Come studiare diritto costituzionale. Quali Manuali e Consigli usare

Sapere come studiare diritto costituzionale è il miglior modo per avvicinarsi a questa materia interessante e allo stesso tempo difficile.

Se cerchi una guida tradizionale, esci da questa pagina. Non troverai scritto come preparare diritto costituzionale in una settimana o in 5 giorni. Oppure non troverai riassunti di diritto costituzionale. Matrilex è un legal blog, non una vetrina di finte diete in poco tempo.

In questo articolo troverai:

  • consigli pratici sullo studio del diritto costituzionale;
  • argomenti che possono essere oggetto di domanda all’esame di costituzionale;
  • un ampio elenco dei migliori manuali di diritto costituzionale.

Sono un avvocato di diritto civile e internazionale, ho superato diritto costituzionale subito e con il massimo voto. Eppure ti dirò tutto quello che avrei voluto sentirmi dire io quando dovevo preparare l’esame di diritto costituzionale. L’obiettivo di questa pagina è quella di rendere lo studio più efficiente e produttivo.

Il manuale di diritto costituzionale ha una media di 580 pagine e bisogna saperlo studiare. Altrimenti il rischio è:

  • studiare tutto. Ma ovviamente “il tutto” sarà studiato in modo superficiale, compreso gli argomenti più importanti;
  • oppure studiare benissimo solo una parte degli argomenti, ma in modo casuale. Soprattutto se non sai quali sono gli argomenti più importanti di diritto costituzionale.

Andiamo al dunque! Ecco consigli pratici su come studiare diritto costituzionale.

Perché molti studenti non sanno come studiare diritto costituzionale

Lo spiego con un esempio. Parecchi studenti perdono tempo a studiare alcuni argomenti come la Commissione europea. Pensano che sia un argomento importante. E in effetti lo è, ma non per superare l’esame di diritto costituzionale. Infatti la Commissione europea è un argomento principale in Diritto dell’Unione Europea (cioè in un’altra materia).

Ecco perché la parte di diritto dell’Unione Europea va studiata velocemente… Come altre parti del libro che dirò dopo.

Perché l’esame di diritto costituzionale va superato subito

L’esame di diritto costituzionale è propedeutico alle seguenti materie:

  • diritto del lavoro;
  • istituzioni di diritto pubblico;
  • diritto amministrativo;
  • diritto tributario;
  • diritto internazionale;
  • diritto dell’Unione europea;
  • diritto processuale civile;
  • diritto penale;
  • diritto processuale penale.

Questo significa che non è possibile sostenere gli esami delle materie sopra elencate senza prima aver superato l’esame di diritto costituzionale.

Non è bene neanche perdere troppo tempo per studiare diritto costituzionale. Infatti è molto più importante preparare meglio l’esame di diritto privato.

Ovviamente, se hai l’ambizione di partecipare a concorsi pubblici dopo la laurea, il voto è fondamentale. Ma se miri alla libera professione, le cose stanno diversamente.

Lezioni di diritto costituzionale: conviene seguirle?

No.

Le lezioni di diritto costituzionale, in genere, coincidono con quelle di diritto privato. Il mio consiglio è quello di seguire le lezioni di diritto costituzionale solo occasionalmente, per avere familiarità con il linguaggio utilizzato dal professore. Oppure di non seguire le lezioni.

Risulta molto più utile seguire le lezioni di diritto privato.

Ottimizza il tuo tempo. Devi essere produttivo. Determinato nelle scelte.

Del resto, non si possono seguire tutte le materie. La vita è fatta di scelte.

Perché andare a vedere gli esami di diritto costituzionale degli altri

Il vero metodo su come studiare diritto costituzionale è quello di focalizzarsi su quelle che sono le domande ricorrenti della commissione esaminatrice.

Vai a seguire gli esami, annota le domande per ogni esame e vedrai che così potrai capire come la commissione struttura l’esame.

Il punto non è fare un elenco infinito di domande di diritto costituzionale. Ma di renderti conto che in genere vengono fatte 5 domande e ognuna di quelle domande riguarderà una parte del libro (per esempio l’attività della Corte costituzionale, il Parlamento, ecc.). Così saprai dove focalizzare lo studio.

Ricordati che le domande di diritto costituzionale possono essere infinite, ma gli argomenti più richiesti sono sempre gli stessi. In questo modo saprai come preparare al meglio l’80% dell’esame di diritto costituzionale.

Domande diritto costituzionale

Fare un elenco di domande di diritto costituzionale è inutile. Ti basterebbe scorrere l’indice e scegliere qua e là qualche titolo per simulare le domande.

Il punto, invece, è questo:

  • studia con più approfondimento alcuni argomenti chiave. In ogni esame di diritto costituzionale ci saranno queste domande;
  • impara solo le nozioni di altri argomenti, solo per non fare scena muta. Lo so, può sembrare un rischio. Ma è in realtà un metodo di studio per diritto costituzionale.

Invece di farti un elenco di domande di diritto costituzionale, è molto più utile leggere quello scritto sotto.

Argomenti principali oggetto di domanda in diritto costituzionale, da studiare benissimo!

  • Ordinamento e norma giuridica;
  • Lo Stato e forme di Stato;
  • Forme di governo;
  • Fonti del diritto (che è l’argomento più importante fra quelli importanti!);
  • Rapporti politici (cioè gli articoli da 48 a 54);
  • Parlamento e funzioni (altro argomento importantissimo);
  • Presidente della Repubblica (a 1 studente su 3 è stato chiesto qualcosa);
  • Governo (a 1 studente su 3 è stato chiesto qualcosa);
  • Costituzione e leggi costituzionali (a 1 studente su 4 è stato chiesto qualcosa sulle leggi costituzionali);
  • Attività della Corte costituzionale (è quasi sempre chiesto qualcosa di questo argomento in ogni esame).

Argomenti da studiare per grandi linee, senza tanto approfondimento

  • Articoli della costituzione da 1 a 47.
  • Pubblica Amministrazione (perché si studierà in Diritto amministrativo, che è un’altra materia);
  • Magistratura;

Argomenti diritto costituzionale da studiare velocemente

  • Ordinamento costituzionale italiano (perché non serve approfondire lo Statuto Albertino o il Fascismo, perché non farai un esame di storia);
  • Comunità internazionale e Unione Europea (perché il diritto dell’Unione Europea sarà una materia autonoma più avanti);
  • Diritti e doveri dei cittadini (perché studiarli benissimo ti richiederebbe un ulteriore mese di studio);
  • Regioni, provincie e comuni (mentre è importante studiare la formazione delle leggi regionali, spesso chieste nel confronto con le leggi statali).

Domande frequenti, perché su questioni attuali

Rientrano in questa categoria tutti gli argomenti di cronaca politica e presenti nelle notizie dei telegiornali. Te ne potrai rendere conto da solo, in base al periodo in cui sosterrai l’esame di diritto costituzionale (esempio mozione di sfiducia, referendum, ecc.). Segui quindi i telegiornali, almeno i titoli.

Mentre sono sempre attuali:

  • convivenza di fatto;
  • legge elettorale (domanda di diritto costituzionale molto frequente!);
  • matrimonio tra persone dello stesso sesso;
  • procreazione medicalmente assistita.

