collana in 3 volumi, che può risultare utile a chi vuole approfondire la materia. Inoltre, questa versione può permettere ad alcuni studenti che puntano al 30 e lode di poter eccellere e stupire la commissione.

In alcune facoltà, questa collana è peraltro consigliata dal professore nel programma del corso. Ma può essere usata anche solo per approfondire solo alcuni argomenti e non tutti, così spingere la commissione a un voto più alto.

Allo stesso tempo, la versione estesa in più volumi non deve mancare nella libreria di chi vuole avviarsi alla professione con specializzazione in commerciale e societario. Ricordati infatti che i libri acquistati all’università per materie di diritto sostanziale come commerciale, privato e penale sono sempre utilizzabili tutta vita.

Rispetto alla versione compatta, in questi 3 volumi troverai:

  • maggior numero di esempi
  • più argomentazioni per ogni istituto giuridico

Eccoli nello specifico.

Diritto commerciale 1

Questo primo libro di commerciale è centrato sul diritto dell’impresa (328 pagine).

Diritto commerciale 2

In quest’altro secondo libro il focus è su diritto delle società (700 pagine).

Diritto commerciale 3

In questo terzo volume gli argomenti trattati sono contratti, titoli di credito e procedure concorsuali (532 pagine).

Manuale di diritto commerciale (versione compatta) di Cian

Un altro testo tra i più utilizzati per la preparazione di questa materia è il Manuale di diritto commerciale di Marco Cian (ed. Giappichelli – 819 pagine). Anche questa è una versione compatta, rispetto a una collana in 3 volumi dello stesso autore descritta in seguito.

I libri di Cian sono ormai un classico nelle facoltà italiane e sono generalmente apprezzate da tutte le commissioni di esami. Anche se il programma del tuo corso non dovesse nominare questo volume, nessuna commissione potrà obiettare qualcosa.

La media delle recensioni è di 4,3 su 5, ma anche in questo caso si tratta di una votazione ottima.

Gli argomenti sono esposti in modo schematico. Anche se molti studenti hanno criticato questo testo per la poca chiarezza. Di sicuro, chi aveva apprezzato il Torrente per l’esame di diritto privato, si troverà spiazzato.

Non consiglio questo libro per la preparazione dell’esame di avvocato o per i concorsi in magistratura e notariato.

Mentre per i corsi di laurea dove è consigliato nel programma, l’acquisto è dovuto. Però si può affiancare a un testo della Simone, facendo attenzione a non svelare ciò alla commissione di esame.

Libri diritto commerciale (in 3 volumi) di Cian

Anche per questo autore si può trovare una collana in 3 volumi che fornisce un approfondimento della materia. Questi testi, invece, sono consigliati per chi deve preparare un concorso in magistratura.
Il loro acquisto è utile anche agli studenti universitari che si ritrovano i libri di Cian nel programma di studi e vogliono una votazione alta.

Eccoli nello specifico.

Diritto commerciale: 1

Un libro che approfondisce il diritto dell’impresa (471 pagine).

Diritto commerciale: 2

Un testo che invece tratta in maniera più ampia e dettagliata il diritto della crisi di impresa (388 pagine).

Diritto commerciale: 3

Un libro che si sofferma sul diritto delle società (1018 pagine).

Il più ostico: Manuale di diritto commerciale di Ferri

Tra i manuali più venduti e allo stesso tempo più complessi si colloca il Manuale di diritto Commerciale di Giuseppe Ferri (ed. UTET – 1004 pagine).

Elencarlo è d’obbligo per due motivi:

  1. autorevolezza dell’autore
  2. consigliato nei programmi di molte università importanti

In realtà, chi ha studiato da questo manuale lo descrive come:

  • difficile
  • complesso
  • lungo
  • laborioso

Non ho mai studiato da questo manuale di Ferri. Però mi è capitato di consultare degli argomenti. Devo ammettere che va sconsigliato anche per chi deve preparare un concorso o un esame per diventare avvocato. Può essere indispensabile solo per chi fa ricerca all’università.

Ecco perché consiglio di acquistarlo solo se è richiesto dal professore. Ma non dimenticare di affiancarlo con un compendio, per facilitare la fase della ripetizione e della memorizzazione.

Preferito in alcune facoltà: Manuale di diritto commerciale di Buonacore

Alcuni professori universitari inseriscono nel programma del corso il Manuale di diritto commerciale di Vincenzo Buonacore (ed. Giappichelli – 1242 pagine).

