Come diventare avvocato. Ecco 7 steps da fare

Fare l’avvocato è di certo affascinante, ma il percorso su come diventare avvocato è molto tortuoso e difficile.

La strada per diventare avvocato in Italia può essere divisa in due fasi:

  • universitaria;
  • professionale (dal praticantato all’esame di abilitazione).

Le difficoltà per diventare avvocato sono su diversi livelli:

  • Studio. La facoltà di giurisprudenza è una delle più difficili: per la vastità dei programmi di diritto, la severità delle commissioni di esami e la complessità degli argomenti.
  • Economico. Durante la pratica forense solo in pochissimi avranno un modesto rimborso spese, perché molti studi legali approfitteranno del praticante per ottenere lavoro gratuito. Sarà quindi necessario un lavoro secondario o essere mantenuto dai genitori durante il percorso per diventare avvocato.
  • Salute. Lo studente universitario di giurisprudenza, il praticante avvocato e l’avvocato abilitato sono purtroppo tra le persone con maggiori problemi di ansia e stress. Da studente, ti basterà sentire un numero a caso mentre sei per strada e subito cercherai di ricordare l’articolo del codice corrispondente. Da avvocato, penserai ai casi dei tuoi già a colazione o la sera al cinema.
  • Concorrenza. Entrare in un mercato saturo è un problema enorme e, come di certo saprai, in Italia ci sono 250.000 avvocati. Davvero troppi. Ormai non esiste tavolo in pizzeria, comitiva in viaggio o gruppo Whatsapp che non conti anche la presenza di un avvocato. Questa concorrenza riduce il numero di potenziali clienti e abbassa soprattutto il costo della parcella legale.

Negli anni ’80-’90 diventare avvocato avrebbe aperto la strada verso una “professione sicura”, ma oggi non è più così.

Per fortuna, il mercato cambia e oggi il titolo di avvocato può essere usato per la libera professione, come un tempo, ma anche alle dipendenze delle società che, con l’aumentare della litigiosità, hanno sempre bisogno di un ufficio legale.

La professione di avvocato è anche idonea a forgiarti professionalmente e svilupparti in modo versatile, così da essere utile per l’impiego in altri campi lavorativi.

Ma vediamo in dettaglio i 7 steps su come diventare avvocato.

1. Scegli di diventare avvocato per passione e consapevolezza

Come diventare un avvocato in Italia

Non pensare di diventare avvocato per fare soldi facilmente. Non è così per il 90 % dei casi.

Si parla di circa 40.000 € di reddito medio degli avvocati italiani. Ma non illuderti, perché questa media non è una certezza per chiunque diventerà avvocato. Se un giorno avrai l’opportunità di incontrare Gilbert Collard, l’avvocato più pagato al mondo, potrai stringergli la mano. In quella stretta di mano si potrà contare un reddito medio di 29 milioni, ma dubito che anche tu avrai contribuito a formare quel meraviglioso reddito. Perché è l’avvocato Collard a fatturarne il doppio, ossia 58 milioni.

In Italia i giovani avvocati fanno fatica a produrre reddito. In parte, anche perché non sanno come fare! (ma su questo scriverò un altro post).

La difficoltà economica iniziale, e tutte le altre insidie, possono essere superate se scegli di diventare avvocato con una forte passione. Non è retorica. E se non ce l’hai, non cercare di fare l’avvocato, cerca un’altra strada.

Con questo atteggiamento, il raggiungimento dell’obiettivo sarà più agevole e avrai maggiori possibilità di farcela. Ti sarà anche più facile superare gli ostacoli e, credimi, sono molti:

  • ripetere un esame;
  • trovare difficile lo studio della procedura civile e penale;
  • non prendere la borsa di studio per mancanza di crediti sufficienti;
  • fare il praticante avvocato senza essere pagato;
  • ripetere l’esame di abilitazione alla professione forense più volte;
  • avere un titolo di avvocato ma non avere clienti.

Uno studio appassionato del diritto, una pratica legale svolta con viva partecipazione e una forte volontà sono i veri pilastri su come diventare avvocato.

2. Iscriviti alla facoltà di giurisprudenza

Università migliori per diventare avvocato
Università migliori per diventare avvocato

In Italia, l’unica facoltà idonea per diventare avvocato è quella di Giurisprudenza.

In questa facoltà, è possibile iscriversi al corso di Laurea Magistrale (durata 5 anni). Oppure iscriversi al corso di Scienze giuridiche (durate 3 anni) e, al termine, iscriversi al corso di Laurea specialistica in giurisprudenza (durata 2), in modo da completare il c.d. corso 3+2. Ma è ovvio che per chi intenda diventare avvocato è consigliabile conseguire la Laurea Magistrale. In quest’ultimo caso, sarà sufficiente una sola tesi di laurea al termine del ciclo unico, anziché conseguire 2 lauree, con 2 tesi.

Tutte le università italiane hanno la facoltà di giurisprudenza, quindi non farai fatica a trovarne una secondo le tue esigenze (costi di iscrizioni, distanza da casa per i trasporti o per l’affitto, ricerca del prestigio nel titolo).

L’università da scegliere dipenderà dalle tue aspirazioni post universitarie.

Se vuoi lavorare in grandi studi legali, con ruoli di vertice:

  • le facoltà del nord Italia sono ideali (Bologna, Modena, Milano Bicocca, Trieste, Trento). Nei colloqui di lavoro presso gli studi legali, un curriculum con l’indicazione di queste facoltà ha una “certa presa”.

Se vuoi lavorare in grandi società:

  • la facoltà di giurisprudenza della Bocconi di Milano è in vetta su tutte. Ma sono molto apprezzate anche l’Università di Bologna e di Trento.

Se vuoi fare la libera professione:

  • qualsiasi università statale italiana. Sarai tu a fare la differenza. Pensa che Henry Ford non era mica laureato in ingegneria meccanica, ma ha creato la Ford. Infatti nella libera professione di avvocato, ciò che conta è la capacità imprenditoriale dell’avvocato, oltre ovviamente a una buona preparazione.