Come studiare diritto costituzionale con Tv, internet e giornali

Diritto costituzionale è di certo la materia che può essere facilmente studiata (o meglio ripassata) seguendo la cronaca politica.

Anzi, molte domande di esame di diritto costituzionale sono formulate in base al recente fatto di cronaca politica. Per esempio, se di recente è stata presentata la mozione di sfiducia, aspettati che ti possa essere domandata.

I forum di studenti di diritto costituzionale sono pieni di casi in cui è stato molto utile studiare seguendo i telegiornali, le pagine Facebook su fatti politici o i quotidiani. Ecco una serie di link molti utili a cui puoi dare un’occhiata e mettere tra i preferiti:

Il caso pratico, i nomi di politici o di partiti politici noti, ti saranno di aiuto anche per memorizzare meglio l’argomento. Infatti l’uso del caso pratico è uno dei migliori metodi per studiare diritto costituzionale.

Mi ricordo di uno studente che fu rimandato in diritto costituzionale perché non sapeva chi era il Presidente della Repubblica, che aveva confuso con il nome del Presidente del Consiglio dei Ministri…

Voto diritto costituzionale

Alcuni anni fa, il voto della materia veniva riportato sul libretto universitario. Questo poteva influenzare il professore di altre materie (esempio diritto del lavoro) nel giudizio del proprio esame. Per fortuna adesso sul libretto universitario viene riportato esclusivamente la parola “superato“, con la data dell’esame.

Il voto di diritto costituzionale, quindi, non può influire più sul voto di altre materie. Questo ti può far stare più tranquillo su come studiare diritto costituzionale. Ma è comunque fondamentale superare questo esame al primo tentativo, per non rimanere bloccati con gli altri esami.

A differenza di diritto privato, una base solida di diritto costituzionale non è tanto utile per il percorso di giurisprudenza. Così stanno cinicamente le cose. Ecco perché non bisogna perdere molto tempo a studiare diritto costituzionale. Questo non significa che non è importante sapere la differenza tra un decreto legge e un decreto legislativo. Ma significa che se vorrai diventare avvocato o consulente legale d’azienda, non sarà molto utile conoscere l’80% di questa materia.

Se invece vorrai diventare giornalista, focalizzati sul diritto costituzionale.

Miglior manuale diritto costituzionale

La scelta del migliore manuale di diritto costituzionale dipende di sicuro da quello consigliato nel programma di studio del professore.

Di sicuro troverai uno dei manuali di diritto costituzionale sotto elencati:

Diritto costituzionale di Bin e Pitruzzella

Il miglior libro-manuale è di certo Diritto costituzionale di Bin e Pitruzzella (ed. Giappichelli, pagine 638).

Tra i libri di diritto costituzionale sul mercato, questo è tra i più autorevoli.

Si tratta di un’edizione che è costantemente nuova e aggiornata, per esempio in materia di procreazione assistita, di legge elettorale, di alleanze politiche sui generis e o di cronaca politica. Il manuale, infatti, anche se con un taglio accademico, affronta ampiamente i temi di attualità, molto chiesti in sede di esame di diritto costituzionale.

La particolarità di questo libro di diritto costituzionale è il costante uso di esempi, che sono fondamentali per lo studente ai primi anni di università (sia di giurisprudenza sia di Scienze politiche o Economia).

Il linguaggio è chiaro, asciutto e lineare, tipico dei grandi manuali di diritto.

Gli studenti che hanno utilizzato questo libro di diritto costituzionale hanno superato brillantemente l’esame.

Il libro costa in libreria circa 48 €, mentre su Amazon è possibile acquistarlo a circa 38 €, con spedizione gratuita.

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Corso di diritto costituzionale di Barbera e Fusaro

Altro testo autorevole per lo studio è Corso di diritto costituzionale (ed. Il Mulino, pagine 640).

Le principali università italiane suggeriscono questo testo per lo studio del diritto costituzionale, perché molto valido e autorevole.

Si tratta di un manuale che ha il pregio di essere molto schematico. Gli argomenti di diritto costituzionale sono trattati con esposizione chiara e comprensibile. Ogni istituto giuridico è descritto tenendo conto delle novità legislative e mette in evidenza anche i percorsi che hanno portato a tale cambiamento. Da questo punto di vista, per lo studente è molto più facile comprendere l‘evoluzione normativa.

L’ultima edizione si sofferma anche sulle vicende politiche più attuali, spesso oggetto di domande di diritto costituzionale.

Tra i libri di diritto costituzionale, è un classico e forse il miglior strumento su come studiare diritto costituzionale.

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Diritto costituzionale di Martines

Molte università consigliano Diritto costituzionale di Martines (ed. Giuffrè, pagine 784).

Per la preparazione dell’esame di diritto costituzionale è un testo completo ed esauriente. Non lasciarti impressionare dal numero di pagine, perché molti argomenti potrai studiarli con estrema sintesi. Gli approfondimenti riguardano esclusivamente gli istituti giuridici più importanti e per questo non risulta mai inadeguato per il superamento dell’esame.

Contiene molti esempi laddove vengono espressi concetti più complessi.

Il linguaggio è chiaro e semplice. Ideale per lo studente ai primi anni. La semplicità delle spiegazioni è soprattutto utile per iniziare ad avvicinarsi a questa materia.

Se questo libro è tra quelli consigliati dal professore di diritto costituzionale della tua università, puoi tranquillamente sceglierlo. Avrai di sicuro dei buoni risultati se combinerai lo studio con gli altri suggerimenti presenti in questo articolo.

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Elementi di diritto costituzionale

Tra i migliori strumenti per lo studio, vi sono gli Elementi di diritto costituzionale. Si tratta di testi che raramente saranno consigliati nella bibliografia del corso ma che sono molto validi per la fase di studio e soprattutto per la fase di ripasso.

I migliori libri sono questi:

  • Elementi di diritto costituzionale, di Dogliani e Pinto (ed. Giappichelli, pagine 581);
  • Elementi maior di diritto costituzionale e amministrativo (in formato e-book, ed. Simone), che come ti dirò più sotto in questo articolo, può essere scaricato gratuitamente con Amazon Unlimited… Ovviamente la parte di diritto amministrativo non andrà studiata.

In genere, il libro Elementi di diritto costituzionale ha una trattazione differente dal manuale, perché più sintetica e meno completa. Mentre il pregio è la semplicità nella spiegazione e la sintesi affidata all’autore del testo.

I Libri Simone di diritto costituzionale per studiare (in segreto!) meglio e più velocemente

Di sicuro ne avrai sentito parlare.

La Simone ha molti libri di diritto costituzionale che ti permetteranno di poter studiare o ripassare più velocemente.

Sono dei libri sempre più venduti per gli studenti di diritto costituzionale.

Il trucco è questo: usarli ma non dirlo mai alla commissione di esami (ma deve restare un segreto).

Ecco i migliori:

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  • Compendio diritto costituzionale della Simone. Di sicuro, questo libro della Simone è il migliore per avere un sintesi della materia. Pensa che è il libro più venduto per superare l’esame di abilitazione di avvocato. Per chi aspira a un voto a partire dal 26, questo libro Simone di Diritto costituzionale va usato insieme al libro consigliato dal professore. Ma chi vuole superare velocemente e in breve tempo l’esame di diritto costituzionale (senza pensare al voto), può acquistare solo questo libro. Anche in questo caso, il trucco è di non dire mai alla commissione di esami che hai usato questo libro. A maggior ragione, non dire mai che hai usato “solo questo libro”.