Questo è il manuale più lungo tra tutti quelli elencati, ma questo non deve intimorirti. Infatti gli istituti giuridici di diritto commerciale sono esposti con massima chiarezza. Sono presenti anche molti esempi che facilitano l’apprendimento degli argomenti più difficili e complessi.

Mi è capitato di avere tra le mani manuali con metà pagine che, però, richiedevano il 65% del tempo più nella fase di apprendimento.

Anche questo manuale è molto consigliato da tutti gli studenti che lo hanno letto, come testimoniato in molti forum.

Un segreto: Manuale di diritto commerciale (Edizione Simone)

Chi invece vuole sfruttare tutte le qualità di un testo della Simone, con qualche approfondimento in più, può scegliere il Manuale di diritto commerciale (672 pagine).

La differenza con il compendio è di solo 144 pagine.

Per questo motivo, se vuoi affiancare un libro Simone a un manuale più importante (Campobasso, Cian, Buonacore, ecc.), meglio scegliere il compendio. Se invece vuoi utilizzare un unico testo, allora punta su questo manuale della Simone.

Ricordati di non svelare mai di aver studiato solo dal testo Simone…

La novità: Manuale di diritto commerciale – con espansione on line (Nel Diritto Editore)

Negli ultimi anni sta diventando un classico preparare gli esami per diventare avvocato o per i concorsi sul Manuale di diritto commerciale – con espansione on line della casa editrice Nel diritto Editore (631 pagine). Questa edizione è scritta da Valentino e Alessio Battiloro.

Non è un manuale consigliato dalle università, perché non rientra tra i testi dottrinari. Molto utile per preparare l’esame da avvocato o il concorso in magistratura (con ulteriori integrazioni).

Per gli esami universitari può essere usato come strumento utile per il ripasso o per sintetizzare gli argomenti. Sarebbe anche opportuno che non dicessi ciò alla commissione di esame… perché non hanno una buona reputazione nel mondo accademico.

Però è un testo tra i più apprezzati per diverse caratteristiche fondamentali per poter preparare bene un esame difficilissimo come quello di diritto commerciale:

  • semplicità
  • chiarezza
  • sintesi

Il vantaggio di questa edizione è quella di ottenere un codice da inserire su un link on line per approfondimenti e per vedere le domande di esame di commerciale realmente formulate negli ultimi esami universitari, per avvocato o magistratura.

Per il ripasso della materia

Un ottimo strumento nella fase di ripasso della materia di diritto commerciale è il libro Schemi & schede di diritto commerciale (ed. Simone – 320 pagine).

Già il titolo spiega tutto, ma bisogna evidenziare l’utilità di queste pagine nella parte finale dello studio. Si potranno utilizzare tutti i vantaggi della memoria visiva per lo studio di una materia tra le più difficili in diritto.

Questa edizione della Simone non necessariamente deve essere affiancata al manuale della stessa casa editrice.

Un ottima combinazione è tra un manuale di Campobasso e questo libro con schemi e schede sintetiche.

Compendi di diritto commerciale

Un altro modo per poter ripassare la materia di commerciale è quella di utilizzare i compendi, che sintetizzano tutti gli argomenti principali.

Potrai ottimizzare il tempo dello studio e del ripasso degli ultimi 10-15 giorni prima dell’esame.

In questa pagina troverai i Migliori 2 compendi di diritto commerciale.

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Esame orale avvocato. Ecco i migliori libri per la preparazione

Hai superato la prova scritta dell’esame avvocato? Adesso devi iniziare la preparazione per l’esame orale avvocato?

Il 55 % di chi ha superato la prova scritta, purtroppo, non riesce a superare la prova orale per diventare avvocato. Molti pensano che ciò sia dovuto al poco tempo a disposizione per la preparazione.

In realtà l’errore principale di molti candidati all’esame orale consiste nella scelta sbagliata dei testi per la preparazione all’esame di avvocato.

L’errore da evitare è soprattutto la perdita di tempo con inutili manuali tra le mani, perché dovremmo avere a che fare anche con l’ansia per il tempo ridotto.

In questo articolo ti parlerò della migliore strategia per superare la prova orale dell’esame avvocato, ossia della scelta dei migliori libri per l’esame orale di avvocato. I sondaggi condotti negli ultimi anni hanno confermato che il 92 % dei candidati che hanno studiato sui testi indicati in questo articolo hanno superato la prova orale.