Per lo studio, in questa pagina troverai i migliori manuali di diritto privato (per superare il primo, grande scoglio).

3. Fai la pratica forense (praticantato)

Dal giorno successivo alla laurea, è possibile iniziare la pratica forense e diventare un praticante avvocato.

Forse la pratica forense è il primo passo “pratico” su come diventare avvocato in Italia, perché è in questa fase che si tocca con mano il mondo legale (clienti, udienze, scadenze).

Ecco in cosa consiste la pratica forense:

  • svolgere un addestramento teorico e pratico;
  • imparare le capacità per esercitare la professione di avvocato;
  • apprendere come gestire uno studio legale;
  • conoscere i principi etici e le regole deontologiche dell’avvocato.

Quanto dura la pratica forense?

La durata del tirocinio per avvocato è di 18 mesi.

Se, invece, si consegue il titolo di Specializzazione presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali (c.d. S.S.P.L.), il periodo del tirocinio per la professione di avvocato è ridotto di 12 mesi. Peraltro, la pratica forense può essere svolta anche contestualmente alla frequenza della Scuola di Specializzazione.

Dove fare la pratica forense?

La pratica forense (c.d. praticantato) può essere svolta in diversi modi:

  • presso un avvocato (c.d. dominus) che sia iscritto all’Albo degli avvocati da almeno 5 anni, il quale può seguire un massimo di 3 praticanti. VANTAGGIO: si entra in contatto con la vera professione di avvocato e il tradizionale studio legale. SVANTAGGIO: trovare un dominus poco motivato a trasmettere la professione.
  • presso l’Avvocatura dello Stato oppure presso l’ufficio legale di un ente pubblico (es. INAIL, INPS, ecc.) per non più di 12 mesi. Ma gli ulteriori 6 dovranno essere svolti presso un avvocato. VANTAGGIO: svolgere un numero impressionante di udienze ogni giorno e occuparsi di moltissimi argomenti. SVANTAGGIO: non avere il tempo di approfondire gli argomenti trattati e svolgere la pratica forense in modo caotico;
  • presso uno Stato dell’U.E., fino a 6 mesi. VANTAGGIO: arricchimento del curriculum per cercare fortuna nel ramo del diritto internazionale. SVANTAGGIO: fare poca esperienza nelle pratiche comuni di un avvocato (sinistri stradali, separazioni).
  • presso un giudice del Tribunale, per un periodo di 12 mesi. Ma gli altri 6 mesi di pratica dovranno essere svolti presso un avvocato. Per chi scegli questa modalità di pratica forense, vi è la possibilità di una borsa di studio di € 400 al mese, sussistendo i requisiti previsti. VANTAGGIO: conoscere il diritto dalla prospettiva dei giudici, che sono spesso molto preparati nella materia. SVANTAGGIO: nessuna esperienza sul piano professionale dell’avvocato (contatto con il cliente, gestione del fascicolo di studio, approccio alla questione dalla prospettiva dell’avvocato e non del giudice).

Come fare l’iscrizione nel registro dei praticanti?

  • Scarica dal sito del Consiglio dell’ordine degli avvocati la domanda di iscrizione nel registro dei praticanti avvocati (ecco un esempio);
  • allega i documenti richiesti: domanda di iscrizione in bollo da 16 €, autocertificazione della laurea, certificato di inizio pratica rilasciata dal dominus in bollo da 16 €, ricevuta di versamento di 67 €, 2 foto tessera. Ma questo elenco può variare in base al Consiglio dell’ordine di appartenenza;
  • presenta la domanda in originale alla segreteria del Consiglio dell’Ordine degli avvocati.

Entro quale termine chiedere l’iscrizione nel registro dei praticanti?

Non è previsto un termine, perché è sempre possibile iscriversi durante tutto l’anno.

Però è opportuno iscriversi entro il 30 aprile, perché l’iscrizione oltre il predetto termine comporta un anno di ritardo per sostenere l’esame di Avvocato (es.: iscrizione 12 maggio 2020 – esame di Avvocato dicembre 2022 anziché dicembre 2021).

La pratica forense è retribuita?

No.

La legge forense prevede solo un rimborso spese (ad esempio per trasferte con mezzi di trasporto). Le eccezioni sono possibili se:

  • il dominus vorrà (facoltativamente) riconoscere delle competenze al giovane praticante. Ciò sarà possibile dopo i primi 6 mesi di pratica e con un contratto. Ma nella prassi, solo in pochi riconoscono un fisso che va dalle 200 € alle 500 €, senza contratto;
  • il praticantato è svolto presso un Tribunale e si hanno i requisiti per ottenere una borsa di studio di 400 €, in base al reddito e ad altri requisiti di merito.

Come si diventa praticante abilitato?

Dopo un anno di iscrizione nel “Registro dei praticanti”, è possibile iscriversi nel “Registro dei praticanti abilitati”.

Nel percorso su come diventare avvocato, questa iscrizione segna il confine tra la parte teorica e quella professionale. Perché solo da praticante abilitato ci si può firmare come “praticante avvocato Nome e Cognome“. Mentre prima si è semplicemente “dott.”.

Anche in questo caso, la domanda di iscrizione è reperibile sui siti del Consiglio dell’Ordine di appartenenza e va presentata in originale. Le tasse di iscrizione sono di circa 250 € ma, se si inizia ad avere qualche cliente, è conveniente agire a proprio nome e non con quello (“prestato”) del dominus. Perché è necessario tagliare il prima possibile il cordone ombelicale e avere il proprio nome sugli atti dei propri clienti.

Cosa può fare il praticante avvocato abilitato?

Il praticante avvocato abilitato può svolgere in autonomia l’attività giudiziale sia davanti al Giudice di pace, sia davanti al Tribunale in composizione monocratica.

Nelle cause civilistiche:

  • di valore inferiore a 25.822,84 € (sia relative a beni mobili sia a beni immobili);
  • possessorie e per denuncia di nuova opera o danno temuto;
  • di locazione e comodato di immobili urbani (non di competenza delle sezioni specializzate agrarie).