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Strumenti gratis per studiare

Su Amazon esistono anche libri in formato Kindle oppure in formato e-book che sono assolutamente gratuiti se hai Kindle Unlimited.

Per esempio potrai scaricare gratuitamente e-book su:

  • Domande più importanti per l’esame di diritto costituzionale con relative risposte;
  • Sintesi Diritto Costituzionale per l’esame universitario.

Kindle Unlimited di Amazon ha un periodo di prova gratuita di 30 giorni. Puoi scaricare gli e-book anche sul tuo telefonino.

Per cui puoi iscriverti gratuitamente dal sito di Amazon, scaricare i libri in formato kindle gratuiti e poi annullare l’iscrizione prima dei 30 giorni. In questo modo potrai scaricare contenuti di diritto costituzionale del valore di 50 € in modo gratuito.

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Leggi anche: Migliore manuale diritto privato

Conclusioni su come studiare diritto costituzionale e sul libro migliore da scegliere

In questo articolo hai avuto modo di capire che:

  • un elenco di domande di diritto costituzionale non serve. Ciò che conta è capire quali sono gli argomenti più richiesti e da lì usare l’indice del libro per simulare le domande di esame di diritto costituzionale;
  • seguire le lezioni di diritto costituzionale non è produttivo ed efficace. Puoi usare il tempo per studiare meglio e di più;
  • fare schemi di diritto costituzionale è utilissimo per sviluppare la memoria a lungo termine e facilitare il ripasso della materia;
  • studiare sul migliore libro di diritto costituzionale è la cosa più importante;
  • puoi approfittare di scaricare gratis ebook gratuiti sul diritto costituzionale, cliccando sul banner sotto e poi cancellandosi entro 30 giorni.

Come diventare avvocato. Ecco 7 steps da fare

Fare l’avvocato è di certo affascinante, ma il percorso su come diventare avvocato è molto tortuoso e difficile.

La strada per diventare avvocato in Italia può essere divisa in due fasi:

  • universitaria;
  • professionale (dal praticantato all’esame di abilitazione).

Le difficoltà per diventare avvocato sono su diversi livelli:

  • Studio. La facoltà di giurisprudenza è una delle più difficili: per la vastità dei programmi di diritto, la severità delle commissioni di esami e la complessità degli argomenti.
  • Economico. Durante la pratica forense solo in pochissimi avranno un modesto rimborso spese, perché molti studi legali approfitteranno del praticante per ottenere lavoro gratuito. Sarà quindi necessario un lavoro secondario o essere mantenuto dai genitori durante il percorso per diventare avvocato.
  • Salute. Lo studente universitario di giurisprudenza, il praticante avvocato e l’avvocato abilitato sono purtroppo tra le persone con maggiori problemi di ansia e stress. Da studente, ti basterà sentire un numero a caso mentre sei per strada e subito cercherai di ricordare l’articolo del codice corrispondente. Da avvocato, penserai ai casi dei tuoi già a colazione o la sera al cinema.
  • Concorrenza. Entrare in un mercato saturo è un problema enorme e, come di certo saprai, in Italia ci sono 250.000 avvocati. Davvero troppi. Ormai non esiste tavolo in pizzeria, comitiva in viaggio o gruppo Whatsapp che non conti anche la presenza di un avvocato. Questa concorrenza riduce il numero di potenziali clienti e abbassa soprattutto il costo della parcella legale.

Negli anni ’80-’90 diventare avvocato avrebbe aperto la strada verso una “professione sicura”, ma oggi non è più così.

Per fortuna, il mercato cambia e oggi il titolo di avvocato può essere usato per la libera professione, come un tempo, ma anche alle dipendenze delle società che, con l’aumentare della litigiosità, hanno sempre bisogno di un ufficio legale.

La professione di avvocato è anche idonea a forgiarti professionalmente e svilupparti in modo versatile, così da essere utile per l’impiego in altri campi lavorativi.

Ma vediamo in dettaglio i 7 steps su come diventare avvocato.

1. Scegli di diventare avvocato per passione e consapevolezza

Come diventare un avvocato in Italia

Non pensare di diventare avvocato per fare soldi facilmente. Non è così per il 90 % dei casi.

Si parla di circa 40.000 € di reddito medio degli avvocati italiani. Ma non illuderti, perché questa media non è una certezza per chiunque diventerà avvocato. Se un giorno avrai l’opportunità di incontrare Gilbert Collard, l’avvocato più pagato al mondo, potrai stringergli la mano. In quella stretta di mano si potrà contare un reddito medio di 29 milioni, ma dubito che anche tu avrai contribuito a formare quel meraviglioso reddito. Perché è l’avvocato Collard a fatturarne il doppio, ossia 58 milioni.

In Italia i giovani avvocati fanno fatica a produrre reddito. In parte, anche perché non sanno come fare! (ma su questo scriverò un altro post).

La difficoltà economica iniziale, e tutte le altre insidie, possono essere superate se scegli di diventare avvocato con una forte passione. Non è retorica. E se non ce l’hai, non cercare di fare l’avvocato, cerca un’altra strada.

Con questo atteggiamento, il raggiungimento dell’obiettivo sarà più agevole e avrai maggiori possibilità di farcela. Ti sarà anche più facile superare gli ostacoli e, credimi, sono molti:

  • ripetere un esame;
  • trovare difficile lo studio della procedura civile e penale;
  • non prendere la borsa di studio per mancanza di crediti sufficienti;
  • fare il praticante avvocato senza essere pagato;
  • ripetere l’esame di abilitazione alla professione forense più volte;
  • avere un titolo di avvocato ma non avere clienti.

Uno studio appassionato del diritto, una pratica legale svolta con viva partecipazione e una forte volontà sono i veri pilastri su come diventare avvocato.

2. Iscriviti alla facoltà di giurisprudenza

Università migliori per diventare avvocato
Università migliori per diventare avvocato

In Italia, l’unica facoltà idonea per diventare avvocato è quella di Giurisprudenza.

In questa facoltà, è possibile iscriversi al corso di Laurea Magistrale (durata 5 anni). Oppure iscriversi al corso di Scienze giuridiche (durate 3 anni) e, al termine, iscriversi al corso di Laurea specialistica in giurisprudenza (durata 2), in modo da completare il c.d. corso 3+2. Ma è ovvio che per chi intenda diventare avvocato è consigliabile conseguire la Laurea Magistrale. In quest’ultimo caso, sarà sufficiente una sola tesi di laurea al termine del ciclo unico, anziché conseguire 2 lauree, con 2 tesi.

Tutte le università italiane hanno la facoltà di giurisprudenza, quindi non farai fatica a trovarne una secondo le tue esigenze (costi di iscrizioni, distanza da casa per i trasporti o per l’affitto, ricerca del prestigio nel titolo).

L’università da scegliere dipenderà dalle tue aspirazioni post universitarie.

Se vuoi lavorare in grandi studi legali, con ruoli di vertice:

  • le facoltà del nord Italia sono ideali (Bologna, Modena, Milano Bicocca, Trieste, Trento). Nei colloqui di lavoro presso gli studi legali, un curriculum con l’indicazione di queste facoltà ha una “certa presa”.