Sono un avvocato che alcuni anni fa ha superato l’esame al primo tentativo e i libri che ti suggerirò sono proprio quelli che hanno aiutato me e i miei attuali colleghi in questo. Per cui ho una diretta conoscenza sul tema e nessun interesse economico, dal momento che della stessa casa editrice ti parlerò bene di alcuni libri e male di altri.

Manuale completo per esame orale avvocato

Il miglior manuale per la preparazione all’esame orale avvocato è senza dubbio L’esame di avvocato. Manuale completo di preparazione alla prova orale (ed. Simone – 2048 pagine).

Si tratta di un manuale completo con tutte le materie per l’esame avvocato in un unico testo:

  • Diritto civile
  • Diritto penale
  • Diritto amministrativo
  • Diritto processuale civile
  • Diritto processuale penale
  • Diritto costituzionale
  • Diritto commerciale
  • Diritto ecclesiastico
  • Diritto internazionale privato
  • Diritto tributario
  • Diritto dell’Unione europea
  • Diritto del lavoro
  • Ordinamento e deontologia forense.

Gli argomenti sono trattati in modo chiaro, essenziale e completo, con schemi riepilogativi alla fine del paragrafo che risulteranno utili per il ripasso.

Risulta essere molto comodo per la preparazione all’esame di avvocato, soprattutto per chi studia in viaggio. In un solo manuale hai tutto quello che ti serve e non è necessario portarti dietro altri libri in borsa.

La forza di questo manuale è il costante aggiornamento di ogni edizione. In particolare il manuale tiene conto delle domande più ricorrenti nelle precedenti sessioni di esame, raccolte proprie da precedenti candidati all’esame nel famoso forum “saranno avvocati”. Questo particolare non è di poco conto, perché è proprio quello che conta per rendere lo studio efficace e finalizzato al superamento dell’esame di avvocato.

Oggi, questo manuale, è il più consigliato dagli avvocati ormai abilitati, perché:

  • l’impaginazione è studiata per migliorare la memoria visiva;
  • il contenuto è strettamente legato all’esame di avvocato;
  • l’aggiornamento è costante.

Non mi stancherò mai di suggerire questo manuale a tutti coloro che hanno serie intenzioni di superare l’esame.

In alternativa al manuale completo bisogna acquistare i singoli testi per ogni materia, che però ti faranno spendere complessivamente una somma maggiore. I migliori sono quelli della Simone, ad eccezione della materia di Ordinamento e deontologia forense che è trattata meglio nell’edizione Giuffrè.

Ma analizziamoli singolarmente.

Migliori testi per esame orale avvocato

DIRITTO CIVILE

Il miglior testo di diritto civile per esame orale avvocato è Compendio di Istituzioni di Diritto Privato (Diritto Civile) – (ed. Simone – 624 pagine).

Sul mercato, questo testo risulta il più apprezzato perché garantisce in tempi brevi un’ottima preparazione all’esame orale avvocato. Si differenzia da altri testi in commercio per la chiarezza espositiva, esempi di casi pratici e un questionario alla fine dei capitoli, con domande realmente rivolte in sede di esame.

L’argomentazione contenuta in questo compendio è diretta esclusivamente all’esame avvocato e non agli esami universitari.

Il libro ha lo scopo di illustrare in modo essenziale l’argomento, per fornire al candidato le nozioni necessarie per il superamento dell’esame di avvocato.

 


Chi vuole studiare da un testo più approfondito, deve scegliere Diritto civile. Manuale breve. Tutto il programma d’esame con domande e risposte commentate (ed. Giuffrè – 1008 pagine).

Anche Francesco Caringella, che ne ha scritto la presentazione, lo consiglia in alcuni corsi. Il manuale usa un linguaggio chiaro e ha un forte taglio pratico, avendo una vasta selezione di domande realmente poste in sede di esame. A differenza di altri testi, presenta anche risposte ben argomentate che possono essere usate come modello per esercitarsi.

 


Per la preparazione di diritto civile, sono molto utili anche i codici esplicati. Si tratti di codici con spiegazione articolo per articolo che consentono di avere un riassunto conciso e chiaro su ogni norma. In questo caso, la migliore strategia è quella di studiare dal manuale e tenere sul tavolo anche il codice esplicato. Così avrai una visione di insieme della norma e della sua spiegazione, per favorire soprattutto la memoria visiva.

Il vantaggio di un codice esplicato è di non perdere mai d’occhio la sistematicità delle norme. Inoltre, il confronto immediato tra la norma e la spiegazione, permette di non tralasciare nessun aspetto normativo. Il risultato sarà di certo molto apprezzato dalle commissioni esaminatrici.