Nelle cause penalistiche:

Il praticante avvocato abilitato non può quindi svolgere attività in autonomia per le materie di competenza del Tribunale in composizione collegiale (per esempio, per cause di separazione e divorzio).

4. Presenta la domanda di esame avvocato per sostenere l’esame di abilitazione forense

Domanda esame di stato per diventare avvocato

Al termine della pratica forense, presenta la domanda di partecipazione all’esame di stato per diventare avvocato sul sito del Ministero di Giustizia.

Registrati inserendo tutti i dati richiesti e segui la procedura guidata.

Versa i pagamenti richiesti per partecipare all’Esame di stato per l’esercizio della professione legale:

  • tassa abilitazione alla professione forense: 12,91 €;
  • contributo spese esame di avvocato: 50,00 €;
  • marca da bollo: 16,00 €.

La prima prova scritta per l’esame di avvocato si terrà in 3 giorni consecutivi prima della metà di dicembre di ogni anno.

Generalmente, a fine luglio dell’anno successivo verranno resi noti i nomi dei candidati ammessi alla prova orale di avvocato, che generalmente si tiene tra settembre e dicembre dello stesso anno.

In definitiva, è impossibile diventare avvocato senza esame di abilitazione, come spesso si chiedono alcuni studenti.

Se stai attraversando questa fase o sei pronto per farlo, in questa pagina troverai i migliori libri per preparare l’esame orale di avvocato.

5. Iscriviti all’albo degli avvocati

Iscrizione albo avvocato

Superato l’esame di avvocato, è possibile iscriversi all’Albo degli avvocati.

La domanda va presentata al Consiglio dell’Ordine nel cui circondario si intende fissare il domicilio professionale (ecco un esempio di domanda di iscrizione all’albo avvocati).

Il costo dell’iscrizione all’albo avvocati dipende da ciascun Consiglio dell’Ordine, ma ha una media di 250 €. Per mantenere l’iscrizione, ogni anno questo pagamento andrà ripetuto.

6. Iscriviti alla Cassa Avvocati e apri la Partita IVA da avvocato

Iscrizione avvocato alla cassa forense e apertura partita iva

L’avvocato iscritto all’Albo deve curare anche l’aspetto amministrativo e fiscale per l’esercizio della professione forense.

Innanzitutto, con l’iscrizione all’Albo avvocati (a partire dal 2014) avviene anche l’iscrizione d’ufficio alla Cassa avvocati. Per cui non è necessario fare la domanda di iscrizione alla Cassa forense.

In secondo luogo, è necessario aprire la partita IVA da avvocato e non è possibile farlo on-line sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per aprire la partita IVA da avvocato bisogna:

  • recarsi allo sportello di una qualsiasi sede dell’Agenzia delle Entrate per chiedere l’apertura della partita IVA da avvocato;
  • oppure affidati a un commercialista o CAF per delegare a loro questo compito.

Il costo per l’apertura della partita IVA per avvocato è gratis (se te ne occupi personalmente) e avviene immediatamente.

7. Scegli la libera professione di avvocato o di essere un avvocato dipendente

Il sogno di molti giovani avvocati è di esercitare la libera professione. Ma non tutti sono tagliati per farlo.

L’avvocato libero professionista deve avere certe qualità:

  • Capacità imprenditoriale. Per far crescere uno studio legale, devi avere le stesse qualità di chi sa far crescere un ristorante o un hotel. Nel senso che devi saper fare marketing per avvocati, piacere alla clientela per soddisfare i suoi bisogni, vendere la tua professionalità e convincere il cliente a sceglierti. Tutte doti che per molti non sarebbero affini a un avvocato ma che, credimi, sono strettamente connesse. Altrimenti avrai 3-4 clienti l’anno.
  • Empatia. Lo studio legale crescerà quando crescerà il numero dei clienti. Per farlo, è necessario porsi nella situazione del cliente che ha bisogno di risolvere un problema.
  • Disponibilità. Il bisogno del cliente va soddisfatto in tempi ragionevoli, altrimenti perderai, oltreché quel cliente, anche la reputazione.
  • Determinazione e forte personalità. La gestione di uno studio legale richiede una personalità decisa e determinata, sia per lavorare sulle pratiche sia per “lavorare sul cliente”, il quale ama gli avvocati risoluti. Una personalità indecisa e debole non potrà mai fare presa sulla clientela e l’avvocato sarà destinato a fallire come libero professionista.

Chi possiede queste qualità, deve tentare la strada della libera professione. Altrimenti potrebbe pentirsene dopo decine di anni alle dipendenze di altri e senza un proprio portafoglio clienti. Il lavoro alle dipendenze di altri non è certo e non è indeterminato.

Chi non possiede queste qualità, dovrà accontentarsi di lavorare dietro le quinte. Questo non significa necessariamente esercitare la professione di avvocato a un livello inferiore.

L’avvocato alle dipendenze di un grande studio legale può gestire pratiche di successo e avere un ruolo dominante all’interno dello studio stesso. Così come l’avvocato collaboratore di fiducia di uno studio legale di piccole dimensioni può essere l’artefice dei successi di un altro collega dominus.

Anche la retribuzione di un avvocato libero professionista e uno alle dipendenze di altri è soggetto a molte variabili. L’avvocato libero professionista, nei primi anni, può guadagnare molto meno di un collega alla dipendenze di un grande studio legale. Ma l’avvocato che lavora in un grande studio legale non può pensare di far crescere in modo esponenziale i propri guadagni neanche nel lungo termine.

Come diventare avvocato penalista

Per diventare avvocato penalista è sufficiente indirizzare il proprio percorso verso il diritto penale. Cioè iniziare a fare pratica presso un avvocato penalista o uno studio legale penalista e continuare a esercitare in ambito penale. In questo modo ti specializzerai sulla materia penale.

In Italia, infatti, ci si abilita a diventare “avvocato”. Con questo titolo di avvocato, si può esercitare in ambito penale, civile, amministrativo, tributario, ecc. Per cui, nulla esclude che un avvocato penalista possa patrocinare in un processo civile per locazione; oppure che un avvocato civilista possa patrocinare in processo penale per rapina.