Se vuoi lavorare in grandi società:

  • la facoltà di giurisprudenza della Bocconi di Milano è in vetta su tutte. Ma sono molto apprezzate anche l’Università di Bologna e di Trento.

Se vuoi fare la libera professione:

  • qualsiasi università statale italiana. Sarai tu a fare la differenza. Pensa che Henry Ford non era mica laureato in ingegneria meccanica, ma ha creato la Ford. Infatti nella libera professione di avvocato, ciò che conta è la capacità imprenditoriale dell’avvocato, oltre ovviamente a una buona preparazione.

Per lo studio, in questa pagina troverai i migliori manuali di diritto privato (per superare il primo, grande scoglio).

3. Fai la pratica forense (praticantato)

Dal giorno successivo alla laurea, è possibile iniziare la pratica forense e diventare un praticante avvocato.

Forse la pratica forense è il primo passo “pratico” su come diventare avvocato in Italia, perché è in questa fase che si tocca con mano il mondo legale (clienti, udienze, scadenze).

Ecco in cosa consiste la pratica forense:

  • svolgere un addestramento teorico e pratico;
  • imparare le capacità per esercitare la professione di avvocato;
  • apprendere come gestire uno studio legale;
  • conoscere i principi etici e le regole deontologiche dell’avvocato.

Quanto dura la pratica forense?

La durata del tirocinio per avvocato è di 18 mesi.

Se, invece, si consegue il titolo di Specializzazione presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali (c.d. S.S.P.L.), il periodo del tirocinio per la professione di avvocato è ridotto di 12 mesi. Peraltro, la pratica forense può essere svolta anche contestualmente alla frequenza della Scuola di Specializzazione.

Dove fare la pratica forense?

La pratica forense (c.d. praticantato) può essere svolta in diversi modi:

  • presso un avvocato (c.d. dominus) che sia iscritto all’Albo degli avvocati da almeno 5 anni, il quale può seguire un massimo di 3 praticanti. VANTAGGIO: si entra in contatto con la vera professione di avvocato e il tradizionale studio legale. SVANTAGGIO: trovare un dominus poco motivato a trasmettere la professione.
  • presso l’Avvocatura dello Stato oppure presso l’ufficio legale di un ente pubblico (es. INAIL, INPS, ecc.) per non più di 12 mesi. Ma gli ulteriori 6 dovranno essere svolti presso un avvocato. VANTAGGIO: svolgere un numero impressionante di udienze ogni giorno e occuparsi di moltissimi argomenti. SVANTAGGIO: non avere il tempo di approfondire gli argomenti trattati e svolgere la pratica forense in modo caotico;
  • presso uno Stato dell’U.E., fino a 6 mesi. VANTAGGIO: arricchimento del curriculum per cercare fortuna nel ramo del diritto internazionale. SVANTAGGIO: fare poca esperienza nelle pratiche comuni di un avvocato (sinistri stradali, separazioni).
  • presso un giudice del Tribunale, per un periodo di 12 mesi. Ma gli altri 6 mesi di pratica dovranno essere svolti presso un avvocato. Per chi scegli questa modalità di pratica forense, vi è la possibilità di una borsa di studio di € 400 al mese, sussistendo i requisiti previsti. VANTAGGIO: conoscere il diritto dalla prospettiva dei giudici, che sono spesso molto preparati nella materia. SVANTAGGIO: nessuna esperienza sul piano professionale dell’avvocato (contatto con il cliente, gestione del fascicolo di studio, approccio alla questione dalla prospettiva dell’avvocato e non del giudice).

Come fare l’iscrizione nel registro dei praticanti?

  • Scarica dal sito del Consiglio dell’ordine degli avvocati la domanda di iscrizione nel registro dei praticanti avvocati (ecco un esempio);
  • allega i documenti richiesti: domanda di iscrizione in bollo da 16 €, autocertificazione della laurea, certificato di inizio pratica rilasciata dal dominus in bollo da 16 €, ricevuta di versamento di 67 €, 2 foto tessera. Ma questo elenco può variare in base al Consiglio dell’ordine di appartenenza;
  • presenta la domanda in originale alla segreteria del Consiglio dell’Ordine degli avvocati.

Entro quale termine chiedere l’iscrizione nel registro dei praticanti?

Non è previsto un termine, perché è sempre possibile iscriversi durante tutto l’anno.

Però è opportuno iscriversi entro il 30 aprile, perché l’iscrizione oltre il predetto termine comporta un anno di ritardo per sostenere l’esame di Avvocato (es.: iscrizione 12 maggio 2020 – esame di Avvocato dicembre 2022 anziché dicembre 2021).

La pratica forense è retribuita?

No.

La legge forense prevede solo un rimborso spese (ad esempio per trasferte con mezzi di trasporto). Le eccezioni sono possibili se:

  • il dominus vorrà (facoltativamente) riconoscere delle competenze al giovane praticante. Ciò sarà possibile dopo i primi 6 mesi di pratica e con un contratto. Ma nella prassi, solo in pochi riconoscono un fisso che va dalle 200 € alle 500 €, senza contratto;
  • il praticantato è svolto presso un Tribunale e si hanno i requisiti per ottenere una borsa di studio di 400 €, in base al reddito e ad altri requisiti di merito.

Come si diventa praticante abilitato?

Dopo un anno di iscrizione nel “Registro dei praticanti”, è possibile iscriversi nel “Registro dei praticanti abilitati”.

Nel percorso su come diventare avvocato, questa iscrizione segna il confine tra la parte teorica e quella professionale. Perché solo da praticante abilitato ci si può firmare come “praticante avvocato Nome e Cognome“. Mentre prima si è semplicemente “dott.”.

Anche in questo caso, la domanda di iscrizione è reperibile sui siti del Consiglio dell’Ordine di appartenenza e va presentata in originale. Le tasse di iscrizione sono di circa 250 € ma, se si inizia ad avere qualche cliente, è conveniente agire a proprio nome e non con quello (“prestato”) del dominus. Perché è necessario tagliare il prima possibile il cordone ombelicale e avere il proprio nome sugli atti dei propri clienti.

Cosa può fare il praticante avvocato abilitato?

Il praticante avvocato abilitato può svolgere in autonomia l’attività giudiziale sia davanti al Giudice di pace, sia davanti al Tribunale in composizione monocratica.

Nelle cause civilistiche:

  • di valore inferiore a 25.822,84 € (sia relative a beni mobili sia a beni immobili);
  • possessorie e per denuncia di nuova opera o danno temuto;
  • di locazione e comodato di immobili urbani (non di competenza delle sezioni specializzate agrarie).

Nelle cause penalistiche:

Il praticante avvocato abilitato non può quindi svolgere attività in autonomia per le materie di competenza del Tribunale in composizione collegiale (per esempio, per cause di separazione e divorzio).

4. Presenta la domanda di esame avvocato per sostenere l’esame di abilitazione forense

Domanda esame di stato per diventare avvocato

Al termine della pratica forense, presenta la domanda di partecipazione all’esame di stato per diventare avvocato sul sito del Ministero di Giustizia.

Registrati inserendo tutti i dati richiesti e segui la procedura guidata.

Versa i pagamenti richiesti per partecipare all’Esame di stato per l’esercizio della professione legale:

  • tassa abilitazione alla professione forense: 12,91 €;
  • contributo spese esame di avvocato: 50,00 €;
  • marca da bollo: 16,00 €.