Ti consiglio il Codice civile esplicato. Spiegato articolo per articolo (ed. Simone, 2336 pagine, al costo di circa 39 €).

Non pensare che farai una spesa doppia (per il manuale e per il codice esplicato), ma cerca di ottenere un risultato certo e senza problemi. Anch’io preparai l’esame di avvocato affiancando il manuale al codice esplicato e, dopo aver superato la prova al primo tentativo, non rimpiango di sicuro la doppia spesa.

DIRITTO PENALE

Anche per diritto penale è ottimo il testo Compendio di diritto penale. Parte generale e speciale  (ed. Simone – 608 pagine). Mentre eviterei l’acquisto dell’edizione Giuffrè per lo studio del diritto penale, sconsigliato in molti forum da chi lo ha avuto tra le mani, perché astruso e poco scorrevole.

Il testo della Simone, invece, è strutturato proprio per l’esame orale avvocato, perché non contiene inutili approfondimenti su questioni dottrinarie. Inoltre fornisce domande realmente poste nei precedenti esami, che permetteranno una simulazione ideale nella fase di ripasso. L’impaginazione, l’uso del corsivo, del grassetto e degli elenchi puntati facilita la memorizzazione degli elementi chiave di ogni paragrafo.

Il pregio di questo compendio è la chiarezza delle argomentazioni con cui sono esposti gli istituti giuridici, la presenza di schemi e anche di esempi pratici.

 

DIRITTO AMMINISTRATIVO

Il Compendio di diritto amministrativo (ed. Simone – 480 pagine) tratta solo gli argomenti più importanti, oggetto di frequenti domande all’esame di avvocato. In un sondaggio è risultato che il testo soddisfa il 98 % dei candidati alla prova orale, per la chiarezza espositiva e la completezza degli argomenti trattati.

Altro punto di forza del compendio Simone è l’attenzione sulle novità legislative, spesso oggetto di domanda all’esame orale avvocato. In particolare, le nuove norme sono spiegate più ampiamente solo per gli istituti più richiesti in sede di esame.

La parte della Giustizia amministrativa (a cui è riservata almeno una domanda) è trattata in modo essenziale. Ma uno studio completo di questa parte del manuale garantisce comunque l’acquisizione delle nozioni necessarie per superare l’esame di avvocato. Infatti, non bisogna mai dimenticare che la votazione finale non ha alcun valore per l’accesso alle professioni o per i concorsi.

Se vuoi un elenco più dettagliato, puoi leggere direttamente la nostra pagina sul confronto tra i Migliori 9 manuali di diritto amministrativo.

 

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

Per la procedura civile non è consigliabile studiare dai compendi, ma direttamente dal Manuale di diritto processuale civile (ed. Simone – 880 pagine).

Il manuale della Simone è ormai famoso per la trattazione chiara ed essenziale degli argomenti. Il testo contiene inoltre schemi riepilogativi alla conclusione dei capitoli, molto utili per lo studio delle procedure. Anche in questo caso, sono da scartare i testi della Giuffrè o di altre case editrici, che hanno un taglio universitario inutile per il superamento dell’esame orale avvocato.

Per comprendere il valore di questo manuale, vi accenno solamente che molti miei colleghi avvocati lo usano ancora per l’esercizio della professione.

Il numero delle pagine non deve impressionare, perché basta scartare gli approfondimenti dei riquadri grigi, inutili per l’esame di abilitazione alla professione forense.

 


Se invece vuoi un libro più snello, con meno pagine, puoi scegliere il Compendio di diritto processuale civile (ed. Simone – 560 pagine).

Contiene le nozioni ben fatte degli istituti giuridici e meno giurisprudenza rispetto al manuale. I candidati all’esame che hanno preparato l’esame orale da questo compendio si sono ritenuti soddisfatti. La scelta di questo compendio, però, deve essere accompagnata dalla scelta di non tralasciare nessun argomento nella fase di studio.

 


Perché usare anche un Codice di procedura civile esplicato?

Il consiglio cruciale per chi prepara l’esame orale  di avvocato è ancora quello di avere sul tavolo un codice di procedura civile esplicato, che contiene la spiegazione articolo per articolo. Come già accennato per il diritto civile, si tratta di uno strumento complementare formidabile. Addirittura, potrai tentare rispondere a tutte le domande di esame se saprai studiare solo da questo codice, in particolare se avrai poco tempo a disposizione. In quest’ultimo caso, però, è opportuno tenere ben in vista l’indice di un manuale di procedura civile tradizionale per focalizzarsi meglio sugli articoli di maggiore interesse.