Questo significa che:

  • non bisogna fare nessuna istanza o iscrizione per diventare avvocato penalista;
  • sarai tu a definirti “avvocato penalista” (sul sito internet, sulla targa fuori lo studio, sui bigliettini da visita);
  • puoi svolgere contemporaneamente la professione di avvocato civilista, amministrativista o penalista.

Come si diventa Avvocato dello Stato

Per diventare avvocato dello Stato bisogna supera un concorso pubblico a numero chiuso. Al concorso possono partecipare:

  • avvocati iscritti all’Albo da almeno 6 anni;
  • magistrati di tribunale;
  • professori universitari di materie giuridiche;
  • avvocati abilitati che siano dipendenti pubblici.

L’esame del concorso per diventare Avvocato dello Stato prevede quattro prove scritte e una orale, in diverse materie giuridiche.

Oggi, l’esame per diventare Avvocato dello Stato è uno dei più difficili, al pari del concorso in magistratura e notariato.

Gli Avvocati dello Stato hanno uno stipendio che parte dai 5.000 €, ecco perché molti avvocati senza clienti si interessano a questo concorso.

Conclusioni su come diventare avvocato

Adesso che hai letto i 7 passi su come diventare avvocato in Italia comprenderai che non è facile raggiungere l’obiettivo.

Ma come tutte le strade in salita, il raggiungimento del traguardo ti darà un’enorme soddisfazione.

In questo articolo su come diventare avvocato, il raggiungimento dell’obiettivo può sembrare la fine di un percorso. In realtà è solo l’inizio della professione legale.

Una professione antica, nobile, ambita, che oggi è però in crisi. La professione di avvocato è in crisi perché molti giovani avvocati la svolgono con presunzione, superficialità, incapacità e soprattutto con molta ignoranza dei principi etici e giuridici di base.

Chi arriva in questo mondo, però, può fare qualcosa per cambiarlo, anche solo per riportarlo come era un tempo.

Esame orale avvocato. Ecco i migliori libri per la preparazione

Hai superato la prova scritta dell’esame avvocato? Adesso devi iniziare la preparazione per l’esame orale avvocato?

Il 55 % di chi ha superato la prova scritta, purtroppo, non riesce a superare la prova orale per diventare avvocato. Molti pensano che ciò sia dovuto al poco tempo a disposizione per la preparazione.

In realtà l’errore principale di molti candidati all’esame orale consiste nella scelta sbagliata dei testi per la preparazione all’esame di avvocato.

L’errore da evitare è soprattutto la perdita di tempo con inutili manuali tra le mani, perché dovremmo avere a che fare anche con l’ansia per il tempo ridotto.

In questo articolo ti parlerò della migliore strategia per superare la prova orale dell’esame avvocato, ossia della scelta dei migliori libri per l’esame orale di avvocato. I sondaggi condotti negli ultimi anni hanno confermato che il 92 % dei candidati che hanno studiato sui testi indicati in questo articolo hanno superato la prova orale.

Sono un avvocato che alcuni anni fa ha superato l’esame al primo tentativo e i libri che ti suggerirò sono proprio quelli che hanno aiutato me e i miei attuali colleghi in questo. Per cui ho una diretta conoscenza sul tema e nessun interesse economico, dal momento che della stessa casa editrice ti parlerò bene di alcuni libri e male di altri.

Manuale completo per esame orale avvocato

Il miglior manuale per la preparazione all’esame orale avvocato è senza dubbio L’esame di avvocato. Manuale completo di preparazione alla prova orale (ed. Simone, 2048 pagine, al costo di circa 79 €).

Si tratta di un manuale completo con tutte le materie per l’esame avvocato in un unico testo:

  • Diritto civile
  • Diritto penale
  • Diritto amministrativo
  • Diritto processuale civile
  • Diritto processuale penale
  • Diritto costituzionale
  • Diritto commerciale
  • Diritto ecclesiastico
  • Diritto internazionale privato
  • Diritto tributario
  • Diritto dell’Unione europea
  • Diritto del lavoro
  • Ordinamento e deontologia forense.

Gli argomenti sono trattati in modo chiaro, essenziale e completo, con schemi riepilogativi alla fine del paragrafo che risulteranno utili per il ripasso.

Risulta essere molto comodo per la preparazione all’esame di avvocato, soprattutto per chi studia in viaggio. In un solo manuale hai tutto quello che ti serve e non è necessario portarti dietro altri libri in borsa.

La forza di questo manuale è il costante aggiornamento di ogni edizione. In particolare il manuale tiene conto delle domande più ricorrenti nelle precedenti sessioni di esame, raccolte proprie da precedenti candidati all’esame nel famoso forum “saranno avvocati”. Questo particolare non è di poco conto, perché è proprio quello che conta per rendere lo studio efficace e finalizzato al superamento dell’esame di avvocato.

Oggi, questo manuale, è il più consigliato dagli avvocati ormai abilitati, perché:

  • l’impaginazione è studiata per migliorare la memoria visiva;
  • il contenuto è strettamente legato all’esame di avvocato;
  • l’aggiornamento è costante.

Non mi stancherò mai di suggerire questo manuale a tutti coloro che hanno serie intenzioni di superare l’esame.

 

In alternativa al manuale completo bisogna acquistare i singoli testi per ogni materia, che però ti faranno spendere complessivamente una somma maggiore. I migliori sono quelli della Simone, ad eccezione della materia di Ordinamento e deontologia forense che è trattata meglio nell’edizione Giuffrè.

Ma analizziamoli singolarmente.

Migliori testi per esame orale avvocato

DIRITTO CIVILE

Il miglior testo di diritto civile per esame orale avvocato è Compendio di Istituzioni di Diritto Privato (Diritto Civile) – (ed. Simone – 624 pagine, al costo di circa 25 €).

Sul mercato, questo testo risulta il più apprezzato perché garantisce in tempi brevi un’ottima preparazione all’esame orale avvocato. Si differenzia da altri testi in commercio per la chiarezza espositiva, esempi di casi pratici e un questionario alla fine dei capitoli, con domande realmente rivolte in sede di esame.