La prima prova scritta per l’esame di avvocato si terrà in 3 giorni consecutivi prima della metà di dicembre di ogni anno.

Generalmente, a fine luglio dell’anno successivo verranno resi noti i nomi dei candidati ammessi alla prova orale di avvocato, che generalmente si tiene tra settembre e dicembre dello stesso anno.

In definitiva, è impossibile diventare avvocato senza esame di abilitazione, come spesso si chiedono alcuni studenti.

Se stai attraversando questa fase o sei pronto per farlo, in questa pagina troverai i migliori libri per preparare l’esame orale di avvocato.

5. Iscriviti all’albo degli avvocati

Iscrizione albo avvocato

Superato l’esame di avvocato, è possibile iscriversi all’Albo degli avvocati.

La domanda va presentata al Consiglio dell’Ordine nel cui circondario si intende fissare il domicilio professionale (ecco un esempio di domanda di iscrizione all’albo avvocati).

Il costo dell’iscrizione all’albo avvocati dipende da ciascun Consiglio dell’Ordine, ma ha una media di 250 €. Per mantenere l’iscrizione, ogni anno questo pagamento andrà ripetuto.

6. Iscriviti alla Cassa Avvocati e apri la Partita IVA da avvocato

Iscrizione avvocato alla cassa forense e apertura partita iva

L’avvocato iscritto all’Albo deve curare anche l’aspetto amministrativo e fiscale per l’esercizio della professione forense.

Innanzitutto, con l’iscrizione all’Albo avvocati (a partire dal 2014) avviene anche l’iscrizione d’ufficio alla Cassa avvocati. Per cui non è necessario fare la domanda di iscrizione alla Cassa forense.

In secondo luogo, è necessario aprire la partita IVA da avvocato e non è possibile farlo on-line sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per aprire la partita IVA da avvocato bisogna:

  • recarsi allo sportello di una qualsiasi sede dell’Agenzia delle Entrate per chiedere l’apertura della partita IVA da avvocato;
  • oppure affidati a un commercialista o CAF per delegare a loro questo compito.

Il costo per l’apertura della partita IVA per avvocato è gratis (se te ne occupi personalmente) e avviene immediatamente.

7. Scegli la libera professione di avvocato o di essere un avvocato dipendente

Il sogno di molti giovani avvocati è di esercitare la libera professione. Ma non tutti sono tagliati per farlo.

L’avvocato libero professionista deve avere certe qualità:

  • Capacità imprenditoriale. Per far crescere uno studio legale, devi avere le stesse qualità di chi sa far crescere un ristorante o un hotel. Nel senso che devi saper fare marketing per avvocati, piacere alla clientela per soddisfare i suoi bisogni, vendere la tua professionalità e convincere il cliente a sceglierti. Tutte doti che per molti non sarebbero affini a un avvocato ma che, credimi, sono strettamente connesse. Altrimenti avrai 3-4 clienti l’anno.
  • Empatia. Lo studio legale crescerà quando crescerà il numero dei clienti. Per farlo, è necessario porsi nella situazione del cliente che ha bisogno di risolvere un problema.
  • Disponibilità. Il bisogno del cliente va soddisfatto in tempi ragionevoli, altrimenti perderai, oltreché quel cliente, anche la reputazione.
  • Determinazione e forte personalità. La gestione di uno studio legale richiede una personalità decisa e determinata, sia per lavorare sulle pratiche sia per “lavorare sul cliente”, il quale ama gli avvocati risoluti. Una personalità indecisa e debole non potrà mai fare presa sulla clientela e l’avvocato sarà destinato a fallire come libero professionista.

Chi possiede queste qualità, deve tentare la strada della libera professione. Altrimenti potrebbe pentirsene dopo decine di anni alle dipendenze di altri e senza un proprio portafoglio clienti. Il lavoro alle dipendenze di altri non è certo e non è indeterminato.

Chi non possiede queste qualità, dovrà accontentarsi di lavorare dietro le quinte. Questo non significa necessariamente esercitare la professione di avvocato a un livello inferiore.

L’avvocato alle dipendenze di un grande studio legale può gestire pratiche di successo e avere un ruolo dominante all’interno dello studio stesso. Così come l’avvocato collaboratore di fiducia di uno studio legale di piccole dimensioni può essere l’artefice dei successi di un altro collega dominus.

Anche la retribuzione di un avvocato libero professionista e uno alle dipendenze di altri è soggetto a molte variabili. L’avvocato libero professionista, nei primi anni, può guadagnare molto meno di un collega alla dipendenze di un grande studio legale. Ma l’avvocato che lavora in un grande studio legale non può pensare di far crescere in modo esponenziale i propri guadagni neanche nel lungo termine.

Come diventare avvocato penalista

Per diventare avvocato penalista è sufficiente indirizzare il proprio percorso verso il diritto penale. Cioè iniziare a fare pratica presso un avvocato penalista o uno studio legale penalista e continuare a esercitare in ambito penale. In questo modo ti specializzerai sulla materia penale.

In Italia, infatti, ci si abilita a diventare “avvocato”. Con questo titolo di avvocato, si può esercitare in ambito penale, civile, amministrativo, tributario, ecc. Per cui, nulla esclude che un avvocato penalista possa patrocinare in un processo civile per locazione; oppure che un avvocato civilista possa patrocinare in processo penale per rapina.

Questo significa che:

  • non bisogna fare nessuna istanza o iscrizione per diventare avvocato penalista;
  • sarai tu a definirti “avvocato penalista” (sul sito internet, sulla targa fuori lo studio, sui bigliettini da visita);
  • puoi svolgere contemporaneamente la professione di avvocato civilista, amministrativista o penalista.

Come si diventa Avvocato dello Stato

Per diventare avvocato dello Stato bisogna supera un concorso pubblico a numero chiuso. Al concorso possono partecipare:

  • avvocati iscritti all’Albo da almeno 6 anni;
  • magistrati di tribunale;
  • professori universitari di materie giuridiche;
  • avvocati abilitati che siano dipendenti pubblici.

L’esame del concorso per diventare Avvocato dello Stato prevede quattro prove scritte e una orale, in diverse materie giuridiche.

Oggi, l’esame per diventare Avvocato dello Stato è uno dei più difficili, al pari del concorso in magistratura e notariato.

Gli Avvocati dello Stato hanno uno stipendio che parte dai 5.000 €, ecco perché molti avvocati senza clienti si interessano a questo concorso.

Conclusioni su come diventare avvocato

Adesso che hai letto i 7 passi su come diventare avvocato in Italia comprenderai che non è facile raggiungere l’obiettivo.

Ma come tutte le strade in salita, il raggiungimento del traguardo ti darà un’enorme soddisfazione.

In questo articolo su come diventare avvocato, il raggiungimento dell’obiettivo può sembrare la fine di un percorso. In realtà è solo l’inizio della professione legale.

Una professione antica, nobile, ambita, che oggi è però in crisi. La professione di avvocato è in crisi perché molti giovani avvocati la svolgono con presunzione, superficialità, incapacità e soprattutto con molta ignoranza dei principi etici e giuridici di base.

Chi arriva in questo mondo, però, può fare qualcosa per cambiarlo, anche solo per riportarlo come era un tempo.