Il migliore è di sicuro Codice di procedura civile esplicato. Spiegato articolo per articolo (ed. Simone – 1584 pagine).

L’acquisto di questo codice esplicato ti tornerà ancora utile quando eserciterai la professione, perché è un valido strumento per l’avvocato.

 

DIRITTO PROCESSUALE PENALE

Per la procedura penale è sufficiente il Compendio di diritto processuale penale (ed. Simone – 576 pagine).

Il testo è apprezzato per la trattazione completa e semplice degli argomenti, con approfondimenti per gli istituti più richiesti in sede di esame. Risulta quindi essere un compendio molto più utile del manuale, che invece contiene un maggior numero di pagine per la trattazione di approfondimenti in realtà non richiesti all’esame.

 

DIRITTO COSTITUZIONALE

Il diritto costituzionale è opportuno studiarlo direttamente dal Manuale di diritto costituzionale (ed. Simone – 432 pagine), anziché dal compendio che ha solo 352 pagine ed è troppo schematico.

Il testo è aggiornato alle più recenti novità legislative (ad es. sul sistema di elezione di Camera e Senato), molto richieste in sede di esame.

Si consiglia studiare da questo manuale e tralasciare lo studio di note o parti del testo rimpicciolite, anziché scegliere il compendio che è troppo sintetico.

 

DIRITTO COMMERCIALE

Il Compendio di diritto commerciale (ed. Simone – 480 pagine) è da preferire al manuale, che ha circa 200 pagine in più.

Il testo analizza i numerosi istituti giuridici in modo chiaro e sintetico, senza tralasciare nessun concetto essenziale per il superamento dell’esame. Molti schemi sono presenti per accompagnare il testo, così da facilitare la fase di ripasso di questa ostica materia.

Assolutamente sconsigliato studiare direttamente dal manuale, sia perché ha un taglio universitario, sia perché contiene approfondimenti inutili per l’esame di avvocato.

 

DIRITTO DEL LAVORO

Il Compendio di diritto del lavoro (ed. Simone – 432 pagine) è lo strumento ideale per affrontare questa materia. Offre una trattazione completa della parte sostanziale, mentre la parte processuale, sempre richiesta all’esame, ha un ideale taglio pratico.

La trattazione sulle recenti novità normative pone l’attenzione sugli aspetti pratici, come richiesto per l’esame orale avvocato.

Anche in questo caso, è sconsigliato studiare dai manuali, perché approfondirebbero troppo gli istituti giuridici e non lascerebbero al candidato il tempo per lo studio di altre materie.

 

DIRITTO ECCLESIASTICO

Le edizioni Simone sono ormai celeberrimi quale strumento indispensabile per lo studio delle materie complementari. Il testo più venduto in Italia è infatti Compendio di diritto ecclesiastico. Chiese, culti e religioni nell’ordinamento italiano (ed. Simone – 253 pagine).

La chiarezza espositiva e la selezione dei soli argomenti oggetto di domanda alla prova orale avvocato sono il perno di questo volume. Risulterebbe invece impossibile studiare da altri testi sul mercato, che sono stati scritti per l’università.

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

Il Compendio di diritto internazionale privato e processuale (ed. Simone – 288 pagine) è anche il testo più venduto per la prova orale avvocato. Basta questa statistica per non perdere tempo con i commenti.

Il numero delle pagine non deve impressionare, perché circa metà contengono riferimenti normativi. L’uso di questo compendio, nei forum, ha lasciato soddisfatti il 97 % dei candidati.

DIRITTO TRIBUTARIO

Il Compendio di diritto tributario (ed. Simone – 416 pagine) è il testo indispensabile per la preparazione di questa materia.

Ogni argomento è trattato in modo chiaro. Mentre la parte processuale, sempre richiesta all’esame con almeno una domanda, è più approfondita rispetto ad altri testi sul mercato.

La nuova edizione è stata aggiornata con le novità legislative richieste in sede di esame.

DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

Chiunque abbia sostenuto e superato l’esame orale avvocato conosce il Compendio di diritto dell’Unione Europea. Aspetti istituzionali e politiche dell’Unione (ed. Simone – 368 pagine). Ogni altro testo sul mercato ti farà perdere tempo e non avrà la stessa utilità dell’edizione Simone.

Il miglior pregio di questo volume è la trattazione sistematica e chiara di ogni argomento, che ti permetterà una facile memorizzazione e un più veloce ripasso.