L’argomentazione contenuta in questo compendio è diretta esclusivamente all’esame avvocato e non agli esami universitari.

Il libro ha lo scopo di illustrare in modo essenziale l’argomento, per fornire al candidato le nozioni necessarie per il superamento dell’esame di avvocato.

 


Chi vuole studiare da un testo più approfondito, deve scegliere Diritto civile. Manuale breve. Tutto il programma d’esame con domande e risposte commentate (ed. Giuffrè, 1008 pagine,  al costo di circa 50 €).

Anche Francesco Caringella, che ne ha scritto la presentazione, lo consiglia in alcuni corsi. Il manuale usa un linguaggio chiaro e ha un forte taglio pratico, avendo una vasta selezione di domande realmente poste in sede di esame. A differenza di altri testi, presenta anche risposte ben argomentate che possono essere usate come modello per esercitarsi.

 


Per la preparazione di diritto civile, sono molto utili anche i codici esplicati. Si tratti di codici con spiegazione articolo per articolo che consentono di avere un riassunto conciso e chiaro su ogni norma. In questo caso, la migliore strategia è quella di studiare dal manuale e tenere sul tavolo anche il codice esplicato. Così avrai una visione di insieme della norma e della sua spiegazione, per favorire soprattutto la memoria visiva.

Il vantaggio di un codice esplicato è di non perdere mai d’occhio la sistematicità delle norme. Inoltre, il confronto immediato tra la norma e la spiegazione, permette di non tralasciare nessun aspetto normativo. Il risultato sarà di certo molto apprezzato dalle commissioni esaminatrici.

Ti consiglio il Codice civile esplicato. Spiegato articolo per articolo (ed. Simone, 2336 pagine, al costo di circa 39 €).

Non pensare che farai una spesa doppia (per il manuale e per il codice esplicato), ma cerca di ottenere un risultato certo e senza problemi. Anch’io preparai l’esame di avvocato affiancando il manuale al codice esplicato e, dopo aver superato la prova al primo tentativo, non rimpiango di sicuro la doppia spesa.

DIRITTO PENALE

Anche per diritto penale è ottimo il testo Compendio di diritto penale. Parte generale e speciale  (ed. Simone, 608 pagine,  al costo di circa 21 €). Mentre eviterei l’acquisto dell’edizione Giuffrè per lo studio del diritto penale, sconsigliato in molti forum da chi lo ha avuto tra le mani, perché astruso e poco scorrevole.

Il testo della Simone, invece, è strutturato proprio per l’esame orale avvocato, perché non contiene inutili approfondimenti su questioni dottrinarie. Inoltre fornisce domande realmente poste nei precedenti esami, che permetteranno una simulazione ideale nella fase di ripasso. L’impaginazione, l’uso del corsivo, del grassetto e degli elenchi puntati facilita la memorizzazione degli elementi chiave di ogni paragrafo.

Il pregio di questo compendio è la chiarezza delle argomentazioni con cui sono esposti gli istituti giuridici, la presenza di schemi e anche di esempi pratici.

 

DIRITTO AMMINISTRATIVO

Il Compendio di diritto amministrativo (ed. Simone, 480 pagine,  al costo di circa 29 €) tratta solo gli argomenti più importanti, oggetto di frequenti domande all’esame di avvocato. In un sondaggio è risultato che il testo soddisfa il 98 % dei candidati alla prova orale, per la chiarezza espositiva e la completezza degli argomenti trattati.

Altro punto di forza del compendio Simone è l’attenzione sulle novità legislative, spesso oggetto di domanda all’esame orale avvocato. In particolare, le nuove norme sono spiegate più ampiamente solo per gli istituti più richiesti in sede di esame.

La parte della Giustizia amministrativa (a cui è riservata almeno una domanda) è trattata in modo essenziale. Ma uno studio completo di questa parte del manuale garantisce comunque l’acquisizione delle nozioni necessarie per superare l’esame di avvocato. Infatti, non bisogna mai dimenticare che la votazione finale non ha alcun valore per l’accesso alle professioni o per i concorsi.

 

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

Per la procedura civile non è consigliabile studiare dai compendi, ma direttamente dal Manuale di diritto processuale civile (ed. Simone, 880 pagine, al costo di circa 30 €).

Il manuale della Simone è ormai famoso per la trattazione chiara ed essenziale degli argomenti. Il testo contiene inoltre schemi riepilogativi alla conclusione dei capitoli, molto utili per lo studio delle procedure. Anche in questo caso, sono da scartare i testi della Giuffrè o di altre case editrici, che hanno un taglio universitario inutile per il superamento dell’esame orale avvocato.

Per comprendere il valore di questo manuale, vi accenno solamente che molti miei colleghi avvocati lo usano ancora per l’esercizio della professione.

Il numero delle pagine non deve impressionare, perché basta scartare gli approfondimenti dei riquadri grigi, inutili per l’esame di abilitazione alla professione forense.

 


Se invece vuoi un libro più snello, con meno pagine, puoi scegliere il Compendio di diritto processuale civile (ed. Simone, 560 pagine, al costo di circa 19 €).

Contiene le nozioni ben fatte degli istituti giuridici e meno giurisprudenza rispetto al manuale. I candidati all’esame che hanno preparato l’esame orale da questo compendio si sono ritenuti soddisfatti. La scelta di questo compendio, però, deve essere accompagnata dalla scelta di non tralasciare nessun argomento nella fase di studio.

 


Perché usare anche un Codice di procedura civile esplicato?

Il consiglio cruciale per chi prepara l’esame orale  di avvocato è ancora quello di avere sul tavolo un codice di procedura civile esplicato, che contiene la spiegazione articolo per articolo. Come già accennato per il diritto civile, si tratta di uno strumento complementare formidabile. Addirittura, potrai tentare rispondere a tutte le domande di esame se saprai studiare solo da questo codice, in particolare se avrai poco tempo a disposizione. In quest’ultimo caso, però, è opportuno tenere ben in vista l’indice di un manuale di procedura civile tradizionale per focalizzarsi meglio sugli articoli di maggiore interesse.