Avvocato gratis on line: ecco perché non esiste e come scegliere bene

Cerchi una consulenza legale gratuita? Hai bisogno di un avvocato gratis on line che possa suggerirti cosa fare e come agire subito? Su internet si trovano molti siti che parlano di avvocati gratis. Ma non fidarti a occhi chiusi e leggi questo articolo per capire cosa si nasconde dietro.

Ti parlerò dei motivi per cui non può esistere un avvocato gratis on line per un parere legale e ti svelerò altri modi per scegliere il miglior avvocato economico e di fiducia.

Sono un avvocato, conosco tutti i retroscena sul mercato e posso chiarirti molti aspetti importanti su come trovare e scegliere un buon avvocato.

Perché molti annunci su internet parlano di avvocati gratis?

Su internet la parola magica per ogni ricerca è “gratis”. Si cercano libri gratis, cinema gratis, cani gratis. E anche avvocati.

Ma per i siti che offrono avvocati gratis, il prodotto venduto non è la consulenza, bensì l’accesso al loro sito. Una volta dentro, ogni strada porterà a un incarico che permetta all’avvocato di guadagnare.

Alcuni siti attirano a sé gli utenti promettendo un “consiglio legale” molto breve. Ma il consiglio breve e generico non serve a nulla. Può addirittura essere dannoso. Ogni caso, dal più semplice (bollette, multe) al più complesso (divorzio, successione, pignoramento) richiede un’analisi attenta e completa di tutti gli aspetti, mediante il parere di un avvocato.

Altri siti offrono chat e telefonate gratuite. Anche in questo caso ti posso garantire che nessun avvocato avrà tempo da perdere per dare consulenze gratuite. Dopo che avrai esposto il caso, con ogni probabilità ti verrà detto:

“Ci dispiace, ma la questione è delicata e va trattata con attenzione. Posso studiare il caso e darle un parere al costo di 60 euro”

oppure:

“Dovrei vedere i documenti. Questo ha però un costo di 80 euro per una risposta al telefono e di 190 euro per una risposta scritta”
I siti che offrono un avvocato gratis on line sono nel 98% dei casi a pagamento
I siti che propongono avvocati gratis on line hanno un traffico 185 volte superiore a quelli a pagamento, ma sono entrambi a pagamento

Esiste un avvocato gratis on line?

In realtà nessun avvocato risponde gratuitamente a mail, chat o chiamate su skype. Per cui, tutti i siti che offrono consulenza gratuita on line possono dare solo due servizi:

  1. Un parere low cost, con un minimo di 30 euro (se la questione non è particolarmente complessa);
  2. La difesa gratuita in un processo, ma solo se si possiedono i requisiti per il gratuito patrocinio (di cui ti parlerò dopo). In questo caso l’avvocato sarà comunque pagato, ma dallo Stato, e solo se verrà avviato un processo.

Per capire come operano i siti che offrono un avvocato on line gratis, guarda questa tabella qui sotto:

L'offerta di una avvocato gratis on line è un modo per attirare utenti al sito per cui lavorano avvocati a pagamento

Perché l’avvocato con il gratuito patrocinio non sempre è gratis?

Se hai un reddito inferiore a 11.493,82 euro è possibile fare un processo in Tribunale le cui spese e la parcella del tuo avvocato saranno pagate dallo Stato. L’avvocato ti difenderà con il gratuito patrocinio, di cui avrai sentito parlare in quasi tutti i siti che offrono un avvocato gratis on line.

Quello che però non tutti i siti internet ti hanno spiegato è che anche con il gratuito patrocinio è possibile dover pagare. Ciò vale sia per gli avvocati on line, sia per gli avvocati della tua città.

I casi sono questi:
  • ASSISTENZA LEGALE PRIMA DEL PROCESSO. Con il gratuito patrocinio lo Stato pagherà il tuo avvocato solo se avvia un processo. Ecco perché molti avvocati, per accaparrarsi il cliente che vorrà fare il processo, spesso offrono la prima assistenza legale gratis. Altre volte, però, non è necessario fare un processo e hai bisogno solo di un parere. In questo ultimo caso, non esiste il gratuito patrocinio e l’avvocato può chiederti il pagamento per la consulenza che ti ha dato.
  • SCONFITTA NEL PROCESSO. Il gratuito patrocinio permette quindi di avviare un processo le cui spese processuali (come contributo unificato, marca da bollo, notifiche, consulente tecnico d’ufficio, ecc.) e la parcella del proprio avvocato sono pagate dallo Stato. Ma ATTENZIONE: se il processo si conclude con la sconfitta, il giudice condanna la parte che ha perso a rimborsare tutte le spese processuali anticipate dallo Stato e a pagare la parcella dell’avvocato del tuo avversario. Tutto ciò che è stato gratis all’inizio del processo dovrà essere pagato dopo.

Come trovare un avvocato on line o nella tua città?

Per trovare un avvocato non usare solo il vecchio metodo di chiedere a un conoscente (per avere un solo punto di vista), ma utilizza anche internet per avere maggiori informazioni da confrontare. Ti suggerisco di:

  • cercare su google (es. avvocato civilista Padova, avvocato separazioni Udine, ecc.);
  • fare una ricerca sul singolo avvocato, visitare il suo sito internet, leggere recensioni di altri clienti.

Se hai un problema, chiedi un preventivo gratuito e fatti assistere da un avvocato.

Come scegliere un avvocato on line o nella tua città?

Per scegliere un avvocato non limitarti a cercare su internet avvocato gratis on line, ma considera alcuni punti fondamentali:

  • devi sentire di avere fiducia nell’avvocato fin dal primo incontro o dalla prima telefonata;
  • al primo incontro chiedi un preventivo dei costi del processo e della parcella dell’avvocato;
  • se al primo incontro ti chiede un pagamento fino a 50 euro, non allarmarti, perché può essere normale. Altrimenti chiedi il costo prima di fissare l’appuntamento;
  • se il preventivo è conveniente, chiedi che l’incarico venga dato con un contratto. Oppure, assicurati che i costi e la parcella risultino per iscritto, preferibilmente in un foglio su carta intestata dello studio;
  • l’avvocato deve dare un parere chiaro, perché ogni questione giuridica e ogni processo possono essere spiegati al cliente in modo semplice;
  • l’avvocato deve essere onesto e potrai percepirlo nel modo in cui ti parlerà delle tue possibilità di vincita del processo. Devi diffidare da un avvocato che garantisce la vittoria, perché ogni caso giudiziario ha probabilità di insuccesso e rischi economici. Difficilmente potrà essere onesto un avvocato che ti ha attirato con la formula “avvocato gratis on line” e che poi ti chiederà il pagamento;
  • non chiedere all’avvocato se per il tuo caso vincerà, ma chiedi cosa hanno già deciso in passato i tribunali per casi simili al tuo: è questo il vero parere legale;
  • diffida da un avvocato che si vanta di essere il migliore, perché sarà presuntuoso anche davanti ai giudici che non vedono di buon occhio questa presunzione;
  • cerca un avvocato che abbia un contegno dignitoso, perché lo manterrà anche in udienza davanti ai giudice. Ricordati che gli avvocati che si pavoneggiano dietro la scrivania del proprio studio, in udienza fanno solo rumore e attirano l’antipatia dei giudici. E il processo è deciso proprio dal giudice, non dal tuo avvocato;
  • chiedi all’avvocato se avrai aggiornamenti costanti durante tutto la procedura e se potrai chiamarlo per chiarimenti. Se non avrai una risposta positiva, cerca subito un altro avvocato;
  • se il tuo caso non è importantissimo, non scegliere un grande studio legale, perché rischierai di pagare fino al 70% in più inutilmente.