ORDINAMENTO FORENSE E DEONTOLOGIA

Per questa materia non è utile l’edizione Simone, molto elogiata da me per le altre materie. Infatti il testo della Simone si limita a riportare testualmente la legge e il codice deontologico, ma non offre delle buone spiegazioni.

Consiglio di acquistare, invece, Ordinamento forense e deontologia (ed. Giuffrè – 322 pagine), che contiene una spiegazione immediata sugli argomenti e una dettagliata selezione di domande realmente poste in passato, con risposte commentate.

Il numero di pagine non deve impressionare, perché circa la metà sono citazioni normative da tralasciare.

 

CONCLUSIONI

Avrai notato che non ho citato nessun testo universitario, come i manuali di Torrente e Galgano o di diritto penale di Fiandaca-Musco.

La ragione è molto semplice: gli esami dell’università avevano l’obiettivo di preparare uno “studioso del diritto” (nel campo della dottrina), mentre gli esami di avvocato hanno l’obiettivo specifico di preparare un “avvocato”.

Con i testi di cui ti ho parlato in questo articolo potrai massimizzare il tempo di studio, imparando le nozioni necessarie al superamento dell’esame orale avvocato.

Devi avere il coraggio di studiare dai compendi, perché per il superamento dell’esame di avvocato è importante conoscere tutti i concetti a livello nozionistico. Non ha nessuna importanza, invece, l’approfondimento dottrinario e giurisprudenziale, come accadeva all’università.

Lasciami citare il significato della parola compendio:

Raccolta riassuntiva, esposizione sommaria di argomenti essenziali

Ti garantisco che lo studio dai libri sopra elencati ti permetterà di superare l’esame di avvocato senza nessun problema. E questo ti aprirà la strada per diventare avvocato.

PER APPROFONDIRE: Leggi i 12 principi per studiare in modo efficace nella nostra pagina sul Metodo di studio.

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Manuale di Diritto Amministrativo. Migliori 9 a confronto

Cerchi il miglior manuale di diritto amministrativo? Stai preparando un esame di diritto amministrativo o un concorso in magistratura o notariato?

Il diritto amministrativo è una delle materie più ardue, perché combina diritto sostanziale e procedurale. Ma anche perché le fonti del diritto amministrativo sono sparse e molto vaste. Un buon manuale di diritto amministrativo è quindi fondamentale nello studio, perché deve sapere combinare molto bene la materia.

La scelta del migliore manuale può dare vantaggi formidabili per lo studio:

  • risparmio di tempo. Perché alcuni Manuali sono astrusi e difficili da riassumere e argomentare
  • autorevolezza della fonte. Perché chi ti esaminerà capirà da quale hai studiato e condividerà la scelta di un testo autorevole
  • organizzazione degli argomenti trattati. Perché alcuni manuali si soffermano su alcuni argomenti non importanti e lasciano delle lacune su altri aspetti fondamentali

Sono un avvocato che ha studiato su 2 dei manuali indicati in questa pagina e che, per lavoro o ricerche, ha avuto tra le mani tutti gli altri. Non ho nessun rapporto con le case editrici, per cui tutti i giudizi sono indipendenti e genuini.

Cliccando sui link dei libri consigliati in questa pagina, potrai acquistare direttamente su Amazon, perché i prezzi sono più competitivi e le consegna rapide.

Ecco quindi un elenco dei migliori manuali di diritto amministrativo.

Le migliori recensioni? Per il Manuale di diritto amministrativo di Marcello Clarich

Il Manuale di diritto amministrativo di Marcello Clarich (ed. Il mulino – 517 pagine) ha le migliori recensioni sia per lo studio universitario sia per i concorsi.

Le caratteristiche principali di questo testo di amministrativo sono:

  • chiarezza nell’esposizione degli argomenti
  • approfondimenti selezionati per le parti fondamentali
  • sintesi per le parti meno fondamentali
  • scorrevolezza nell’esposizione degli argomenti

Il professore Marcello Clarich insegna alla Louis di Roma e negli ultimi anni sta acquistando sempre più autorevolezza nel mondo accademico . Quindi lo studio dal suo manuale è una garanzia.

Alcuni esaminatori della prova orale chiedono l’autore del testo usato per lo studio del diritto amministrativo. Per cui, rispondere “dal manuale di Clarich” farà un’ottima impressione in sede di esame. Mentre se utilizzerai questo manuale per la preparazione di una prova scritta (esame o concorso di diritto) puoi star sereno che chi leggerà il tuo scritto capirà che avevi studiato dal Manuale di Clarich.