Il migliore è di sicuro Codice di procedura civile esplicato. Spiegato articolo per articolo (ed. Simone, 1584 pagine, al costo di circa 35 €).

L’acquisto di questo codice esplicato ti tornerà ancora utile quando eserciterai la professione, perché è un valido strumento per l’avvocato.

 

DIRITTO PROCESSUALE PENALE

Per la procedura penale è sufficiente il Compendio di diritto processuale penale (ed. Simone, 576 pagine,  al costo di circa 21 €).

Il testo è apprezzato per la trattazione completa e semplice degli argomenti, con approfondimenti per gli istituti più richiesti in sede di esame. Risulta quindi essere un compendio molto più utile del manuale, che invece contiene un maggior numero di pagine per la trattazione di approfondimenti in realtà non richiesti all’esame.

 

 

DIRITTO COSTITUZIONALE

Il diritto costituzionale è opportuno studiarlo direttamente dal Manuale di diritto costituzionale (ed. Simone, 432 pagine,  al costo di circa 25 €), anziché dal compendio che ha solo 352 pagine ed è troppo schematico.

Il testo è aggiornato alle più recenti novità legislative (ad es. sul sistema di elezione di Camera e Senato), molto richieste in sede di esame.

Si consiglia studiare da questo manuale e tralasciare lo studio di note o parti del testo rimpicciolite, anziché scegliere il compendio che è troppo sintetico.

 

DIRITTO COMMERCIALE

Il Compendio di diritto commerciale (ed. Simone, 480 pagine,  al costo di circa 24 €) è da preferire al manuale, che ha circa 200 pagine in più.

Il testo analizza i numerosi istituti giuridici in modo chiaro e sintetico, senza tralasciare nessun concetto essenziale per il superamento dell’esame. Molti schemi sono presenti per accompagnare il testo, così da facilitare la fase di ripasso di questa ostica materia.

Assolutamente sconsigliato studiare direttamente dal manuale, sia perché ha un taglio universitario, sia perché contiene approfondimenti inutili per l’esame di avvocato.

 

DIRITTO DEL LAVORO

Il Compendio di diritto del lavoro (ed. Simone, 432 pagine,  al costo di circa 19 €) è lo strumento ideale per affrontare questa materia. Offre una trattazione completa della parte sostanziale, mentre la parte processuale, sempre richiesta all’esame, ha un ideale taglio pratico.

La trattazione sulle recenti novità normative pone l’attenzione sugli aspetti pratici, come richiesto per l’esame orale avvocato.

Anche in questo caso, è sconsigliato studiare dai manuali, perché approfondirebbero troppo gli istituti giuridici e non lascerebbero al candidato il tempo per lo studio di altre materie.

 

DIRITTO ECCLESIASTICO

Le edizioni Simone sono ormai celeberrimi quale strumento indispensabile per lo studio delle materie complementari. Il testo più venduto in Italia è infatti Compendio di diritto ecclesiastico. Chiese, culti e religioni nell’ordinamento italiano (ed. Simone, 253 pagine,  al costo di circa 17 €).

La chiarezza espositiva e la selezione dei soli argomenti oggetto di domanda alla prova orale avvocato sono il perno di questo volume. Risulterebbe invece impossibile studiare da altri testi sul mercato, che sono stati scritti per l’università.

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

Il Compendio di diritto internazionale privato e processuale (ed. Simone, 288 pagine,  al costo di circa 19 €) è anche il testo più venduto per la prova orale avvocato. Basta questa statistica per non perdere tempo con i commenti.

Il numero delle pagine non deve impressionare, perché circa metà contengono riferimenti normativi. L’uso di questo compendio, nei forum, ha lasciato soddisfatti il 97 % dei candidati.

DIRITTO TRIBUTARIO

Il Compendio di diritto tributario (ed. Simone, 416 pagine,  al costo di circa 22 €) è il testo indispensabile per la preparazione di questa materia.

Ogni argomento è trattato in modo chiaro. Mentre la parte processuale, sempre richiesta all’esame con almeno una domanda, è più approfondita rispetto ad altri testi sul mercato.

La nuova edizione è stata aggiornata con le novità legislative richieste in sede di esame.

DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

Chiunque abbia sostenuto e superato l’esame orale avvocato conosce il Compendio di diritto dell’Unione Europea. Aspetti istituzionali e politiche dell’Unione (ed. Simone, 368 pagine,  al costo di circa 22 €). Ogni altro testo sul mercato ti farà perdere tempo e non avrà la stessa utilità dell’edizione Simone.

Il miglior pregio di questo volume è la trattazione sistematica e chiara di ogni argomento, che ti permetterà una facile memorizzazione e un più veloce ripasso.

ORDINAMENTO FORENSE E DEONTOLOGIA

Per questa materia non è utile l’edizione Simone, molto elogiata da me per le altre materie. Infatti il testo della Simone si limita a riportare testualmente la legge e il codice deontologico, ma non offre delle buone spiegazioni.

Consiglio di acquistare, invece, Ordinamento forense e deontologia (ed. Giuffrè, 322 pagine,  al costo di circa 25 €), che contiene una spiegazione immediata sugli argomenti e una dettagliata selezione di domande realmente poste in passato, con risposte commentate.

Il numero di pagine non deve impressionare, perché circa la metà sono citazioni normative da tralasciare.

 

CONCLUSIONI

Avrai notato che non ho citato nessun testo universitario, come i manuali di Torrente e Galgano o di diritto penale di Fiandaca-Musco.

La ragione è molto semplice: gli esami dell’università avevano l’obiettivo di preparare uno “studioso del diritto” (nel campo della dottrina), mentre gli esami di avvocato hanno l’obiettivo specifico di preparare un “avvocato”.

Con i testi di cui ti ho parlato in questo articolo potrai massimizzare il tempo di studio, imparando le nozioni necessarie al superamento dell’esame orale avvocato.

Devi avere il coraggio di studiare dai compendi, perché per il superamento dell’esame di avvocato è importante conoscere tutti i concetti a livello nozionistico. Non ha nessuna importanza, invece, l’approfondimento dottrinario e giurisprudenziale, come accadeva all’università.