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Impugnare testamento olografo: guida completa e consigli utili

La scomparsa di una persona è un dramma personale e familiare. Ma il sentimento di tristezza dopo la morte del familiare è spesso seguito dalla rabbia o dal dispiacere di scoprire cosa c’è scritto nel testamento. Nasce così una ricerca su Google che ti ossessionerà giorno e notte: come impugnare testamento olografo.

Il testamento può infatti escluderti dall’eredità del defunto in tutto o in parte, a vantaggio di altri parenti che non meritavano ciò oppure hanno una quota superiore a quella prevista dalla legge.

In questo articolo ti suggerirò i motivi per impugnare testamento olografo, ti darò i consigli utili prima di avviare il processo e ti indicherò i costi necessari. Le battaglie in tribunale in materia di successione sono tra le più lunghe, costose e incerte. Impara a conoscere la materia con questo articolo.

Sono un avvocato civilista, mi sono occupato diverse volte di questi casi in tutta Italia e posso svelarti alcuni aspetti se hai dubbi sulla validità di un testamento.

Prima, però, è necessario capire alcuni elementi che possono ritornarti utili dopo.

Cosa è un testamento olografo?

Il testamento olografo è uno scritto con il quale una persona dispone dei propri beni (denaro, auto, immobili, ecc.) dopo la sua morte. E’ la forma di testamento più utilizzata, perché non è necessario un Notaio e neanche dei testimoni, a differenza del testamento pubblico. Risulta quindi il testamento più economico.

Requisiti

Per essere valido, deve avere tre requisiti fondamentali.

  1. Essere interamente scritto a mano dal testatore, in qualsiasi lingua o dialetto. In questo modo la volontà del testatore è tutelata da eventuali falsificazioni o aggiunte nel testo da parte di altre persone. Infatti le principali falsificazioni di un testamento avvengono a causa di una mano che guida la mano del testatore oppure dell’imitazione della scrittura. Non è quindi valido un testamento scritto al computer, mentre è valido un testamento scritto a matita o su un legno, oltreché su carta.

  2. Contenere la data (giorno, mese e anno) scritta a mano dal testatore. Questa indicazione è utilizzata in caso di contestazioni sulla capacità del testatore di intendere e di volere (si pensi a una persona affetta da Alzheimer negli ultimi anni di vita, che però era sana alla data in cui ha fatto il testamento). La mancanza dell’indicazione del giorno e del mese ha però un’importanza che va valutata caso per caso, potendo risultare irrilevante oppure motivo annullamento, come quando manca l’anno. Si pensi a quando la data è utile per stabilire il testamento più recente, se il testatore ne ha fatti più di uno.

  3. Essere firmato dal testatore alla fine del testo.

Chiariti questi aspetti preliminari, passiamo ad analizzare tutto quello che devi sapere su come impugnare un testamento olografo.

Cosa fare quando si hanno dubbi sulla validità di un testamento?

Dopo aver scoperto dell’esistenza di un testamento di cui hai dubbi sulla validità, ecco i passi da seguire:

  • Fotografa e fotocopia (fronte e retro) il testamento alla prima occasione.
  • Se dubiti sulla falsità dello scritto o della firma, cerca altri fogli scritti e firmati dal defunto, per poterne confrontare la calligrafia e la sottoscrizione. Ma considera anche il periodo degli scritti, perché la calligrafia e la firma cambiano nel tempo.
  • Se dubiti sulla capacità di intendere e di volere del testatore, cerca documenti medici del testatore. Studia l’evoluzione della malattia alla data del testamento. Sono utili anche dei testimoni per dimostrare l’incapacità del testatore in un particolare momento della sua vita.
  • Se pensi vi sia stata una lesione della quota di legittima, confronta il valore dei beni lasciati in eredità a te e agli altri parenti. Per capire qual è la quota di legittima, puoi utilizzare l’applicazione qui sotto.

impugnazione testamento olografo per lesione quota legittima
Il valore del patrimonio va calcolato sommando il valore di tutti i beni mobili e immobili

Quando rivolgersi a un avvocato o un perito per impugnare testamento olografo

Nel 95% dei casi, alla prima lettura del testamento saltano già agli occhi motivi di invalidità. Ma è necessario considerare altri aspetti, in base al singolo caso.

  • Se la calligrafia o la firma sono chiaramente false, rivolgiti subito a un avvocato.
  • Se la calligrafia o la firma sembrano vere ma ti lasciano dei dubbi, cerca su Google un grafologo nella tua città. Ma chiedi inizialmente un parere orale, al costo medio di 200 euro, evitando di farti fare una perizia scritta che può costare oltre 800 euro. La perizia scritta servirà solo se il grafologo ti confermerà verbalmente la falsità dello scritto.
  • Se hai dubbi sulla capacità di intendere e di volere alla data indicata nel testamento, rivolgiti a un avvocato (ed eventualmente a un medico) per la valutazione del caso. Ma ricordati che l’impugnazione del testamento olografo per incapacità di intendere e di volere del testatore è tra le più incerte e rischiose, a meno che il testatore non fosse stato già dichiarato interdetto da una sentenza.
  • Se risulta evidente una lesione della quota di legittima o vuoi fare un accertamento più approfondito, chiedi un parere a un avvocato o a un notaio (per un costo da 50 a 150 euro). Il mio consiglio è di andare direttamente dall’avvocato, perché se ci sono i presupposti per impugnare devi comunque “passare” da lui.

Evita di cercare su internet avvocati gratis, come puoi leggere in un altro mio articolo. Va anche bene un avvocato civilista trovato on line, perché la questione è documentale e puoi inviare i documenti via mail.

Termine e vizi per impugnare testamento olografo?

La legge garantisce termini molto lunghi per impugnare testamento olografo. Ma devi considerare che con l’accettazione dell’eredità degli altri eredi, viene trasferita la proprietà e ciò renderà più difficoltosa la strada del processo. Per cui è bene rivolgersi subito a un avvocato se si nutrono dubbi sulla validità di un testamento.

Sono diversi i termini per impugnare testamento olografo e dipendono dal tipo di vizio.

Annullabilità

Se il vizio è meno grave, il testamento è annullabile entro 5 anni.

I casi di annullabilità sono:

  • INCAPACITÀ DI DISPORRE del minore di età, dell’interdetto per infermità di menta o di chi, anche se non interdetto, era incapace di intendere o volere alla data in cui ha fatto il testamento. In questo caso, il testamento può essere impugnato da chiunque vi abbia interesse. Il termine di 5 anni comincia a decorre dalla data in cui le disposizioni testamentarie hanno esecuzione (ad es. da quanto è stata consegnata la macchina o da quando si è entrati nel possesso della casa). In questo senso, non ha importanza la data della morte, della pubblicazione del testamento o della domanda di successione.
  • VIZI DELLA VOLONTÀ per errore, violenza o dolo. Ad esempio si ha errore se il testatore lascia la casa di Verona al figlio Matteo, ma in realtà a Verona ha due case e non dice nulla sull’altra. Si ha violenza quando ad esempio la sorella minaccia l’anziano testatore che non lo curerà se non gli lascia il terreno. Si ha infine dolo quando qualcuno induce il testatore a non inserire nel testamento un erede che invece il testatore avrebbe inserito. Il termine di 5 anni comincia a decorre dalla data in cui è stato scoperto l’errore, la violenza o il dolo.
  • VIZI DI FORMA (meno gravi) come la mancanza della data. In generale quando manca l’autografia o la firma, il testamento è nullo, mentre per ogni altro vizio di forma il testamento è annullabile. Il termine di 5 anni decorre dalla data in cui le disposizioni testamentarie hanno esecuzione.