Questo manuale non è lunghissimo, rispetto ad altri. Ma riesce a trattare gli argomenti principali con i dovuti approfondimenti. Mentre gli argomenti meno principali sono sintetizzati molto bene, per riuscire a dare una risposta esauriente a qualsiasi quesito. Il fatto che il Manuale di Clarich abbia un numero di circa 500 pagine ti permetterà di dedicare più tempo alla ripetizione, per assimilare in modo duraturo i concetti appresi.

Il più apprezzato per i concorsi? Il Manuale di diritto amministrativo di Caringella

Uno dei migliori manuali è di sicuro il Manuale di diritto amministrativo. Parte generale e parte speciale. Ediz. ampliata. Con Contenuto digitale per accesso on line di Francesco Caringella (ed. Dike Giuridica, pagine 2150).

Chiunque debba preparare un concorso in magistratura o notariato deve necessariamente acquistare questo manuale. Le ragioni sono diverse:

  • aggiornamento giurisprudenziale pertinente e ben selezionato
  • formidabile definizione degli istituti giuridici
  • ottima sistematicità degli argomenti trattati
  • chiarezza espositiva
  • completezza degli argomenti trattati (soprattutto nella parte generale)

Ecco sotto una recensione che spiega molto bene questo manuale:

Recensione Manuale diritto amministrativo di Caringella
Recensione Manuale diritto amministrativo di Caringella

Tra tutti i manuali di diritto amministrativo che ho avuto tra le mani, posso dire che questo è il migliore.

Ma l’aspetto più importante è senza dubbio questo: il manuale di Caringella ha il vanto di aver citato moltissimi casi giurisprudenziali che sono stati oggetto delle tracce degli ultimi concorsi. Forse non basta dire altro per chi cerca un manuale di amministrativo a tale scopo.

Ecco sotto il link di Amazon per acquistarlo.

 

Compendio di diritto amministrativo – Maior di Caringella

Chi invece cerca un testo con un numero minore di pagine può acquistare il Compendio di diritto amministrativo. Maior. Con Contenuto digitale per download e accesso on line di Francesco Caringella (ed. Dike Giuridica, pagine 1096).

Questo compendio è ideale per chi vuole sostenere un esame universitario.

I pregi di questo compendio sono gli stessi del manuale di Caringella (ad es. chiarezza, ottima sistematicità, ecc.), ma con contenuti più sintetici.

Mentre per chi vuole preparare un concorso, può essere utilizzato come sintesi, da affiancare a un testo più completo.

 

Un testo dottrinario? Diritto amministrativo di Scoca

Molte università consigliano di studiare dal Diritto amministrativo di Franco Gaetano Scoca (ed. Giappichelli, pagine 680).

Questo libro è un punto di riferimento nella dottrina e nel mondo universitario in generale.

Non è un testo valido per preparare l’esame di avvocato (in cui sono da preferire le edizioni Simone).

Ma il libro è molto consigliato per preparare lo studio in un:

  • esame di diritto amministrativo all’università
  • concorso in magistratura o notariato, ma è opportuno affiancarlo ad altro (come quello di Caringella o al Casetta per la parte generale; a monografie per la parte speciale)

ATTENZIONE: questo manuale presenta delle tesi dottrinarie differenti da altre più consolidate. Ecco perché può essere utilizzato per gli esami universitari solo se consigliato nel programma del professore. Altrimenti, andrebbe sempre affiancato ad altro manuale e bisognerebbe sempre specificare che la tesi esposta è quella di Scoca.

Lo studio su questo libro di diritto amministrativo di Scoca è senza dubbio molto affascinante per i cultori della materia.

 

Un classico all’università? Studiare dai manuali di Garofoli

Nelle università è un classico lo studio sui manuali di Garofoli, che è noto per essere un apprezzato magistrato e ha avuto anche incarichi governativi nei ministeri.

Di Garofoli sono presenti diversi testi tra manuale e compendio, che si differenziano per lunghezza e devono essere scelti in base allo scopo dello studio.

Ecco quali sono.

Manuale di diritto amministrativo (copertina rigida) – Parte generale e speciale di Roberto Garofoli e Giulia Ferrari

Iniziamo con il parlare del Manuale di diritto amministrativo (con copertina rigida) di Roberto Garofoli e Giulia Ferrari (ed. Neldiritto Autore, 2324 pagine).