Lasciami citare il significato della parola compendio:

Raccolta riassuntiva, esposizione sommaria di argomenti essenziali

Ti garantisco che lo studio dai libri sopra elencati ti permetterà di superare l’esame di avvocato senza nessun problema. E questo ti aprirà la strada per diventare avvocato la strada per diventare avvocato.

Miglior Manuale Diritto Privato per superare l’esame

L’esame di diritto privato è il più difficile e temuto del primo anno di università, per cui l’acquisto di un ottimo manuale di diritto privato è fondamentale.

Scopri qual è il miglior manuale di diritto privato in questa pagina e acquista con la consapevolezza di scegliere un libro che sia comprensibile ed efficace.

Allo studente del primo anno non è infatti richiesta la conoscenza approfondita della dottrina o della giurisprudenza, come sarà invece necessario per l’esame successivo di diritto civile. La commissione di esame vorrà valutare che lo studente abbia compreso l’istituto giuridico e la sua disciplina.

L’errore di molti studenti è quello di imparare a memoria le nozioni che risultano di difficile comprensione. Questo metodo ha l’effetto collaterale di farti fare scena muta in caso di ansia o, peggio ancora, di non prepararti abbastanza per le successive materie di diritto.

In questo articolo ti suggerirò i migliori manuali di diritto privato, prendendo in considerazione questi dati:

  • manuali indicati dalla maggior parte dei professori universitari;
  • suggerimenti di altri studenti che hanno brillantemente superato l’esame di diritto privato (soprattutto da forum studenti);
  • libri di diritto privato con l’esposizione più chiara e comprensibile presenti sul mercato.

Troverai anche i prezzi dei manuali di diritto privato, ma fin da ora ti consiglio di non scegliere in base al più economico. I libri che costano meno sono i compendi, cioè quei libri che riassumono la materia, ma rischi di non superare l’esame o di superarlo con un voto basso.

Cliccando sui link dei libri consigliati in questa pagina, potrai acquistare direttamente su Amazon, perché i prezzi sono più competitivi e le consegna rapide.

Se invece sei un praticante avvocato, leggi la pagina sui migliori libri per l’orale dell’esame di avvocato.

Il migliore in assoluto: Manuale diritto privato di Torrente – Schlesinger

Il libro più acquistato, consigliato e apprezzato per preparare l’esame di diritto privato è Manuale diritto privato di Andrea Torrente e Piero Schlesinger (ed. Giuffrè).

I motivi per cui questo manuale risulta il migliore per l’esame di diritto privato sono:

  • chiarezza nella spiegazione degli istituti giuridici;
  • comprensibilità per lo studente ai primi anni;
  • esempi pratici per capire la spiegazione;
  • aggiornamento con le ultime novità normative che spesso sono chieste all’esame;
  • completezza nella trattazione di tutti gli argomenti richiesti dalle commissioni di esame di tutta Italia;
  • prestigio del testo e degli autori, che risultano apprezzati da tutti i professori di diritto privato.

Una delle prime domande per l’esame di diritto privato, infatti, è “Da quale libro hai studiato?“. Rispondere a questa domanda “Dal manuale di Torrente e Schlesinger ” va a tuo favore, perché nessun professore si è mai permesso di mettere in discussione questa scelta. Probabilmente, proprio il tuo professore di diritto privato avrà studiato ed elogiato lo stesso manuale di diritto privato! Tutti i giuristi hanno questo manuale nella propria libreria.

Sono un avvocato e posso testimoniarti che molti miei colleghi, all’esame di avvocato, hanno ripreso in mano proprio questo manuale di diritto privato. Lascio a te immaginare il motivo.

Questo Manuale di diritto privato ha 1604 pagine, ma ciò non deve scoraggiarti per diverse ragioni.

L’impaginazione del manuale di diritto privato Torrente ha dei caratteri molti grandi, con interlinee molto larghe e margini spaziosi. Questo significa che il numero di pagine potrebbe essere ridotto del 40 % se rapportato a un testo classico.

Il prezzo del manuale è di circa 55 €.

Acquistalo direttamente su Amazon cliccando sull’immagine sotto, perché i prezzi sono addirittura più bassi che in libreria.

L’alternativa per preparare l’esame: Istituzioni di diritto civile di Trabucchi

Il libro di Trabucchi Istituzioni di diritto civile (ed. CEDAM) si colloca al secondo posto nella classifica dei libri consigliati per l’esame universitario.

Questo libro, anche se non è denominato “manuale”, può essere definito tale in tutti i suoi aspetti, perché contiene tutte le argomentazioni della disciplina di diritto di privato.

Molte generazioni di giuristi, quali professori, avvocati e giudici hanno preparato l’esame di diritto privato su questo libro.

Anche per il libro di Trabucchi vale quanto detto per il Torrente, riguardo all’autorevolezza dell’autore. Questo significa che aver studiato su questo libro sarà molto apprezzato dal professore per l’esame di diritto privato.

Il libro ha 1386 pagine, ma l’impaginazione è più stretta rispetto al Torrente. Per cui può definirsi un libro più esteso rispetto al Torrente. Infatti il Trabucchi tratta gli argomenti con maggiore approfondimento e richiami sia alla giurisprudenza sia alla dottrina civilista.

Il costo del manuale di Trabucchi è di circa 55 €.

 

Un libro sempre apprezzato: Istituzioni di diritto privato di Piero Trimarchi

Per comprendere l’importanza del manuale Istituzioni di diritto privato (ed. Giuffrè) è sufficiente ricordare che l’autore, Pietro Trimarchi, è uno dei più illustri e autorevoli giuristi italiani.

Il manuale di diritto privato Trimarchi si caratterizza per semplicità e chiarezza espositiva simile al manuale Torrente.

Il libro ha 866 pagine ma risulta completo e aggiornato nella trattazione di tutti gli argomenti (compreso la recente riforma sulle unioni civili). Sono presenti, quasi per ogni argomento, moltissimi esempi capaci di rendere l’esposizione dell’istituto giuridico più chiaro e comprensibile, soprattutto per lo studente di giurisprudenza.