Nullità

Se il vizio è più grave, il testamento è nullo. La nullità non è soggetta a prescrizione, potendo essere fatta valere senza limiti di tempo.

I casi di nullità sono:

  • DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE CONTRARIE ALLA LEGGE, come per esempio il testamento con cui si lascia il garage per il commercio di sostanze vietate).
  • VIZI DI FORMA (gravi) come la mancanza dell’autografia o della firma. Per firma non devi intendere quella comunemente apposta nella carta di identità, perché sono ritenute valide anche l’uso di un conosciuto soprannome oppure frasi di stile come “dalla vostra adorata madre”.

Vizi per impugnazione testamento olografo

Costo impugnazione testamento olografo

I costi per impugnare testamento olografo dipendono dal caso. L’assistenza di un avvocato è necessaria sempre, mentre può essere opportuna una perizia grafologica (in caso di impugnazione su vizi formali) o medica (in caso di impugnazione per incapacità di intendere o di volere del testatore).

Come detto, la prima spesa da fare è per un parere orale di un grafologo (mediamente 200 euro).

Se il grafologo rileva la falsità della scrittura o della firma, occorre rivolgersi a un avvocato civilista e poi richiedere al grafologo la perizia scritta (a partire da 800 euro, ma il costo dipende da tanti fattori).

Nel caso in cui si mette in dubbio la capacità di intendere e di volere del testatore, è necessaria una perizia medica (a partire da 1400 euro).

A questo punto, se le perizie hanno confermato la tesi dell’invalidità del testamento, occorre sostenere le spese del processo. La tabella qui sotto può darti un’idea.

costi impugnazione testamento olografo
L’impugnazione del testamento per falsità o incapacità, richiede sempre una perizia di parte e una consulenza tecnica d’ufficio (detta CTU)

Conclusioni

Se un testamento ti fa dubitare sulla sua validità devi subito consultare un avvocato e, a seconda dei casi, anche un grafologo o un medico. Il passare del tempo può compromettere i tuoi diritti (per prescrizione oppure perché l’azione della controparte non è stata fermata o contenuta).

L’avvocato Gianluca Piemonte, che ha scritto questa guida ed è il fondatore del legal blog Matrilex, ha finora assistito centinaia di persone con problemi di eredità e successione in tutta Italia. 

Raccontaci il tuo caso e avrai una risposta gratuita (se di facile soluzione) o un preventivo gratuito che sarai libero di accettare o rifiutare per risolvere il tuo caso.

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Facebook class action. Come chiedere 200 euro di risarcimento

Lo sapevi che partecipando a una Facebook class action potrai chiedere 200 euro di risarcimento? Ebbene sì, i dati personali di milioni di utenti Facebook sono stati resi pubblici senza il loro consenso.

La procedura da seguire è semplice e GRATIS! Perché si tratta di una class action promossa da Altroconsumo, la famosa associazione che difende i diritti dei consumatori.

Leggi questo articolo per scoprire come partecipare alla Facebook class action e chiedere il risarcimento.

Chi può chiedere il risarcimento?

I presupposti per partecipare alla Class action sono:

  • essere maggiorenni
  • avere un profilo Facebook attivo da qualche anno

Serve un avvocato?

Assolutamente no.

Perché la procedura verrà avviata da Altroconsumo come class action contro Facebook.

Facebook class action, come aderire senza avvocato

Quali sono i motivi di questa class action?

Facebook ha utilizzato i dati personali dei suoi utenti senza averli prima informati.

Quando molti anni fa abbiamo creato il nostro profilo su Facebook, ci è stato chiesto di accettare le condizioni del contratto. Ma in quelle condizioni non era previsto che alcune informazioni sarebbero state usate da Facebook in particolari modi per fini commerciali. Inoltre, Facebook non ci ha informato che avrebbe ceduto a terzi alcune nostre informazioni.

Questo comportamento scorretto di Facebook ha violato alcuni articoli del Codice del consumo italiano. E per la verità ha violato anche il diritto di molti altri Stati europei, come Belgio, Spagna e Portogallo, in cui altre associazioni di consumatori, insieme ad Altroconsumo, stanno portando avanti un’azione collettiva simile.

Cosa è una class action?

È un’azione collettiva promossa da consumatori o utenti che vogliono tutelare un diritto individuale che è omogeneo per tutti i partecipanti. In sostanza il singolo consumatore o utente potrebbe rivolgersi a un proprio avvocato per citare in giudizio una grande società, ma considerato che nella sua stessa posizione si trovano moltissime altre persone, tutti possono agire collettivamente.

La class action permette innanzitutto di evitare la nomina di un avvocato personale e di risparmiare i costi di un processo avviato solo per se stesso.

In genere, sarà un avvocato di un’associazione dei consumatori a occuparsi delle formalità in tribunale (notifica citazione al P.M., ecc. ), a spese della stessa associazione.

Se il Tribunale ammetterà la domanda della Facebook class action, stabilirà anche il modo in cui dovrà farsi la pubblicità per aderire all’azione. In genere con pubblicità su internet o nei giornali.

Chi vorrà aderire formalmente, dovrà semplicemente inviare un atto di adesione tramite posta elettronica certificata o semplicemente tramite fax alla cancelleria del Tribunale.

Si tratta comunque di una modalità semplicissima e senza rischi.

Ma vediamo nello specifico come aderire alla Facebook class action avviata da Altroconsumo.

 

Come partecipare alla Facebook class action

Alla fine di questo articolo ti indicherò il link per aderire gratuitamente alla Facebook class action.

Per il momento, lasciami spiegare alcune cose molto utili.

Dopo aver cliccato sul link, troverai sul lato destro della pagina il tasto REGISTRATI O ACCEDI, che dovrai cliccare.

Facebook class action, come partecipare gratis

Verrai indirizzato in una serie di pagine da compilare e alla fine dovrai indicare il tuo indirizzo mail.

A questo punto, non si tratta della vera e propria adesione alla Facebook Class action, ma dell’iscrizione all’iniziativa di Altroconsumo. Questo è molto importante, perché quando il giudice ammetterà la class action, Altroconsumo potrà inviare all’indirizzo mail che avrai indicato la pubblicità per aderire alla vera azione collettiva.

Considera che questo è un modo certo per essere aggiornato.

In alternativa, segui la nostra pagina Facebook e ti aggiorneremo su questo argomento e su moltissimi altri utili.

Prima di cliccare il link sotto, ricordati anche di condividere questa pagina su Facebook con i tasti sotto, perché può essere utile a molti altri.

Come promesso, ecco quindi la pagina per aderire alla class action.