Ideale per chi vuole preparare:

  • esame universitari di diritto amministrativo (puntando però a un voto alto)
  • concorso in magistratura
  • concorso notariato
  • esame avvocatura

Il numero delle pagine non deve impressionarti, perché stiamo parlando di uno dei manuali più completi in circolazione. A secondo dello scopo, è uno strumento che non può mancare nelle mani di uno studente o di un candidato a un concorso o esame importante.

Il testo è molto discorsivo e ben argomentato. Sono anche presenti delle schede riepilogative che negli ultimi anni sono molto apprezzate dagli studenti più giovani.

Per comprendere la completezza delle materie trattate, puoi leggere l’indice (in PDF).

L’ultima edizione è stata arricchita nella parte speciale con altri argomenti fondamentali:

  • ambiente
  • urbanistica
  • edilizia
  • immigrazione
  • sicurezza pubblica
  • patrimonio culturale
  • espropriazione

I vantaggi nella scelta di questo manuale di diritto amministrativo sono:

  • giurisprudenza amministrativa ed europea aggiornata (a differenza di altri classici della materia che citano solo giurisprudenza datata e ormai superata)
  • chiarezza e semplicità nell’esposizione dei concetti
  • taglio europeo nella trattazione degli argomenti (molto apprezzato dalle commissioni di esami)
  • trattazione degli argomenti più recenti (ad esempio digitalizzazione della P.A.

Molto curata e aggiornata anche la parte del processo amministrativo (dopo le novità normative degli ultimi anni).

 

Compendio di diritto amministrativo – Parte generale e speciale di Roberto Garofoli

Chi vuole optare per un testo più snello, può acquistare il Compendio di diritto amministrativo di Roberto Garofoli (ed. Neldiritto Autore, pagine 1129).

Il numero di pagine è la metà rispetto all’edizione con copertina rigida.

Come tutti i compendi, però, può dare il vantaggio di essere più breve e richiedere meno tempo per studiarlo. Di contro, la preparazione risulta più sommaria.

Può essere vantaggioso acquistarlo per sostenere un esame di abilitazione all’esercizio forense, ma non per preparare un concorso in magistratura o notariato.
Per gli studenti universitari, invece, non è opportuno studiare solo da questo manuale, a meno che non sia stato consigliato dal professore.

 

Il migliore per l’esame avvocato? Il Manuale di diritto amministrativo della Simone

Chi ha letto la nostra pagina sui migliori testi per l’esame avvocato, avrà già seguito il mio consiglio da avvocato abilitato al primo tentativo.

Il migliore testo per preparare l’esame di avvocato è il Manuale di diritto amministrativo della Simone, di Luigi Delpino e Federico Del Giudice (pagine 863).

Come gran parte dei testi della Simone, anche questo manuale di amministrativo ha i classici pregi:

  • chiarezza
  • semplicità
  • sistematicità
  • accuratezza negli aggiornamenti normativi

Ma questo manuale è anche utile per chi voglia in generale avvicinarsi alla materia amministrativa o vuole semplicemente avere uno strumento snello per lo studio (di qualsiasi tipo).

Compendio diritto amministrativo della Simone

Anche della Simone esiste il Compendio di diritto amministrativo (pagine 512).

Questo testo è anche utilissimo per prepare l’esame di avvocato oppure per essere utilizzato come strumento di sintesi rispetto ad altri manuali con un numero di pagine 4 volte superiore.

 

Il più autorevole nel mondo accademico? Il Manuale di diritto amministrativo di Casetta

Nel mondo accademico, il testo più autorevole è il Manuale di diritto amministrativo di Elio Casetta (ed. Giuffrè, pagine 1220).

In un elenco dei migliori manuali, quello del professore Casetta merita di certo una menzione. Molte università lo utilizzano come testo fondamentale consigliato, soprattutto per la parte generale.

Risulta molto buona la sistematicità degli argomenti, con un taglio dottrinario e meno pratico rispetto ad altri manuali sul mercato.

Il numero di pagine è certamente inferiore rispetto ad altri manuali di amministrativo presenti in questo articolo. Ma in ogni caso, gli istituti principali trattati in questo manuale sono definiti magistralmente da uno dei migliori giuristi della materia.

Il manuale di Casetta è un punto di riferimento anche negli studi post universitari.

Consigliato per chi vuole preparare un esame universitario, un concorso in magistratura o in notariato. Ma meglio se affiancato al Manuale di Caringella.

Sconsigliato per l’esame di abilitazione ad avvocato.

Se cerchi un modo efficace per studiare il diritto, puoi leggere la nostra pagina sul Migliore metodo di studio.

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