Il manuale di Trimarchi, insieme al Torrente, al Trabucchi e al Galgano (di cui si dirà dopo), sono una garanzia per presentarsi all’esame di diritto privato. Nessun professore universitario avrà da ridire, a differenza di altri manuali presenti sul mercato, i cui autori sono spesso messi in discussione da alcuni professore che adottano altre tesi dottrinali.

Anche in questo caso, alla domanda del professore o del componente della commissione esaminatrice “Da quale manuale hai studiato?”, potrai dare già una prima risposta con enorme potere: “Dal Trimarchi”.

Il prezzo del manuale di Trimarchi è di circa 55 €.

Per autorevolezza e considerazione: due libri di Francesco Galgano

Di Francesco Galgano sono da segnalare due libri:

#1 Diritto privato (ed. CEDAM), con 1131 pagine

Questa edizione può essere considerata un’alternativa valida ai precedenti già elencati. Da decine e decine di anni, è sempre apprezzato per autorevolezza in tutte le Università italiane.

Si tratta dell’edizione classica, ben argomentata e strutturata. In ogni corso universitario è una pietra miliare nella storia del diritto privato contemporaneo.

Il testo è molto chiaro e l’indice ben strutturato per collegare i vari istituti giuridici. A differenza degli altri manuali, non contiene molti esempi, ma ciò non pregiudica la comprensione degli argomenti ben trattati.

Ha un prezzo di circa 60 €.

#2 Istituzioni di diritto privato (ed. CEDAM), con 486 pagine

Questa edizione è molto più snella e sintetica rispetto alla precedente. Per l’esame di diritto privato è da sconsigliare per lo studente che ambisce a una votazione superiore al 26-28. Infatti difficilmente si può puntare alla lode studiando da questo manuale di diritto privato.

Come tutte le edizioni ridotte, necessita di uno studio senza ulteriori sintesi. Infatti, se si tralascia un singolo aspetto dell’istituto, si rischia di non poter rispondere compiutamente alla domanda di esame.

Ho citato questo testo per consentire il confronto con l’altra edizione, ma lo sconsiglio per l’esame di diritto privato.

Ha un prezzo di circa 35 €.

 

Le nuove edizioni commerciali della Simone

Per rendere questa pagina più completa, cito anche due testi della Simone:

#1 Manuale di istituzioni di diritto privato (diritto civile), con 880 pagine

Si tratta di un manuale molto pratico e ben argomentato. Ma lo studente che volesse presentarsi all’esame di diritto privato studiando da questo testo, farebbe meglio a nasconderlo alla commissione esaminatrice. I professori universitari non hanno una buona impressione di questi testi per la preparazione accademica.

Infatti le edizioni della Simone sono più utili e pratici per l’esame di avvocato.

Ha un prezzo di circa 30 €.

#2 Compendio di istituzioni di diritto privato (diritto civile), con 656 pagine

Questo compendio della Simone è ideale per affiancarlo a un manuale di maggiore fama (Torrente, Trabucchi, Timarchi o Galgano). Può essere usato soprattutto nella fase di ripasso dello studio, perché contiene un’ottima sintesi degli istituti giuridici più importanti della materia.

Per gli studenti che vogliono una votazione superiore al 24, è da escludere per la preparazione dell’esame di diritto privato.

Anche in questo caso, è molto strategico utilizzare questo volume assieme a un classico manuale, ma è sconsigliato nominarlo alla commissione esaminatrice. Il professore di diritto privato potrebbe strapparti il libretto degli esami al solo nominare le parole “compendio” e “Simone”.

Il compendio della Simone, come tutti gli altri compendi, sono invece molto apprezzati e utilizzati per l’esame che abilita alla professione di avvocato.

Un monumento: Manuale di diritto privato di Gazzoni

Il Manuale di diritto di privato (Edizioni Scientifiche italiane) di Francesco Gazzoni è un manuale impegnativo e complesso, che però è rinomato in ogni Università.

Il testo ha 1664 pagine e cita in modo completo la giurisprudenza più interessante sull’argomento.

Consiglio lo studio di diritto privato su questo manuale di Gazzoni solo a studenti molto capaci e che hanno grandi ambizioni, perché la prosa è asciutta ma molto ardua. Risulta opportuno, soprattutto per l’aspetto nozionistico, affiancarlo con altri testi più semplici sopra elencati.

Riferire alla commissione esaminatrice che è stato usato il Gazzoni per preparare il diritto privato può suscitare un grande interesse, ma allo stesso tempo molte aspettative.

Una volta acquistato il manuale Gazzoni e letto l’introduzione, resterete affascinati dallo spessore di questo autore. A mio avviso, l’introduzione al manuale, scritta dallo stesso autore, contiene le pagine più interessanti che leggerete in tutta la carriere universitaria.

Il prezzo del Manuale di diritto privato di Gazzoni è di circa 118 €.

Conclusioni: quale manuale di diritto privato scegliere?

L’esame di diritto privato risulta il più ostico perché è il primo vero scoglio nella facoltà di giurisprudenza. In realtà, saranno altri gli esami più complessi per chi vuole diventare un giurista.

La complessità dell’esame di diritto privato è dovuta al fatto che lo studente del primo anno non conosce ancora il linguaggio tecnico-giuridico.

Per comprendere il linguaggio del giurista basta prendere come esempio la nozione di testamento.

Chiunque potrebbe definirlo così:

un documento in cui una persona lascia la proprietà.

In realtà, il giurista lo deve definire così:

Il testamento è un atto giuridico mediante il quale una persona manifesta il proprio volere e dispone dei propri diritti per il tempo in cui avrà cessato di vivere.

Lo studente del primo anno deve quindi immergersi in un nuovo mondo giuridico con un linguaggio particolare. Per imparare ciò, io consiglio i primi 4 manuali di diritto privato in questa pagina:

  1. Manuale diritto privato di Torrente e Schlesinger;
  2. Istituzioni di diritto civile di Trabucchi;
  3. Istituzioni di diritto privato di Trimarchi;
  4. Diritto privato di Galgano.

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